Ecco i messaggi non verbali cui non poniamo attenzione

Ecco i messaggi non verbali cui non poniamo attenzione

Centodieci

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A volte i piccoli movimenti, gli impercettibili cambiamenti d’espressione, l’atteggiamento, la posizione del corpo, il tono della voce, possono dire molto di più delle parole che sono effettivamente espresse. Si tratta del linguaggio non verbale che, per chi sa coglierlo, è fonte inesauribile di informazioni sulla persona che ci troviamo di fronte. Proprio per questo, nelle interazioni lavorative e soprattutto nei meeting è fondamentale imparare a decodificarlo. Ecco i segnali che con molta probabilità ti stai perdendo.

1. Siamo stati chiari?

Capita spesso, durante le riunioni o le nostre presentazioni, che diamo per buono quello che abbiamo detto, certi che venga recepito nella maniera corretta; ma non è sempre così. Per questo è importante notare se gli altri annuiscono, o emettono dei mugugni d’approvazione. Attenzione però, questi segnali non indicano che la persona è d’accordo con noi, ma semplicemente che ha capito quel che stiamo dicendo.

2. Qualcuno vuole intervenire?

Chi vorrebbe prendere la parola inizia a muoversi sul posto, apparentemente incapace di stare fermo: anche se questi movimenti sono piccoli vanno notati subito. Nel caso di meeting virtuali, dove messaggi del genere sono difficili da decodificare è bene avvisare subito il gruppo che ci sarà per tutti la possibilità di esprimersi.

3. Qualcuno è frustrato?

È importante fare attenzione ai segnali che possono indicare la frustrazione di qualcuno. Per questo vanno guardate le spalle: se sono rilassate la persona è tranquilla, se sono “chiuse” allora la persona è nervosa o a disagio.