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Anna Fata
Anna Fata è Psicologa & Coach di orientamento olistico (dal greco olos, tutto), che lavora congiuntamente su mente-corpo-spirito, Scrittrice, Presidente ArmoniaBenessere®, Associazione e Metodo di lavoro che opera per il...
come liberarsi dei pensieri negativi

Come smettere di alimentare i pensieri negativi ed essere più felici

Anna Fata
Psicologa & Coach di orientamento olistico

La mente è fatta per pensare. La mente produce di continuo pensieri. Si calcola che i pensieri prodotti nell’arco di una giornata siano circa 60.000. La mente in se stessa non è un problema per il nostro benessere psicofisico, potrebbe diventarlo nella misura in cui la lasciamo vagare liberamente finendo molto spesso con l’alimentare pensieri ed emozioni per lo più negative.

I pensieri e le emozioni positive, infatti, tendono ad essere alimentati in modo più spontaneo perché l’istinto atavico di sopravvivenza ci ha lasciato dei retaggi tali per cui una parte di noi è costantemente in allarme al fine di identificare possibili minacce per la nostra vita. Per coltivare emozioni e pensieri positivi, invece, occorre uno sforzo e un impegno maggiori, almeno inizialmente. In questo processo non si tratta di ignorare pensieri ed emozioni negative o non attribuire loro una reale importanza e utilità, ma saper discriminare cosa è bene coltivare interiormente e cosa, forse, è meglio lasciare andare.

Spesso ci complichiamo la vita immaginando catastrofi future che non hanno alcuna ragione d’essere. A volte distruggiamo la nostra autostima a partire da un piccolissimo insuccesso. In alternativa possiamo scegliere di evitare di alimentare questa ruminazione negativa e coltivare pensieri, emozioni, e di riflesso anche azioni più costruttive, creative, positive per noi e per chi ci sta intorno.

Secondo lo psicologo Guy Winch è possibile utilizzare 5 strategie pratiche per ridurre la nostra tendenza a rimuginare negativamente:

  1. Fare shopping con la mente
    Ci si può immaginare in un negozio, ad esempio dal fruttivendolo, in una boutique di alta moda, in una libreria, o altro negozio a sé gradito, e visualizzare con cura ogni oggetto che è presente in esso. E’ un esercizio che mira a disciplinare la mente. Si può effettuare anche solo per un minuto ogni volta in cui ci si scopre a ruminare mentalmente o in qualsiasi altra occasione in cui lo si desidera. Col tempo la mente si abitua ad essere più controllata, possono migliorare le abilità decisioni e il tono dell’umore.
  2. Frequentare persone positive
    Secondo una ricerca effettuata presso l’Università di Notre Dame è facile essere vittime della ruminazione mentale se anche le persone che stanno intorno, nel caso della ricerca erano i compagni di stanza al college, lo fanno. La ruminazione mentale spesso implica anche preoccupazioni, pensieri ad alta voce, malumori che inevitabilmente si ripercuotono anche su coloro che stanno intorno. Evitare le persone negative o almeno essere più consapevoli di quali conseguenze possa comportare la loro frequentazione può essere un utile modo per evitare di rimuginare.
  3. Gettarli via fisicamente
    Per liberarsi dai pensieri inutili, fastidiosi, distruttivi, secondo una ricerca della Ohio State University può essere utile scriverli su un foglio, farli a pezzi, o gettarli direttamente nel cestino. Può essere altrettanto utile scriverli su un documento al computer e poi cancellare il documento. Si è visto che coloro che scrivono i loro pensieri negativi legati al proprio corpo e gettano via lo scritto hanno un’immagine di sé più positiva di coloro che non lo fanno.
  4. Bere una tazza di the
    I pensieri negativi e le relative emozioni possono presentarsi per diversi motivi. Quando nello specifico questi sono associati al senso di solitudine una ricerca condotta presso la Yale University ha evidenziato che tenere in mano qualcosa di caldo può aiutare a ridurre queste emozioni e pensieri negativi. Tra l’altro si è rilevato anche che le persone che soffrono di solitudine tendono a fare delle docce calde di maggiore durata. Sostituire il calore emotivo con quello fisico aiuta a placare la mente e l’animo, anche se questo ovviamente non vuole essere un modo per rimpiazzare le relazioni umane.
  5. Re-incorniciare la situazione
    Quando la rimuginazione mentale è molto forte, ripetuta, insistente, distrarsi con altri espedienti, per quanto validi, non è sempre facile. Reinterpretare la situazione, ridimensionarne la portata, può essere un buon modo per alleggerirsi interiormente. Ad esempio: se perdiamo la coincidenza per un viaggio in treno, invece di focalizzarsi su quello che stiamo perdendo potrebbe essere più utile pensare a quello che stiamo guadagnando in termini di opportunità, ad esempio svolgere con calma del lavoro, fare qualche telefonata senza interferenze né rumori, o semplicemente riposarsi. Nel momento in cui si vede una situazione in modo differente può risultare più facile effettuare altri esercizi per sviluppare attivamente pensieri ed emozioni positive, oppure magari più semplicemente svuotare completamente la mente tramite la Meditazione.
22 dicembre 2017