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Raccontare esperienze reali che possano aiutarci a percorrere strade nuove e sostenere un diverso approccio al lavoro, alla vita e alla società basato su valori quali condivisione, empatia, crescita e libertà. Questo è la...
come costruire curriculum efficace

9 accorgimenti per costruire un curriculum vitae (davvero) efficace

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Idee vincenti, valori, strumenti di self improvement

A Simple Guide to Writing the Perfect Resume/CV from Hays

Un curriculum ordinato e presentabile è semplicemente una necessità per chiunque si affacci o riaffacci al mondo del lavoro; e anche una volta impiegato, ciascuno di noi dovrebbe conservare il suo documento per ogni evenienza, aggiornandolo con cura e costanza.

Un curriculum, del resto, può fare la differenza?
Naturalmente sì.
Ecco alcuni accorgimenti e voci da includere per costruire il resumé perfetto.

  1. Layout e lunghezza
    Un buon curriculum non dovrebbe essere più lungo di due pagine e dovrebbe essere estremamente leggibile. Sta a voi decidere se adottare un’impaginazione originale o puntare sul solo testo, l’importante è che le voci vi rispecchino.
  2. Dati personali
    Si può pensare che non sia utile includere la propria data di nascita o il proprio indirizzo di residenza, ma qualunque datore di lavoro percepirà una mancanza di informazioni salienti dove dovrebbero esserci. Cerchiamo di essere completi, sotto questo punto di vista.
  3. USP
    Si chiama “unique sale proposition” ed è una breve voce che può essere inserita a parte, in una lettera motivazionale/di presentazione, o nel curriculum vero e proprio (meglio se sotto l’intestazione). È essenziale che vada modificata – customizzata – per ciascun interlocutore cui ci presentiamo. Vale la regola d’oro: non chiederti cosa può fare per te l’azienda, chiediti cosa tu puoi fare per l’azienda.
  4. Punti di forza
    Cosa sai fare? In cosa sei brava o bravo? In cosa ti riconosci davvero efficiente? È una buona idea elencare in una breve sezione apposita le proprie skill migliori.
  5. Esperienze rilevanti
    Al tuo datore di lavoro importa davvero di quando facevi il dj ai matrimoni dei tuoi amici? Gli interessa del periodo in cui sistemavi i tavoli al bar sotto casa per arrotondare lo stipendio? La verità è che nell’elencare le proprie esperienze pregresse non tutto fa brodo. Occorre selezionare i proprio trascorsi e ordinarli in un percorso univoco senza buchi temporali. Qualcosa che dia l’idea della propria crescita professionale.
  6. Successi
    Ricordi la sensazione di quando hai vinto? Di quando hai ottenuto qualcosa di importante, per cui hai lavorato a lungo? Non dimenticare di fare una lista dei reali traguardi che hai tagliato.
  7. Educazione e training
    È importante, ma non così importante. Questa è una voce che andrebbe inserita dopo le altre che abbiamo passato in rassegna. Al tuo interlocutore potrebbero interessare i tuoi 8 in italiano, ma altre informazioni potrebbero essere percepite come più salienti.
  8. Interessi
    Ecco una voce importante. Mettiamo che sia necessaria, per il lavoro che vorresti, una competenza musicale e si dà il caso che tu abbia una collezione di ottomila vinili. È solo un esempio, naturalmente. Ma prova a immaginare quale delle tue passioni potrebbe essere utile a ricevere un riscontro immediato.
  9. Referenze
    Non dimenticare di aggiungere il numero di telefono (previa autorizzazione, ovviamente!) di uno o più ex datori di lavoro che potrebbero offrire lumi ulteriori sulla tua affidabilità e talento.
4 gennaio 2018