Idee e strumenti
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Micaela Terzi
Sono una Business Coach e Formatrice e aiuto aziende e liberi professionisti a realizzare i loro progetti. Ho fondato e gestito per 10 anni due startup specializzate in sviluppo di servizi per Smart City e poi ho deciso di...
come raggiungere obiettivi 2018

Se pianifichi, fallo bene: due modi per raggiungere (davvero) i tuoi obiettivi

Micaela Terzi
Business Coach e formatrice

Questo è il periodo dell’anno che più di altri ci spinge a fare un bilancio e a pianificare il nostro futuro. Che tu abbia un’attività o no, a dicembre è molto probabile che tu ti sia fermato a pensare a quanto fatto finora e agli obiettivi che desideri raggiungere nel prossimo anno.

Per facilitarti il compito, in questo articolo trovi qualche suggerimento e il riferimento ad alcuni strumenti che potranno aiutarti a pianificare il tuo 2018.

Chris Guillebeau, che forse conoscerai perché è l’autore di The 100$ startup (miseramente tradotto in italiano “100 euro bastano. Per reinventare la tua vita, fare ciò che ti piace e crearti un nuovo futuro”), condivide ogni anno la sua revisione annuale sul suo sito, e spiega il metodo che adotta per fare il suo personale (e professionale) bilancio dell’anno. Lo scopo di “The Art of Non-Conformity” (AONC) – il suo blog – è proprio quello di condividere idee su come sia possibile cambiare il mondo raggiungendo i propri obiettivi personali mentre si aiutano anche gli altri.

La sua idea è quella di creare una road map dell’anno che sta incominciare, puntando su ciò che conta veramente per se stessi e su quello che si vuole raggiungere.
Ecco i suoi suggerimenti per pianificare obiettivi in modo efficace:

  1. Non fate buoni propositi. Lo sapete, saranno dimenticati. Fate un piano di cose da fare che vi interessino davvero, e che si basi su un’azione concreta;
  2. Non pianificate obiettivi vaghi e non misurabili (vorrei essere felice, vorrei fare più soldi). Queste sono cose che tutti desideriamo, ma più siamo specifici, più sarà facile per noi raggiungere l’obiettivo perché ci saranno chiare le azioni da compiere;
  3. Non pensate che la vostra road map sia un piano d’azione rigido e non modificabile. Se la pianificazione vi ha sempre spaventati perché non vi piace sentirci “costretti”, tranquillizzatevi. Potete cambiare il vostro piano in corso d’opera. In fondo è il VOSTRO piano, e quindi non potete odiarlo, se no come farete a portarlo a termine?

Se vi piacciono i file excel, Chris Guillebeau ne mette a disposizione uno come template per la pianificazione, ma suggerisce anche di utilizzare un quaderno nella fase “preliminare” per raccogliere tutte le idee prima di trasferirle a computer, e di prendersi una settimana di “assenza” dal mondo per dedicarsi alla propria pianificazione annuale. I passaggi della review annuale sono:

  1. Domandatevi che cosa è andato bene quest’anno? Che cosa non è andato bene? Per ciascuna date tra 6 e 8 risposte. È necessario concentrarsi su accadimenti su cui avete il controllo; se qualcosa che è andato male era imprevedibile o non potevate evitarlo, non deve andare nella lista. Guardare all’anno passato in una volta sola, vi permetterà di vedere quante cose siete stati capaci di fare, e vi darà energia per pianificare il futuro.
  2. Riguardate gli obiettivi che avevate settato lo scorso anno e chiedetevi se li avete raggiunti oppure no. A volte le circostanze ci fanno abbandonare un obiettivo, oppure semplicemente non abbiamo avuto voglia di fare tutto quello che ci eravamo prefissati. L’importante è che la percentuale di quello che abbiamo fatto sia abbastanza alta (diciamo un 70/80%).
  3. Pianificate per il prossimo anno. Scegliete delle categorie in cui suddividere i vostri obiettivi. A titolo di esempio, potrebbero essere: Business, Amici e Famiglia, Viaggi, Guadagni, Salute ecc… Per ciascuna categoria scrivete da 3 a 5 obiettivi.
  4. Per ogni obiettivo scrivete tutte le azioni necessarie a raggiungerlo.
  5. Durante l’anno riguardate spesso i vostri obiettivi e verificate a che punto siete; pianificate anche delle revisioni più consistenti, magari una per ogni stagione. Spesso capiterà che inserirete nel vostro piano altri obiettivi, oppure che abbandonerete quelli che in realtà non erano così importanti o concreti.
  6. Scegliete un “tema” per il vostro anno. Come sarà il 2018? Come sarete voi il prossimo anno? Il prossimo potrebbe essere per voi un anno di transizione, l’anno in cui vi dedicherete anima e corpo a imparare qualcosa di nuovo, l’anno della rivoluzione… Scegliete il vostro tema, e diventerà la vostra guida.
  7. Datevi delle metriche, per aiutarvi a verificare che tutto stia andando secondo i vostri piani. Se siete specifici nel formulare i vostri obiettivi sarà più facile valutare a che punto siete, e correggere il tiro se necessario.

Una volta terminato il vostro piano annuale, potete prendere in mano l’agenda, Google Calendar, o qualsiasi altro tool utilizziate per gestire il vostro tempo, e iniziare a pianificare le azioni che avete prospettato per raggiungere i vostri obiettivi.

Se invece siete alla ricerca di un sistema altrettanto pratico, ma più “introspettivo” (e magari odiate i file excel), consiglio Unravel your year di Susanna Conway. Un workbook gratuito che aiuta a meditare sull’anno passato, analizzare ciò che è successo e formulare le proprie intenzioni per il futuro. Qualunque sia il metodo che scegliate, il concetto è lo stesso: scrivete i vostri obiettivi, fate in modo che siano qualcosa in cui credete davvero (non devono essere imposti dall’esterno, dalle convenzioni sociali, da ciò che pensate sia giusto fare), scomponeteli in piccole azioni quotidiane che vi avvicinino al loro raggiungimento e impegnatevi per farle con costanza. Sicuramente in questo modo i vostri “buoni propositi” sopravviveranno!

16 gennaio 2018