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Come farsi avanti e chiedere l’aumento che desideri: 5 dritte indispensabili

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All’interno di un lungo percorso lavorativo è normale puntare alla propria crescita professionale. Quando ci accorgiamo che stiamo facendo un buon lavoro, quando sappiamo di aver dimostrato le nostre capacità e crediamo che le nostre prestazioni stiano portando importanti risultati all’organizzazione che ci ha assunto, a volte è il momento di prendere il coraggio a due mani e chiedere un aumento di stipendio.

Farlo però può essere complicato, nonostante l’ottimo lavoro svolto in molti non credono di esserne meritevoli, altri invece sono presi dall’ansia quando si tratta di avanzare richieste economiche e evitano di fare il primo passo, sperando che le loro prestazioni siano prima o poi riconosciute dai superiori. Eppure chiedere un aumento dovrebbe essere la normalità. Certo, servono buone doti di negoziazione, ma David Sturt, vice presidente dell’ O.C. Tanner Institute e autore del bestseller Great Work: How to Make a Difference People Love, ha elencato le strategie per far riconoscere ai propri superiori che si è fatto un buon lavoro e che è giunto il momento di aumentare la cifra della busta paga. Ecco allora di seguito 5 dritte da tenere in considerazione nell’avanzare la proposta.

1. Il momento giusto

Anche solo per chiedere l’incontro nel quale poi tirerete in ballo la questione è importante scegliere il momento più opportuno. Per dare l’impressione che la vostra sia una mossa ragionata, e una richiesta seria, non tirate fuori l’argomento quasi per caso, magari alla fine di un altro incontro. Evitate di avanzare richieste importanti per telefono o email, è buona prassi parlare dell’aumento all’interno di una conversazione più lunga e complessa, che riguardi per intero la vostra carriera. Inutile poi iniziare discussioni di questo tipo quando l’azienda sta vivendo momenti complicati. Se siete a conoscenza di recenti licenziamenti e dell’utilizzo di ammortizzatori sociali, forse è il caso di aspettare. Per avere maggiore probabilità di una risposta positiva sarebbe meglio avanzare la richiesta in un momento di buona salute o, meglio ancora, di crescita aziendale, magari quando è stato acquisito un nuovo importante cliente, o avete festeggiato un traguardo importante, oppure vi siete appena resi protagonisti di un eccezionale risultato.

2. La preparazione

Una volta ottenuto l’appuntamento con il capo al quale rivolgere la richiesta, presentatevi preparati. È importante avere con sé tutte le informazioni da utilizzare a proprio vantaggio. Raccogliete i vostri risultati, annotate le prestazioni che hanno portato un effettivo vantaggio all’azienda. Alcuni ritengono sia utile stilare una vera e propria lista dei propri successi. Se siete stati eccezionali e di vero valore per l’organizzazione troveranno il modo per soddisfare la vostra richiesta. Ricordatevi di essere decisi, di persistere e non demordere anche se le prime reazioni sono negative. Nel caso decidiate di usare per fare leva una nuova offerta di lavoro, valutate bene la vostra mossa: alcuni potrebbero innervosirsi e rifiutare l’aumento, accettando le vostre dimissioni, meglio non bluffare o essere pronti ad affrontare le conseguenze del proprio bluff.

3. Le informazioni necessarie

Molte aziende hanno policy specifiche che riguardano gli utenti di stipendio, informatevi bene. Prendete un appuntamento con qualcuno delle risorse umane, leggete (se esiste) la guida dei dipendenti. Dovete sapere se l’azienda applica già delle revisioni annuali per determinare gli stipendi, se gli aumenti sono regolati sulla base di tabelle fisse e condivide, e soprattutto chi è che alla fine deciderà della vostra crescita.

4. Le idee chiare

Giunti al momento dell’incontro è bene avere chiari in mente due aspetti fondamentali:

A) Dove ti vedi tra qualche anno all’interno dell’azienda, quali sono cioè gli obiettivi a lungo termine per cui l’azienda può e deve fare affidamento su di te.

B) Che tipo ti aumento desideri. La proposta deve essere ragionevole, ma devi capire se legarla ai risultati ottenuti, e chiedere quindi delle percentuali sui successi; oppure se negoziare un nuovo fisso mensile; o chiedere dei benefit materiali che possono essere l’auto aziendale o il rimborso di certe spese personali.

Ricordati poi che è utile parlare in percentuale (es. un 10% in più) e “spalmare” la richiesta su base settimanale, non dire ad esempio: “vorrei 2080 euro all’anno in più”, ma parla di “un piccolo aumento di 40 euro la settimana”.

5. Il giusto atteggiamento

Non presentatevi davanti al capo troppo aggressivi o nervosi, dovete dar l’impressione di essere in totale controllo della situazione, e avanzare la vostra richiesta come se si trattasse della proposta più naturale e scontata. Siate fermi anche quando cercheranno di dissuadervi. Alla fine dell’incontro ringraziate. Se vi è stato chiesto del tempo trovate il modo di ridiscutere l’argomento a qualche giorno di distanza, se ottenete subito un fate poi in modo che venga mantenuta la promessa, chiedete quando l’aumento diventerà effettivo. Se ricevete un no secco, non prendetela sul personale, evitate scatti d’ira e atteggiamenti negativi che potrebbero compromettere la vostra vita lavorativa, non precipitatevi fuori, non sbattete la porta. Chiedete spiegazioni e valutate poi se non sia giunto per voi il momento di cambiare lavoro.

5 aprile 2018