Se confrontiamo la Milano del 2000 con lo stesso territorio urbano quindici anni dopo, nell’anno di Expo 2015, ci rendiamo conto di quanto la città metropolitana lombarda sia entrata in una nuova dimensione: non gioca più nella serie di Berlino, Barcellona, Manchester ma si è trovata in un inedito terreno di gioco, tra le città globali come New York, Londra e Singapore. Certo una condizione fortunata, una sorta di “età dell’oro” meneghina che dà grandi soddisfazioni e apre collegamenti forti con le centralità finanziarie, culturali e politiche mondiali, ma nello stesso tempo ci consegna grandi responsabilità, come Italia tutta, sapendo che la competizione diventa più forte e il rischio di vedersi declassare è sempre nell’aria.
Milano si è trasformata: più infrastrutture, aree verdi e offerta culturali
In cosa si sostanzia tale momento magico? Milano è diventata una città vivibile e ricca di appealing grazie ad una serie di accadimenti avvenuti principalmente tramite importanti investimenti privati e pubblici, che si sono armonizzati in modo per lo più spontaneo, e a felici concomitanze. Una città dei record: dalla rete integrata metropolitana e ferroviaria alla percentuale di raccolta differenziata, dai nuovi parchi urbani agli eccellenti musei aperti, dall’uso del car sharing ai nuovi quartieri riqualificati e costellati di realizzazioni di importanti archistar. Si possono citare per sostanziare tale momento storico una serie di fatti eclatanti avvenuti negli ultimi 15 anni nel capoluogo meneghino:
  1. il raddoppio delle infrastrutture di trasporto pubblico locale sia in termini di chilometri che di fermate. Le linee metropolitane hanno superato i 100km di estensione, ponendo Milano sopra Monaco di Baviera all’ottavo posto tra le città europee (grazie al completamento delle linea 3, a prolungamenti nella linea 1 e 2, e all’apertura della nuova linea 5); le linee Suburbane sono diventate 14 grazie al completamento del progetto di tunnel Passante e coprono gran parte dell’area regionale densamente abitata;
  2. il raddoppio della capacità della rete di autostrade nell’area metropolitana, grazie alla completa inaugurazione del nuovo sistema di accessi nel quadrante est (quarta corsia A4 Bergamo/Milano, Brebemi, tangenziale est-est, riqualificazione rivoltana e cassanese), al potenziamento del sistema di accessibilità ovest (quinta corsia A9 tratto finale, terza Corsia A9 fino a Como, quarta corsia dinamica A4 tratto urbano), all’iniziale potenziamento del sistema di accessi nord (tratto Pedomontana A8-A9-Mi/Meda, Tangenziale di Varese e di Como) e al completamento della terza corsia sulla A7 fino a Serravalle, compreso il raccordo verso Pavia;
  3. il raddoppio delle aree verdi nella città di Milano, grazie alla riqualificazione di numerose aree dismesse (Certosa, Portello, Rubattino, OM, Adriano, Rogoredo, Porta Nuova) e all’ampliamento e riqualificazione di aree già a vocazione naturalistica (Parco Nord, Parco delle Cave, Parco Ticinello, Parco delle Risaie, Parco della Vettabbia), a creare una sorta di “parco orbitale” intorno al cuore denso e urbanizzato della cintura metropolitana;
  4. l’incremento dell’offerta culturale in termini di musei (Novecento, MUDEC, Hangar Bicocca, Fondazione Prada, Armani Silos...), teatri (Arcimboldi, riqualificazione del Dal Verme e dell’Auditorium di Milano) che ha portato al triplicare delle presenze turistiche dai 3 milioni di notti nel 2000 alle 10 milioni del 2014;
  5. i primati in termini di flotta di car sharing e bike sharing (integrato elettrico e normale) a livello mondiale, di raccolta differenziata in confronto alle principali metropoli europee (superiore al 60% grazie al contributo della frazione umido), di nascita e sviluppo di spazi di coworking innovativi (Talent Garden, Copernico, Login, Open) e di collegamenti veloci ferroviari con le principali città italiane e a breve con la Svizzera e la Francia.
Per tutte queste ragioni è giunto il momento di essere #Milanottimisti, per raccontare di un momento di spinta che dal territorio lombardo avrà di certo effetti positivi su tutto il nostro Paese.