Idee e strumenti
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Giacomo Biraghi

Esperto internazionale di strategie urbane, laureato in Economia delle Pubbliche Amministrazioni alla Bocconi di Milano e in City design and social sciences alla London School of Economics di Londra.
Specialista nella...

perché visitare FICO

Perché FICO Eataly World, il più grande parco a tema sull’eccellenza alimentare al mondo, è così importante

Giacomo Biraghi
Esperto internazionale di strategie urbane, fondatore dell'associazione secolourbano

Ci siamo. Il 15 novembre 2017 ha riaperto Expo. Ma non a Milano. E non con questo nome.

Si chiama FICO, Fabbrica Italiana Contadina. Apre nella periferia di Bologna, in quello che era il Centro Agro Alimentare. E il motto non sarà “Feeding the Planet, Energy for Life”, ma “Eataly World”; di fatto il più grande parco a tema sull’eccellenza alimentare esistente al mondo. Privato ma con un grande impatto pubblico. Di fatto una ode all’italianità del cibo, attraverso 10 ettari di spazi, tra veri e propri ristoranti, mercati, botteghe, fabbriche, coltivazioni e allevamenti a cielo aperto.

L’evento merita alcune considerazioni, con tutta la curiosità e l’ammirazione del caso per gli imprenditori (Farinetti e Coop) che hanno in tempi record creato un’attrazione che di certo aiuterà l’immagine del nostro paese e il turismo (sono previsti 6 milioni di visitatori all’anno).

La prima riflessione riguarda il potere dei grandi eventi nel generare effetti di lungo periodo che vanno al di là del semplice indotto economico: di certo Expo Milano 2015 ha portato una nuova attenzione al tema del cibo e della qualità nell’alimentazione. Eataly World intercetta questa tendenza e la rende permanente: le città e le nazioni devono sempre di più ricercare questi momenti di accelerazione e slancio.

Il secondo ragionamento riguarda il potere dello storytelling; se c’è una costante nel nostro paese è soffrire di uno strano fenomeno, cioè l’essere percepiti all’estero come migliori di quanto noi stessi come sistema ci rappresentiamo: una sorta di incapacità di raccontarci. Ecco iniziative come FICO vanno invece nella direzione opposta, quella di una narrazione compiuta e fattiva delle nostre eccellenze, in modo popolare e immediato, tramite l’esperienza e con una scala di azione non sperimentale ed episodica, ma capace di una permanenza e una fisicità costante.

L’ultimo commento e insegnamento riguarda la forza della piccola e media impresa italiana. 150 aziende sono coinvolte nell’operazione Eataly World. Seppure senza stati e organizzazioni governative/istituzionali (forse la più grande differenza rispetto ad expo e la più grande pecca dell’operazione), FICO Eataly World rappresenta plasticamente la forza della nostra microimprendorialità e lo spessore delle nostre multinazionali tascabili, capaci di dominare con l’eccellenza intere filiere produttive, in tutto il mondo.

23 novembre 2017