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per evolvere
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Paolo Armelli

Nato nel 1988, dopo una laurea Lettere Moderne con una specializzazione in traduzione letteraria, Paolo Armelli si dedica alla comunicazione occupandosi di content marketing e social media management. Nel frattempo scrive per...

come evitare di perdere tempo online

Se perdi troppo tempo su internet, ecco alcuni modi per smettere

Paolo Armelli
Lavora nella comunicazione. Si occupa di editoria, letteratura, televisione, cultura pop e tendenze

 

Qual è la risorsa più importante dell’epoca contemporanea? Ci potrebbero essere diverse risposte a questa domanda ma una molto plausibile è: il tempo. Viviamo vite frenetiche, ritmi sempre accelerati e cerchiamo sempre di guadagnare tempo: treni e aerei sempre più rapidi, fibre ottiche sempre più performanti, binge watching per ottimizzare la visione televisiva ecc. Eppure siamo comunque in affanno e le perdite di tempo sono il vero spauracchio di qualsiasi attività lavorativa (e, a volte, perfino ricreativa).

La verità è che le occasioni di perdere tempo sono esponenzialmente moltiplicate dalla nostra costante esposizione alla rete. Che sia quando siamo di fronte al computer o quando estraiamo continuamente dalle tasche o dalle borse il nostro smartphone, le distrazioni sono numerosissime e tutte dietro l’angolo: i vari giochi, i video su YouTube, i commenti sui social, gli eterni botta e risposta su Whatsapp ecc. In particolare per chi svolge lavori creativi, poi, il “pericolo” delle distrazioni è moltiplicato dal fatto che quegli stessi canali devono essere monitorati costantemente per ragioni professionali: essere aggiornati su quello che viene pubblicato sui social network, sui canali di videocondivisione, sulle voci di Wikipedia o anche sui siti delle più importanti testate è fondamentale per molte professioni, ma allo stesso tempo è facile perdersi in un loop di clip, link e altre amenità.

Non ci sarebbe nulla di male se si avesse sempre il tempo di recuperare quei preziosi minuti persi in modo assolutamente randomico. Invece per molti di noi questo può diventare un vero problema: di concentrazione, di rendimento, di efficacia e rispetto delle scadenze. Qualche minuto di distrazione non ha mai fatto male a nessuno, tuttavia l’esposizione sempre più massiccia a una mole crescente di stimoli informativi è dimostrato scientificamente che porti a una diminuzione progressiva del nostro spettro di attenzione. D’altronde il nostro cervello è programmato così: appena nota una variazione nell’ambiente che ha di fronte si allerta, e questo era sicuramente uno strumento utilissimo per i nostri antenati cacciatori che dovevano difendersi dalle minacce o procacciarsi delle prede. Il problema, per noi Homines technologici, è quando questi motivi di allerta sono centuplicati all’interno di uno schermo.

Se anche voi sentite dunque la necessità di ottimizzare le vostre tempistiche di lavoro e rendere più produttive le vostre giornate la soluzione è una sola: la buona volontà, abbinata a un pizzico di moderazione. Nel senso che non serve a nulla adottare strategie drastiche tipo tornare ai metodi analogici, buttare tutti gli smartphone o isolarsi nella propria bolla di concentrazione. Ecco invece alcuni metodi semplici e ragionevoli per diventare degli utenti del web più diligenti:

  1. Autovalutatevi

Il primo passo nell’affrontare il problema della continua distrazione, oltre ad ammetterlo, è quello di valutarsi in modo piuttosto obiettivo. Infatti è importante distinguere le effettive ed eccessive distrazioni da quei piccoli momenti invece fondamentali per ricaricare le batterie della nostra mente. Eccessi di zelo e una percezione falsata del proprio impegno potrebbero infatti portare a considerare piccolissime deviazioni come insormontabili perdite di tempo. Giudicatevi dunque con obiettività e iniziate a elencare i siti su cui effettivamente perdete troppi minuti: sarà evitando quelli per primi che comincerete a riguadagnare terreno.

Se invece volete un approccio ancora più razionale, ci sono delle app per computer e per telefono che aiutano a quantificare concretamente quanti minuti buttate nei mille rivoli di Internet. Applicazioni come RescueTime o estensioni di browser come Time Tracker contribuiscono a fare un bilancio numerico effettivo e a capire fin da subito dove recuperare i minuti essenziali alla propria produttività.

  1. Datevi un obiettivo

Osservate con attenzione il vostro comportamento: anche voi iniziate a perdere tempo nella maggior parte delle volte in cui vi avvicinate a un computer o a un telefono senza un particolare motivo? Oppure quando aprite Wikipedia, YouTube o il sito del New York Times giusto per vedere che c’è di nuovo? Ecco, questo comportamento potrebbe essere la matrice di molte perdite di tempo. Ridurre lo spreco, infatti, parte dall’avere degli obiettivi precisi e usare internet per ottenere precise risposte alle nostre domande, senza girovagare senza meta in precedenza.

Un buon esercizio di disciplina, dunque, dovrebbe essere quello di avvicinarsi a un apparecchio elettronico solo per soddisfare un’esigenza impellente e reale. Se invece vi vengono in mente cose su cui vorreste chiarimenti o approfondimenti, ma che possono attendere, annotatele, rimandando la curiosità a quando effettivamente potrete concedervi una navigazione più rilassata.

  1. Eliminate le notifiche

Può sembrare banalissimo ma le notifiche sono le madri di tutte le perdite di tempo. Essere continuamente sollecitati da un nuovo commento su Facebook, da quella persona che non twittava da tempo, dalla nuova foto dell’instagrammer preferito o dalla breaking news imperdibile toglie un sacco di energie di cui la nostra mente necessita per raggiungere la concentrazione necessaria a lavorare in tranquillità.

Se non vi sono strettamente necessarie, dunque, spegnete le notifiche (anche la batteria del vostro telefono vi ringrazierà). In questo modo potrete dedicarvi alle vostre attività senza continue distrazioni e recuperare poi gli “imperdibili” aggiornamenti quando avrete finito.

  1. Regalatevi delle pause

Questo fatto degli aggiornamenti social da gustarsi non nell’istante in cui appaiono ma quando effettivamente si ha portato a termine un compito può essere un buon esempio di un altro atteggiamento molto utile. Quello, cioè, di fissare delle ricompense: è un mindset molto stimolante per chi vuole tenersi sempre attivo e produttivo. Lavorare almeno due ore di fila per poi concedersi un quarto d’ora di pausa navigando in libertà fra siti e social vari, ad esempio, potrebbe essere una scansione che vi aiuterà ad aumentare la vostra efficienza.

Invece di perdere venti secondi ogni cinque minuti, infatti, perché non dare alle nostre distrazioni sul web il tempo che meritano? Ottimizzare il timing delle nostre varie attività potrà sembrare stressante, tuttavia si rivelerà crucialmente utile per smettere di seminare minuti per strada.

  1. Bloccate

A mali estremi, estremi rimedi: se l’autodisciplina non serve a nulla, la tecnologia da pericolosa minaccia alla concentrazione può trasformarsi nella nostra più preziosa alleata. Il segreto, infatti, è quello di bloccare materialmente i siti che sappiamo essere la maggiore fonte di distrazione. Per fare questo ci sono parecchie applicazioni come Cold Turkey, Focus, Freedom, SelfControl: in base alla loro versione e alle loro funzionalità si possono decidere quali indirizzi rendere inaccessibili e anche il periodo in cui inibirli.

Anche se può sembrare una soluzione un po’ drastica, il vostro rendimento ne uscirà notevolmente migliorato. E ricordate: meno tempo ci mettete a fare quello che dovete fare per forza, più ne avrete per dedicarvi alla navigazione selvaggia su internet per puro diletto!

6 dicembre 2017