Idee e strumenti
per evolvere
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Lorenzo Fantoni
Classe 1981, nasce con l’Atari in mano, grazie a un padre che prima ancora di svezzarlo lo introduce a Star Wars, al rock e a tutto ciò che poteva essere nuovo, tecnologico e fantastico. Dopo una laurea in Media e Giornalismo,...
come portare a termine buona idea

Cosa rende la tua idea geniale? Concentrati su quello, e lascia perdere i dettagli

Lorenzo Fantoni
Storyteller e divulgatore esperto di tecnologia, gadget e videogiochi

La creatività è tutto tranne che semplice intuizione, questo ormai lo abbiamo capito, è il duro lavoro con cui Michelangelo liberava dal blocco di marmo le forme che aveva in mente, è la costanza di trasformare un’idea in un progetto, un’aspirazione in una carriera.

Ciò che spesso rischia di farci uscire fuori rotta nel lungo tragitto che parte da un’idea e arriva al risultato sono i molti dettagli e le infinite diramazioni che si aprono ogni volta che compiamo un passo in avanti. Se ad esempio ho deciso che il mio sogno è aprire un ristorante, poi dovrò capire che tipo di ristorante voglio aprire, quali saranno i fornitori, come organizzare il menù, i turni di servizio, l’apparecchiatura, sono tutte cose estremamente fondamentali ma che hanno bisogno di un filo comune: un epicentro.

Questa parola di solito viene utilizzata per indicare il punto in cui si genera un terremoto, ma può avere un significato decisamente meno preoccupante: l’epicentro è il concetto di base su cui deve ruotare tutta la nostra idea. Tornando al paragone del ristorante, se decido che è importante la velocità del servizio tutto dovrà tendere perché lo sia, se invece è importante che sia cibo di altissima qualità allora la mia strategia sarà diversa, se mi concentro sul servire pasti buoni a prezzi onesti agli uffici della zona allora dovrò fare scelte ancora differenti. Non basta semplicemente dire “vorrei aprire un ristorante”.

Iniziare la progettazione conoscendo il proprio epicentro ci permette di capire qual è il concetto fondamentale e vedere fin da subito quali saranno le mosse da compiere nel futuro e quali bivi dovremo evitare. Altra cosa fondamentale, potremmo capire quali sono i compiti che potremo delegare a qualcun altro, perché non rappresentano il cuore di tutto.

Questa teoria è espressa molto bene in Rework, di Jason Fried e David Heinemeier Hansson ovvero le menti dietro a Basecamp, una delle app di organizzazione del lavoro più usate degli ultimi anni.

Inizialmente Basecamp non poteva contare su un gran numero di fondi, anzi, bisognava imparare a fare molto con poco. Questo approccio diverso alla gestione d’impresa lo portò a non appoggiarsi al classico business plan, un documento quasi sempre ritenuto essenziale per poter anche solo pensare di creare un’azienda. Si focalizzarono quindi su un problema da risolvere e come risolverlo, piuttosto che sul pensare il lungo termine ai fondi per il progetto. Capirono ben presto che molte aziende hanno un problema a organizzarsi e a gestire il flusso d’informazioni. Quello era il loro epicentro. Quello era il cuore del loro lavoro, tutto ciò che dovevano fare era lavorare per risolvere quel problema, tutti gli altri aspetti sarebbero stati gestiti come secondari, affidati a terzi e sempre tenendo conto dell’obiettivo.

La distrazione, oltre a essere fondamentale in certi momenti del proprio processo creativo, è anche un nemico temibile nelle fasi iniziali di un progetto. Siamo spesso distratti da email, riunioni, telefonate, richieste, burocrazia, ma se abbiamo ben chiaro quale sarà l’obiettivo della giornata e l’epicentro del nostro lavoro ci sarà sempre una corda invisibile di sicurezza che ci salverà, che ci impedirà di finire risucchiati dentro il vortice dei mille piccoli sentieri che possono allontanarci da ciò che vogliamo e sappiamo fare. Se non stiamo lavorando per andare verso il cuore del nostro lavoro stiamo solo accumulando ore di tempo inutilmente.

Come tutte le cose apparentemente semplici da capire, trovare il proprio epicentro può essere un compito lungo e difficile, ma dopo tutto sarà più facile. Ogni sistema di pianeti ha bisogno di un sole attorno a cui girare.

9 marzo 2018