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segnali colloquio andato male

5 segnali per capire se il tuo colloquio di lavoro è andato bene (oppure no)

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Per i candidati la fase più temuta del processo di selezione è senza dubbio quella del colloquio. A chi si propone per una posizione viene data l’occasione di dimostrare se il proprio profilo combacia con quanto ricercato. Come ricorda un famoso detto “non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione” e così quei pochi minuti del colloquio possono diventare la nostra unica possibilità di ottenere il lavoro che vogliamo.

Capita poi che, dopo l’intervista, il candidato si ritrovi a vagare nell’incertezza: Sarò piaciuto? Gli altri saranno stati meglio? Verro preso?

Queste domande, nella maggior parte dei casi, si traducono in un controllo spasmodico della casella di posta o del cellulare, in attesa di quella email o di quella chiamata che potrebbe cambiare il nostro percorso lavorativo.

Molto spesso, però, questa email e questa telefonata non arrivano. Non è una buona pratica ma molte aziende non comunicano nulla ai candidati che non hanno superato il colloqui, limitandosi a mettersi in contatto con chi è stato giudicato positivamente. Ecco allora che diventa importantissimo – anche per la nostra serenità mentale – stare attenti ai segnali che il selezionatore ci manda durante l’intervista. Che sia un involontario messaggio non verbale, o una frase appena accennata, bisogna saper cogliere quei feedback che ci fanno capire quali sono le nostre possibilità di essere assunti, o per lo meno contattati per un colloquio successivo. Solo così non rischierai di sprecare tempo ed energie per un call back che potrebbe non arrivare mai.

Di seguito ecco allora i 5 segnali che ti fanno capire se un colloquio è andato male.

1. Segnali del corpo

Ne abbiamo già parlato, il corpo è il primo a comunicarci se da parte della persona che abbiamo di fronte c’è chiusura o apertura. Se il selezionatore incrocia le braccia, evita il contatto visivo, appoggia il corpo sullo schienale della sedia significa che è distratto. Forse quel che stai dicendo non lo interessa, forse ha già trovato la persona che cercava, e il tuo colloquio è solo un pro forma.

2. Il colloquio termina in fretta

Se durante il colloquio noti che il selezionatore sta preparando le sue cose per alzarsi e andarsene o bruscamente interrompe il tuo discorso e ti ringrazia, significa che qualcosa è andato storto. I recruiter indicano come tempo medio impiegato per un colloquio di selezione 30 minuti. Questo non significa che tutti i colloqui devono durare almeno o esattamente mezz’ora, ma se si ha l’impressione che l’intero processo sia terminato troppo velocemente è molto probabile che sia così.

3. Domande generiche

Se il recruiter ha capito che potresti essere la persona giusta, già al primo incontro, dopo le classiche domande conoscitive, inizierà a farti domande più specifiche per indagare come ti comporteresti una volta selezionato. Se invece non menziona il ruolo specifico che andresti a ricoprire, né illustra nel dettaglio il percorso che seguirà la selezione, se non chiede la vostra disponibilità, e non vuole sapere quando sareste disponibili a iniziare, probabilmente è perché ha già in mente qualcun altro per quel posto.

4. Nomina altri candidati

Ogni selezione è a sé e nel momento del colloquio il selezionatore dovrebbe dedicarsi solo a voi. Se inizia a nominare altri candidati, se sottolinea il fatto che non siete gli unici in lizza per il posto, le opzioni sono due: o vi sta mettendo alla prova e vuole vedere come risponderete sotto pressione, o vi sta elegantemente suggerendo che qualcun altro potrebbe essere più adatto di voi per quella posizione.

5. Non decanta l’azienda

Troppo poco spesso riflettiamo sul fatto che il colloquio non è solo un momento per “venderci” all’azienda, ma anche l’occasione in cui l’azienda “si vende” a noi, un momento che deve servirci per capire se davvero quella posizione in quel contesto sarà adatta a noi. Proprio per questo se un selezionatore è interessato al candidato inizierà a decantare le qualità dell’azienda e tutti gli aspetti positivi del lavoro che si potrebbe iniziare. Se questo non succede significa che siete di fronte a un problema.

26 marzo 2018