Idee e strumenti
per evolvere
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Franco Bolelli
Franco Bolelli. scrittore e filosofo, anche se alla fine non si ritrova in nessuna definizione. Assoluta passione per la costruzione di nuovi modelli mentali, sentimentali, comportamentali, vitali. Tanti libri, in particolare Si...
forza

Riscopri la Forza, valore vitale per il nostro successo e la nostra umanità

Franco Bolelli
Scrittore e filosofo

Ne sono assolutamente certo: noi dobbiamo tornare a valorizzare l’idea della forza. Noi dobbiamo – è davvero un dovere vitale, antropologico, evolutivo – tornare a familiarizzare con l’idea della forza, tornare a insegnarla, a raccontarla. Perché oggi nella nostra cultura si tende ad avere un pregiudizio negativo verso la forza, e chi invece elogia la forza lo fa spesso per i motivi più sbagliati.

Fate un esperimento: provate a parlare di forza a una cena o in una qualunque conversazione informale e vedrete che attirerete – a me capita di continuo – tante occhiate dubbiose se non sospettose, come se la forza fosse qualcosa di sconveniente. Qualcuno la identificherà con la violenza o con la sopraffazione, altri penseranno all’autoritario uomo solo al comando, altri ancora vi diranno che è cosa da arrampicatori pronti a farsi strada con tutti i mezzi. Ecco, davanti a queste interpretazioni si dovrebbe rispondere: bravi a preoccuparvi, ma cosa c’entra la forza con quello di cui state parlando? Perché la forza non é – non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo – aggressività né sopruso, non è bombardare, e non sta certo nelle sparate verbali. La forza sta nei propri valori e nei propri sentimenti, nella dedizione con cui li coltiviamo e li proteggiamo.

La forza è senso di responsabilità, capacità di scegliere e di decidere sotto pressione. La forza appartiene al nostro patrimonio biologico, vitale: anzi, la forza è l’espressione stessa del nostro patrimonio biologico e vitale. Nel mondo in cui stiamo vivendo, oggi la forza sta nella fondamentale propensione ad affrontare il mutamento dalla parte dell’opportunità e non da quella dell’ansia e della deriva. È per questo che un certo razzismo  – sì, perché è di un vero e proprio razzismo che si tratta – contro la forza è un vero disastro antropologico.

 

La Forza non è più la benvenuta nelle nostre conversazioni: è un grande valore vittima di molte incomprensioni

 

Questa renitenza a considerare la forza come più che naturale espressione umana ha evidenti motivazioni storiche: avere nella nostra civiltà affidato allo stato l’esercizio della forza è stato ovviamente necessario. ma ci ha progressivamente allontanato dall’idea stessa di pensarci capaci di forza. È così che abbiamo man mano indebolito la confidenza in noi stessi e ci siamo sempre più affidati all’esercizio del dubbio e del pensiero critico, cose ovviamente più che necessarie, ma che se messe al posto di comando sono diserbante che distrugge i semi del senso di sé. In questo modo abbiamo finito per mettere in discussione non l’uso deplorevole della forza, ma la forza stessa. Ma se vogliamo – nei progetti, nel lavoro, in qualunque nostra attività e nella nostra stessa esistenza personale – costruire, migliorarci, proteggere chi amiamo, non è con l’esercizio del dubbio, con la spossatezza o con la sola intelligenza e cultura che potremo mai farlo.

Ogni evoluzione umana in ogni campo e situazione è sempre stata generata da una qualche forma di forza.

È questo che dovremmo oggi più che mai raccontare, innanzitutto ai bambini: la necessità e la bellezza di allenarsi – mentalmente, psicologicamente, anche fisicamente – a prendersi responsabilità invece che puntare il dito contro gli altri, a scegliere anche quando ci sono prezzi da pagare, a comprendere che è più facile ottenere la pace se non sei debole, a tentare di costruire invece di seguire formule preconfezionate, a non cercare scuse e a essere anche duri con se stessi. È così che possiamo accrescere il senso di noi stessi, è questa la forza di cui abbiamo un immenso bisogno personale, culturale, psicologico, sociale, antropologico, vitale.

 

1 dicembre 2016