Ecco come conservare la motivazione in base al proprio tipo di personalità

Ecco come conservare la motivazione in base al proprio tipo di personalità

Centodieci

Raccontare esperienze reali che possano aiutarci a percorrere strade nuove e sostenere un diverso approccio al lavoro, alla vita e alla società basato su valori quali condivisione, empatia, crescita e libertà....

Davanti a noi c’è un intero anno pieno di proposti e progetti da portare a termine. Per quanto si possa partire decisi e focalizzati sugli obiettivi può capitare con l’avanzare dei mesi di perdersi, e perdere la giusta motivazione. Per evitare che questo accada è prima di tutto importante capire che non solo siamo tutti motivati da cose diverse, ma anche che ognuno di noi ha un tipo diverso di personalità, che ha bisogno di specifiche motivazioni. Gretchen Rubin, autrice tra gli altri di “The Happiness Project” ha diviso in lavoratori in 4 tipi di personalità, indicando per ciascuno la giusta strada per la motivazione. Eccola:

1. I dipendenti

Sono quelli che soddisfano facilmente le aspettative esterne, sempre pronti quando qualcun altro conta su di loro, ma che lottano continuamente con le proprie aspettative interiori e personali e spesso si scoraggiano quando cercano di adottare nuove abitudini, che di solito hanno già provato e fallito in passato. I dipendenti lavorano bene se spronati e guidati da qualcuno, ma in autonomia fanno fatica a trovare la giusta motivazione. È importante allora trovare un compagno, un collega, che abbia le nostre stesse difficoltà e con cui condividere le responsabilità, e programmare confronti settimanali.

2. Gli inquisitori

Sono quelli che mettono tutto in discussione, prima di fare qualsiasi cosa si chiedono il perché e analizzano logicamente ogni questione. Spesso però questo loro bisogno di informazioni li tiene bloccati, incapaci di prendere decisioni, e spesso si rifiutano di portare a termine i compiti che non ritengono importanti. Per gli inquisitori la motivazione sta tutta nella scadenza, è importante darsi una data entro cui smettere di farsi domande e passare all’azione.

3. I ribelli

I ribelli resistono a tutte le aspettative, sia che provengano dall’esterno che dall’interno, fanno ciò che vogliono quando lo vogliono e spesso non adempiono alle richieste. Per loro la libertà e l’identità sono tutto, con grosse ripercussioni sulla carriera. Per bypassare questa loro necessità di determinazione può essere utile impostare il lavoro come una costante sfida. I ribelli infatti tendono a gioire delle competizioni. Impostate il lavoro come una contesa amichevole, e stabilite scadenze ambiziose.

4. I paladini

Sono i più precisi, attenti e preparati. Rispettano le scadenze e le aspettative di tutti, accettano le regole e non creano problemi. Il loro problema però è che possono essere percepiti come personalità rigide e hanno difficoltà a cambiare marcia quando cambiano le circostanze. I paladini devono perciò cercare di essere più elastici, e per loro un buon esercizio può essere modificare leggermente ma costantemente la propria routine, ed essere così pronti a cambiamenti più sostanziali.