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Matteo Plevano
Psicologo del Lavoro, founder di Green Jobs Hub, acceleratore motivazionale che facilita il cambiamento verso l'economia sostenibile e socialmente responsabile. Convinto sostenitore che il futuro di individui, imprese e intera...
caratteristiche buon maestro

Ecco le caratteristiche di ogni buon maestro (per scoprire se si è pronti a diventarlo)

Matteo Plevano
Psicologo del Lavoro

 

Ognuno di noi ha sperimentato sulla propria pelle quanto sia importante nel percorso di vita incontrare buoni maestri, quelle figure che ci aiutano a crescere, ci aprono orizzonti, condividono il proprio sapere in atti di generosità pura. Queste persone lasciano il segno, le portiamo con noi anche se materialmente non le vediamo più, conserviamo con cura i loro moniti, avvertimenti, ma anche i valori che ci hanno insegnato.

Ma ci siamo mai interrogati se anche noi siamo dei buoni maestri? Quali caratteristiche dobbiamo avere per esserlo?

Provo ad esprimere il mio pensiero.

In primo luogo un buon maestro è una persona generosa, che agisce per il bene dell’altro, non per un proprio interesse o tornaconto personale. Colui che ci insegna qualcosa solo perché è funzionale ad un proprio interesse è un maestro, non un buon maestro. E la differenza è davvero tanta.

Un buon maestro sa avere pazienza, non desidera tutto e subito, ma lascia che l’altro possa crescere con i propri ritmi, assimilando e facendo proprio l’insegnamento. Attendere il tempo giusto è un grande atto di rispetto dell’altro, il focus non è su di noi e sul ‘programma’ che dobbiamo insegnare, ma è sul prossimo. Il buon maestro è al servizio dell’allievo e non viceversa.

Un buon maestro non ha paura di dire ‘ho sbagliato’, ‘ho fallito’, ‘sono stato debole’. Ammettere i propri errori o le proprie debolezze è il modo migliore per essere vero. Scendere dal piedistallo, in un atto di umiltà, ci regala la forza della ricerca della verità, donandoci autenticità e autorevolezza.

Per questo un buon maestro è onesto con se stesso. Non mente a sé, è trasparente, è sempre in buona fede. Se il messaggio non è autentico corrompe. E non c’è nulla di peggiore che perpetrare la corruzione dello spirito, accrescendo la menzogna a scapito della verità.

Un buon maestro è in cammino. Non è seduto e fermo a contemplare il vuoto ma si muove nel mondo, per conoscerlo e viverlo, con l’obiettivo di migliorare se stesso.

Un buon maestro desidera essere superato dai propri allievi. Non teme di perdere la propria posizione e i propri privilegi, perché il suo obiettivo è molto più grande di qualche misero vantaggio materiale.

Un buon maestro sa riconoscere il valore nelle persone e lo alimenta, lo nutre per coglierne i frutti migliori. Per questo è un attento osservatore, coglie le sfumature e conosce la gamma caleidoscopica dell’essere umano.

Un buon maestro sa ascoltare. Sa stare in silenzio e accogliere le istanze altrui, esplicite o implicite.

Un buon maestro insegna l’impegno; che con la determinazione, il duro lavoro, l’intelligenza, la creatività si possono raggiungere gli obiettivi, anche i più straordinari. Ma insegna anche a non abbattersi di fronte al fallimento e a imparare dagli errori compiuti.

Tutti noi possiamo essere buoni maestri o cattivi maestri. Tutti noi possiamo scegliere se perseguire un nostro piccolo interesse egoistico o qualcosa di più grande: lasciare il segno negli altri e nel mondo che ci circonda.

3 novembre 2017