Idee e strumenti
per evolvere
Idee e strumenti
per evolvere
Silvio Gulizia
Giornalista professionista e consulente di comunicazione. Responsabile della comunicazione e degli eventi per Pi Campus, fondo di venture capital e distretto di startup. In precedenza è stato responsabile della comunicazione...
pulizie primavera farle anche nella propria vita

Pulizie di primavera: falle anche nella tua vita. Ecco come

Silvio Gulizia
Giornalista professionista e consulente di comunicazione

Anche quest’anno siamo giunti alle pulizie di primavera. Butteremo via gli indumenti invernali che non ci sono più utili, sistemeremo i regali che abbiamo ricevuto, trovando a ogni cosa il proprio posto, e tireremo fuori quelle cose che vogliamo usare durante i prossimi mesi. Levando la polvere dagli scaffali, sistemando il garage, magari mettendo mano a balconi e giardini abbandonati durante l’inverno. Perché non fare lo stesso con la nostra vita?

Le pulizie di primavera, chiamate anche pulizie di Pasqua, evocano le pulizie di Pesach, una festività ebraica volta alla commemorazione della libertà del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana. Perché non votarle a celebrare la nostra libertà dalle distrazioni di tutti i giorni? Così da mantenere la nostra attenzione sulle cose per noi davvero importanti? Di seguito, qualche spunto per realizzare questo progetto.

Decidere cos’è importante

Prima di incamminarci lungo questo percorso, è necessario fare chiarezza circa i nostri valori e i nostri ideali. Quei punti fermi che ci dettano la strada da percorrere. Possiamo iniziare chiedendoci:

  • Cos’è davvero importante nella mia vita?
  • In che attività voglio spendere il mio tempo ogni giorno?
  • Quali sono le persone a cui tengo davvero?

Molto più semplicemente, a cosa non sono per nulla al mondo disposto a rinunciare?

Un piano d’azione

Una volta stabilito in che direzione vogliamo muoverci, occorre definire le attività da compiere lungo il percorso per mantenerci in movimento verso il nostro obiettivo.

Dunque, quali sono le abitudini che dobbiamo introdurre nella nostra vita per mantenere il focus sui nostri obiettivi?

Ovvero, cosa devo fare tutti i giorni perché la mia vita, o il mio lavoro, siano maggiormente allineati con quello che mi aspetto dal prossimo anno?

L’arte della rimozione

C’è una parola che gli anglosassoni utilizzano e di cui il nostro vocabolario è privo: decluttering. Volendo, l’italiano ci sarebbe pure (sgombrare), ma solitamente non lo usiamo con la stessa accezione. Letteralmente infatti decluttering significa rimuovere quelle cose che sono state ammassata in maniera disordinata. Che si sono accumulate. Fare ordine. Rimuovere la confusione che ci impedisce di cogliere l’essenza delle cose. Non è un’attività, ma un’abitudine di chi vuole vedere con chiarezza e percepire il reale significato delle cose che osserva. Decluttering è in sostanza togliere quello che è stato aggiunto senza un perché, ciò che ci siamo ritrovati lì senza accorgercene.

Il processo per fare pulizia del superfluo passa attraverso tre fasi:

  1. Rimuovere ciò che crea confusione
  2. Riconoscere quello che aggiunge valore
  3. Integrare il processo all’interno del nostro sistema.

1. Rimuovere ciò che crea confusione

La prima cosa che tutti facciamo quando mettiamo in ordine è togliere quello che ci sembra non ci debba stare. Questa operazione concretizza il nostro processo di scelta. È un’attività con cui esercitiamo il nostro potere di vita e di morte su ogni entità. Non a caso, il verbo decidere include la radice latina cid di uccidere, omicidio, eccidio e così via. La confusione infatti non ha altro scopo che distrarci da quello che è per noi importante. Dunque, per ripulire la nostra vita è necessario innanzitutto domandarci “cos’è che ci distrae”?

Alcuni esempi (facili):

  1. Facebook
  2. lo smartphone
  3. la TV…

Il modo più semplice per eliminare queste distrazioni è decidere di non esporci più a loro. Per esempio riponendo lo smartphone su una mensola all’ingresso di casa e disabilitando le notifiche, o spostando il telecomando della TV lontano dal divano e sostituendolo con un libro.

Poi ci sono quegli amici che ci fanno solo perdere tempo, quelle attività lavorative che non spostano di una virgola i risultati che otteniamo, quelle cose che facciamo quando non sappiamo che fare. È qui che diventa necessario compiere un passo indietro per osservare la nostra vita con un po’ di distacco.

2. Definire quello che aggiunge valore

Nessuna azione di decluttering è possibile fino a quando non abbiamo stabilito quello che aggiunge valore a quanto abbiamo preso in esame. Ci sono persone che non apportano alcun valore alla nostra vita, mentre dalla presenza di altre facciamo dipendere la nostra felicità: per questo motivo nelle nostre pulizie di primavera dovremmo includere le nostre amicizie, identificando con maggior chiarezza quelle persone con cui vogliamo spendere il nostro tempo. Definire le attività che vogliamo svolgere, mettendole in calendario. E gli obiettivi che ci faranno sentire realizzati, così da pianificare il percorso da seguire nel corso del prossimo anno.

Più radicalmente, ogni persona, oggetto o attività che consuma il nostro tempo deve essere sottoposta a un giudizio con rito immediato.

3. Integrare il processo all’interno del nostro sistema

Le pulizie di primavera non saranno mai tali se le lasciamo confinate in un weekend. L’unico modo che abbiamo per integrarle nella nostra vita è dedicarci sistematicamente a esse, vale a dire trasformarle in routine della nostra vita.

Il modo più semplice di farlo è dedicare dieci minuti al giorno a fare chiarezza. Dicendo a noi stessi cos’è che ci ha distratto dai nostri obiettivi e cosa cosa ci ha soddisfatto della giornata appena trascorsa. E come intervenire sulla quotidianità degli eventi del giorno appresso per riuscire a spendere il nostro tempo nelle cose che hanno superato le nostre pulizie di primavera.

26 marzo 2018