Idee e strumenti
per evolvere
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Lorenzo Fantoni
Classe 1981, nasce con l’Atari in mano, grazie a un padre che prima ancora di svezzarlo lo introduce a Star Wars, al rock e a tutto ciò che poteva essere nuovo, tecnologico e fantastico. Dopo una laurea in Media e Giornalismo,...
fomo cosa significa come combatterla

Stacca la spina: ecco come combattere la paura da disconnessione

Lorenzo Fantoni
Storyteller e divulgatore esperto di tecnologia, gadget e videogiochi

Pensi che gli altri vivano esistenze meravigliose, traboccanti di esperienze incredibili e costantemente votate alla felicità? Vivi col pensiero costante che nel mondo stia succedendo qualcosa di cui devi essere informato? Hai paura di non essere sempre il primo a condividere la notizia più interessante, il video più buffo o la frase più arguta? Ma soprattutto, queste situazioni ti portano a pensare di vivere una vita mediocre, di essere uno sfigato e ti tengono costantemente agganciato al loop di informazioni da social?

Forse soffri di FOMO, acronimo che sta per Fear of Missing Out, ovvero paura di perderti qualcosa.

La FOMO potrebbe banalmente essere derubricata come invidia, quel bisogno di star sempre a guardare ciò che fanno gli altri, ma la questione è più complessa. La sua nascita non ha una datazione precisa, il nome inizia a spuntare fuori intorno al 2013, ma possiamo considerarla come uno dei tanti sottoprodotti della società dell’informazione, anzi, proprio l’eccesso di informazioni e la nostra facilità di fruizione delle medesime sta alla base della FOMO.

D’altronde è palese che più connessioni si hanno col mondo più questo ci appare ricco di esperienze e di fatti che prima potevamo solo ignorare, è una questione di percezione e la percezione purtroppo è uno strumento molto potente che rischia di avere maggiore impatto dei fatti veri e propri. La possibilità per ciascuno di noi di filtrare la nostra immagine pubblica sui social selezionando solo i momenti migliori ci permette di diventare “PR di noi stessi” e di dare valore aggiunto a esperienze normalissime, come un aperitivo, un tuffo in mare, l’acquisto di un oggetto, oscurando i momenti più noiosi e banali.

C’è poi un altro aspetto interessante della FOMO: il costante flusso di notizie e aggiornamenti dal mondo che ci impediscono di disconnetterci perché sta sempre succedendo qualcosa. L’ultimo singolo di un cantante, il trailer del film preferito, l’artista morto da commemorare, l’ultima sparata di un leader politico. Il tutto mescolato con le vacanze degli amici, il selfie al mare, il matrimonio di tizia, la laurea del figlio dell’amica, insomma, una cascata di informazioni spesso inutili che finiscono per travolgerci. Come se ne esce?

Il primo passo per risolvere un problema è sempre individuarlo. Se vi capita di pensare cose come “La mia vita fa schifo rispetto a quella degli altri”, “Ho fatto solo scelte sbagliate”, “Faccio schifo” o “Cavoli il mio amico ha già parlato di questa cosa e si prenderà tutti i like” forse è il momento di combattere la vostra FOMO. Non vi preoccupate, capita.

Adesso passiamo a cinque consigli su come imparare a gestire la situazione.

Non fare paragoni tra i social e la vita di tutti i giorni.
Ricordatevi sempre che sui Social mostriamo il nostro meglio (e il nostro peggio, ma questa è un’altra storia). Vacanze, traguardi, gattini, bambini buffi e foto in cui siamo venuti particolarmente bene, magari con qualche filtro. Nessuno posta i momenti in cui ha la febbre (se non per ridere), quando sta pulendo la lettiera del gatto, quando rischia di vomitare per un pannolino pieno o quando sta mettendo a posto casa. Tutti fanno cose banali, trite e noiose, semplicemente non sono in vetrina.

Smetti di pensare di dover amare ogni momento della tua vita.
Ogni lavoro, anche il più bello, ha i suoi momenti noiosi, ogni vita è fatta di situazioni incasinate. La FOMO ti induce a pensare che tu debba fare esperienze incredibili quasi tutti i giorni, ma pensa questo: Se le cose straordinarie fossero la normalità allora non sarebbero più straordinarie. Le esperienze belle, uniche e speciali sono tali proprio perché non sono la normalità, altrimenti perderebbero il loro gusto. Accetta che la vita sia anche noia.

Ci sarà sempre qualcosa che ti sfuggirà, accettalo.
La FOMO colpisce in particolare le fasce più giovani, ovvero le persone più avvezze ai social e più soggette a voler conoscere più cose possibili. Con l’aumentare dell’età aumenta anche la consapevolezza che accadono così tante cose nel mondo e ci sono così tanti libri, film, articoli, canzoni e esperienze da apprezzare che inevitabilmente ti perderai qualcosa. C’è sempre qualcosa da fare e possiamo solo fare una cosa (bene) alla volta, sta a voi decidere cosa. Vivere in un eterno rimpianto di ciò che ti perdi e danno, la vita si apprezza amando ciò che fai in quel momento.

Attento al marketing che sfrutta la FOMO.
Un buon pubblicitario sa quali corde toccare per sfruttare i nostri istinti peggiori. Attento agli annunci che cercano di manipolarti, come i conti alla rovescia delle offerte, la finta scarsità di un oggetto, le promesse di accessi esclusivi e così via. Ricordati che i materassi e i set di pentole delle televendite sono stati negli “ultimi giorni di offerta” per anni.

Non trasformare una connessione in una interruzione.
I social media sono ovviamente un modo per mantenere e creare dei collegamenti con gli altri. Ma quando questo bisogno di connessione e di informazione ci separa da un legame reale con chi abbiamo di fronte o con le persone con cui abbiamo dei rapporti concreti allora si trasforma in interruzione. I nostri cervelli non sono fatti per fare troppe cose assieme, rimbalzare continuamente tra il momento presente e gli aggiornamenti in rete crea un flusso di interruzioni che ci fanno realmente perdere tutto: ciò che abbiamo attorno e ciò che succede nel mondo.

23 luglio 2018