Idee e strumenti
per evolvere
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Giovanni Lucarelli
Giovanni Lucarelli è sociologo, scrittore, speaker e trainer in creatività ed innovazione. Svolge attività di formazione e di consulenza, presso istituti scolastici, università e aziende, aiutando le persone a lavorare...
come diventare più creativo suggerimenti

5 cose da fare per diventare più creativo

Giovanni Lucarelli
Sociologo, scrittore, speaker e trainer

Quando incontriamo una persona (sana) che non sa né leggere né scrivere, la prima cosa che pensiamo è: “Nessuno le ha insegnato a leggere e a scrivere”, così come, quando vediamo una persona che non sa suonare uno strumento musicale, pensiamo: “Nessuno le ha dato lezioni di musica”. Quando incontriamo, però, una persona che dice di non essere capace di generare idee creative, il primo pensiero che ci viene in mente è : Si vede che non è nata creativa!”.

È capitato anche a te di ragionare così? Eppure sappiamo che ognuno, con la pratica e la passione, può diventare più bravo a suonare uno strumento musicale, a disegnare, a svolgere dei calcoli, a parlare in pubblico. Allo stesso modo, allora, deve essere possibile imparare a rendere più “scattante” il nostro cervello e diventare via via più creativi.

Vediamo qualche suggerimento per sviluppare le nostre abilità creative.

  1. Considera la creatività come un’abilità

Il pensiero creativo non è un talento, è un’abilità che può essere appresa” – afferma Edward de Bono, autore di numerosi testi sulla creatività – “Dà potere alle persone aggiungendo forza alle loro capacità naturali, consente di migliorare il lavoro di squadra, la produttività e, in molti casi, i profitti.”

Le persone rimangono sconvolte quando scoprono che esistono diverse ricerche che mostrano che la creatività può essere migliorata” – confida Esteban Gast, docente di creatività presso il College of Engineering dell’Università dell’Illinois – “Ognuno può imparare ad essere creativo, proprio come può imparare qualunque altra abilità.”

Bene, adesso che hai compreso che le abilità creative possono essere sviluppate, non rimane che darti da fare. Mettiamo subito le cose in chiaro, però: frasi come “Credi in te stesso” o “Pensa out-of-the-box” non sono d’aiuto; quello che serve è un allenamento, mirato e costante, per stimolare il tuo pensiero creativo.

Suggerimenti:

– “10 modi per …”: dedica qualche minuto, ogni giorno, a stilare un elenco di almeno 10 idee, originali ed efficaci, per svolgere una certa attività (convincere un cliente ad acquistare un tuo prodotto, stupire il tuo partner, far crescere il tuo team, ecc.). All’inizio, probabilmente, farai un po’ di fatica, ma, se perseveri qualche settimana, ti accorgerai che ideare nuove soluzioni diventerà sempre più familiare …

– “Connections”: scegli un oggetto a caso (o una parola da un libro) e sforzati di trovare dei “collegamenti” con il problema che stai affrontando. Se stai creando un nuovo servizio e l’oggetto-stimolo è un frullato alla frutta, puoi domandarti: “Come posso rendere il mio servizio più colorato e attraente?”, oppure potresti descrivere i benefici (salutari) che il cliente proverà quando utilizzerà il tuo servizio, ecc.

  1. Sviluppa una mente aperta

Come tendi a reagire quando ti viene in mente, o ti viene proposta da un collega, una nuova idea?

Le persone più creative sono, in genere, persone dalla mente molto aperta, sono capaci di accogliere nuove idee e si divertono a sperimentare nuovi punti di vista.

Se fai fatica ad accogliere nuove proposte, se tendi a scartarle velocemente, se sei riluttante a modificare il tuo modo di lavorare “perché hai sempre fatto così”, allora è il caso di sviluppare un nuovo approccio verso le nuove idee.

Suggerimenti:

Quando incontri una nuova idea, ascoltala, accoglila e non giudicarla subito. Lasciala sedimentare, dopo qualche ora (o, meglio ancora, qualche giorno) torna a leggerla: ti apparirà più familiare; lascia che questa familiarità ti aiuti a cogliere nuove prospettive.

La prossima volta che ascolti una nuova idea, invece di notare solo gli aspetti negativi (che ti spingono a scartarla velocemente), prova a domandarti: “Che cosa c’è di interessante in questa proposta?” ed annota almeno quattro o cinque aspetti positivi.

  1. Poniti delle domande “multisoluzione” e “scomode”

Le domande che ci poniamo, di solito, sono domande “ordinarie” di cui conosciamo già, nella maggior parte dei casi, la risposta. Questo approccio, però, non stimola la nostra creatività e non ci aiuta a risolvere i problemi in modo innovativo.

Tina Seelig, docente presso l’Università di Stanford, in un suo corso sul pensiero creativo, mostrava prima una slide con una domanda “ordinaria” (“5 + 5 = ?”) e poi una domanda “multisoluzione” (“? + ? = 10”): quest’ultima, come puoi intuire, apre una ventaglio molto ampio di possibilità e di scoperte.

Le domande scomode, invece, sono quelle che mettono in discussione lo status quo, che ci spronano a pensare in modo differente, sono quesiti che costringono il nostro pensiero a compiere un salto in nuove direzioni.

Suggerimenti:

Prova a chiederti: “Quali esigenze soddisfa il mio prodotto/servizio?”, invece di pensare “A chi posso vendere il mio prodotto?”

Dedica qualche minuto alla settimana per esplorare nuove opportunità tramite domande “scomode”: “Che cosa succederebbe, se fosse vietato vendere all’estero?”, “Come potrebbe evolversi la nostra azienda, se non fosse più possibile fabbricare i nostri prodotti/servizi?”.

  1. Usa l’intero cervello

Ti sarà capitato di leggere (o di ascoltare) che l’emisfero sinistro è analitico, pratico, organizzato, logico e razionale, quello destro è spaziale, non verbale, sintetico, globale, artistico e creativo.

Le cose, però, non stanno (più) così: recenti studi (realizzati tramite risonanza magnetica funzionale (fMRI) e tomografia a emissione di positroni (PET)) hanno evidenziato che questa descrizione del cervello appare, oggi, un po’ troppo semplicistica e incompleta.

Non è semplice descrivere che cosa accade nel nostro cervello quando pensiamo, quando elaboriamo gli stimoli sensoriali, quando pianifichiamo o eseguiamo attività motorie; sappiamo, però, che vengono coinvolte numerose aree dei diversi lobi (frontale, parietale, temporale e occipitale) in entrambi gli emisferi. Trovi ulteriori indicazioni nel post “La verità, vi prego, su emisfero destro, emisfero sinistro e creatività”.

Come puoi sfruttare le (meravigliose) potenzialità del tuo cervello?

Suggerimenti:

– Impara qualcosa di nuovo ogni settimana, meglio se in un ambito differente da quello in cui lavori. Potresti seguire lezioni di ballo, di cucina, di musica, di vela, di disegno, ecc.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, o facciamo una nuova esperienza, il cervello crea nuove connessioni sinaptiche per formare nuovi schemi o reti neurali” – afferma Joe Dispenza (nel libro ‘Evolvi il tuo cervello’) – “e questo avviene a qualsiasi età. Quando utilizziamo nuovi circuiti in nuovi modi, modifichiamo la rete neurale del cervello, perché si attivi secondo nuove sequenze.

– Baba Shiv, docente di marketing presso la Stanford Graduate School of Business, sostiene che otteniamo una maggiore produzione creativa quando, nel cervello, si registra un alto livello sia di serotonina sia di dopamina: “Questo produce una condizione in cui la persona è calma, concentrata e mentalmente eccitata”.

Prova a sfruttare le ore del mattino (in cui i livelli di serotonina sono più alti), per programmare le attività in cui hai bisogno di generare nuove idee.

L’attività fisica, poi, influisce positivamente sulle “connessioni creative” (rilasciando un peptide che aiuta a produrre la serotonina). Prima di una sessione creativa prova a di fare una camminata di 10 – 15 minuti o, se ti è possibile, organizza una riunione in cui sia possibile passeggiare (magari anche all’aperto).

  1. Organizza un Master (Creative) Mind

Sai che cos’è un Mastermind?

No, non intendo il gioco di logica (che impazzava nella seconda metà degli anni ‘70), con i chiodini colorati, in cui un giocatore cerca di indovinare il codice creato dall’avversario.

Intendo un gruppo di professionisti di diversi ambiti, che si riunisce con cadenza regolare, per confrontarsi e scambiare idee per migliorare il proprio business. Esiste, probabilmente, fin dalla notte dei tempi, anche se viene citato ufficialmente, per la prima volta, da Napoleon Hill nel libro “The Law of Success”, nel 1920.

Quello che ti suggerisco è di dare vita ad un Master-Creative-Mind individuando, tra tutti i tuoi contatti, alcune persone (5 o 6) particolarmente brillanti e creative. È importante che siano curiose, motivate a collaborare e generose nel condividere conoscenze ed esperienze. Dovrebbero avere interessi comuni, ma non lavorare nello stesso ambito: più il gruppo è eterogeneo (per sesso, età, formazione, ecc.) e più risulta stimolante e produttivo il Master-Creative-Mind. Incontrarsi di persona è l’ideale; è possibile, comunque, sentirsi anche on-line (via Skype, Google Hangout, ecc.).

Ritengo che sia un’ottima occasione per arricchirti professionalmente, per entrare in contatto con nuovi punti di vista, per raccogliere stimoli intellettuali e per ricevere indicazioni e supporto.

Suggerimenti:

– Puoi sbizzarrirti organizzando degli “incontri creativi” (in musei, mostre, enoteche, ecc.), realizzando escursioni (in montagna, in barca a vela, ecc.) o progettando sfide e giochi (cena con delitto, Escape room, ecc.).

Questi semplici suggerimenti, se applicati con impegno e costanza, ti saranno d’aiuto per “allenare” e potenziale le tue abilità creative.

30 agosto 2018