Alcuni consigli utili a chiunque abbia deciso (o stia meditando) di licenziarsi

Alcuni consigli utili a chiunque abbia deciso (o stia meditando) di licenziarsi

Centodieci

Raccontare esperienze reali che possano aiutarci a percorrere strade nuove e sostenere un diverso approccio al lavoro, alla vita e alla società basato su valori quali condivisione, empatia, crescita e libertà....

Non esiste una maniera giusta di licenziarsi, di dare le dimissioni; e non esiste neppure una maniera di evitare quel confronto difficile, doloroso a volte, su cui si è riflettuto mille volte prima di passare all’azione. Ecco, però, alcuni consigli per chiunque sia in una delle due fasi: il momento che precede la decisione di lasciare una posizione e quello in cui si è pronti a fare il passo (ma si è spaventati).

  1. Cerca di capire da dove viene la tua scelta
    Vuoi andare via perché hai bisogno di crescere? O perché detesti il tuo capo e non ce la fai più? Entrambe le ragioni sono valide, ma la prima è davvero potente. Se senti di stare appassendo, se ti senti bloccato sai che è ora di agire.
  2. Ricorda che lasciare la presa a volte è molto saggio
    Non sentirti un perdente perché hai deciso di abbandonare. Non ti stai arrendendo: stai crescendo. Stai cambiando strada.
  3. Non andare via prima di essere andato via
    Ok, ti mancano ancora pochi giorni e poi sai che farai le “valigie” e sgombrerai la scrivania. È una transizione delicata: lavora sodo fino all’ultimo, non mollare il colpo prima del tempo perché se lo fai lascerai indietro amarezza e cattivi ricordi in grado di cancellare quelli buoni.
  4. Offri una buona motivazione
    Non dire «Mi licenzio» e basta. Offri al tuo capo, o alla persona cui fai il discorso/consegni la lettera, delle ragioni che funzionino e offrano una visione personale del futuro. I sentimenti fanno meno “danni” se corroborati da argomentazioni razionali.
  5. Non chiudere la porta
    Non bruciare il ponte, in altre parole. Lasciarsi bene è un’arte utile in moltissimi frangenti fondamentali della vita. Mettiamo che tu, un giorno, decida di tornare?
  6. Non essere venale
    I soldi sono importanti, sacrosanti; strategicamente, però, evita di porre l’accento sulla materialità. Recriminare in sede di “addio” è inutile e non che fa minare un rapporto utile, da conservare in ogni caso come da punto 4.
  7. Ringrazia
    Il luogo dove sei stato finora, è sicuro, è un luogo dove sei comunque cresciuto; dove hai imparato qualcosa. Non essere ingrato, non essere fastidioso, non dare per scontate le opportunità che ti sono state offerte anche se non hanno portato a nulla di concreto.