La ricerca di base spessa riserva delle sorprese piacevoli per le sue ricadute industriali. Tutti ormai sanno che la creazione del world wide web fu iniziata dal fisico inglese Tim Berners-Lee che nel 1980 trascorse sei mesi al CERN di Ginevra. In quel periodo realizzò il primo software per condividere informazioni tra i diversi centri del CERN che poi sarà la base concettuale per lo sviluppo del web.

Una ricaduta industriale più recente frutto dell’ingegnosità di uno scienziato passato per il CERN è la società TVP Solar con sede a Satigny (Ginevra). Vittorio Palmieri è un fisico che ha lavorato appunto al CERN dopo aver completato il suo dottorato di ricerca presso l’università di Berna. Oggi è il Chief Technical Officer di TVP Solar che produce pannelli solari termici ad altissimo rendimento grazie al vuoto al loro interno. Ed è proprio grazie all’esperienza al CERN che Palmieri ha perfezionato la tecnologia dei materiali e del vuoto e l’ha applicata in quest’ambito assai distante dalla ricerca di base.

Cos’hanno questi pannelli di tanto speciale? Non sono pannelli fotovoltaici. Sono invece gli unici pannelli termici sul mercato che sfruttano il vuoto al loro interno per raggiungere temperature fino a 200 °C grazie alla luce del sole. Il vuoto è il migliore isolante possibile e pertanto un pannello così realizzato ha un rendimento eccezionale.  Inoltre, questi pannelli possono funzionare anche con temperature ambiente molto basse, per cui la loro installazione è possibile anche in paesi con climi freddi o in montagna. I pannelli di TVP Solar producono calore per circa vent’anni e hanno per il momento solo applicazioni industriali, principalmente per ottenere vapore.

Oggi questi pannelli sono protetti da numerosi brevetti. Il primo di questi riguarda appunto il sistema innovativo di giunzione dei componenti del pannello. Il problema tecnico da superare era che un pannello per poter avere del vuoto al suo interno deve resistere alla pressione atmosferica senza rompersi. Questo richiede grande flessibilità nella giunzione tra vetro e metallo della scatola e allo scopo non si potevano utilizzare le comuni colle perchè lasciavano permeare i gas dell’atmosfera all’interno del pannello. Palmieri ha pertanto sfruttato e migliorato un sistema di giunzione applicato al tubo catodico dei vecchi televisori, realizzando un collante innovativo che è stato appunto oggetto di brevetto e ha ricevuto il NOVA Energy Award di Saint-Gobain nel 2009. Al fine poi di mantenere il vuoto all’interno dei pannelli, vi é una piccola pompa chimica che funge da “carta moschicida” per catturare quelle poche molecole che vengono rilasciate dalle superfici interne. La tecnologia alla base della pompa chimica è di ampio utilizzo negli acceleratori del CERN ed è stata adattata da Palmieri per i pannelli solari. L’insieme di tutte le invezioni che hanno portato alla realizzazione dei pannelli della TVP Solar ha ricevuto il WIPO Innovative Enterprise Award dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intelletuale nel 2012.

L’obiettivo di TVP Solar è di rimpiazzare i combustibili fossili con il sole in tutte le svariate applicazioni industriali che richiedono vapore di bassa pressione. A queste si aggiungono poi dei mercati verticali di grandissima importanza come gli impianti di climatizzazione e quelli di desalinizzazione.

L’azienda è stata fondata nel 2008 da Vittorio Palmieri e da Piero Abbate che oggi è Chief Executive Officer. In dieci anni TVP Solar ha ricevuto oltre 50 milioni di CHF da investitori internazionali e si prevede un fatturato di 10 milioni di CHF nel 2021. La produzione dei pannelli avviene ad Avellino, dove lavorano cinquanta persone. La fabbrica attuale ha una capacità di circa 100'000 m² di pannelli l’anno e verrà affiancata da altre nel prossimo futuro, con conseguente rapida crescita degli investimenti e del personale.