SMART CONTRACT SEMPRE PIÙ SMART, GRAZIE AGLI ORACOLI - Centodieci

SMART CONTRACT SEMPRE PIÙ SMART, GRAZIE AGLI ORACOLI

Demetrio Migliorati

Demetrio è un senior manager con una vasta esperienza multifunzionale in vari settori e una solida preparazione in information technology. Attualmente Digital Workplace & Innovazione in Banca Mediolanum, è...

Se vi trovaste in un luogo in cui si parla di “oracoli” probabilmente sareste finiti in uno di questi possibili scenari: o viaggiando indietro nel tempo e nello spazio, siete atterrati nell’antica Grecia, a Delfi, e siete in attesa di conoscere il responso della più importante e venerata voce del dio Apollo, oppure siete stati scelti per il ruolo da protagonista di una serie Fantasy per la tv ed è il vostro primo giorno sul set, ma non avete studiato il copione, oppure siete, come nel mio caso, a una tavola rotonda del Salone del Risparmio in cui si raccontano le nuove frontiere di utilizzo della blockchain in ambito ovviamente finanziario.

Cos’è un oracolo?

È un agente terzo che si frappone tra il mondo reale e la blockchain con lo scopo di raccogliere e passarle informazioni esattamente nel momento in cui una certa condizione o fatto si verificano. A quale scopo? Per esempio, allo scopo di permettere l’attivazione di uno smart contract.

Cos’è uno Smart Contract?

Gli Smart Contract o contratti intelligenti sono la “traduzione” o “trasposizione” in codice software di un vero e proprio contratto. Il software è scritto in modo che possa verificare in automatico l’avverarsi di determinate condizioni, cioè fare il controllo di dati di base del contratto ed eseguire in automatico azioni e disposizioni, affinché si possano produrre le azioni conseguenti a quanto pattuito tra le parti. In altre parole, lo Smart Contract è basato su un codice che “legge” sia le clausole che sono state concordate sia le condizioni operative alle quali devono verificarsi le condizioni concordate e si auto-innesca nel momento in cui i dati riferiti alle situazioni reali corrispondono ai dati riferiti alle condizioni e clausole del contratto. 

Difficile? Affatto. Immaginate di essere finalmente in vacanza, dopo un anno di lavoro e di risparmio, potendovi concedere un bel volo aereo, una discreta quantità di stelle per l’hotel (ed un certo tipo di rating nella scelta dei ristoranti…). Pronti con le creme solari e i mari tropicali. Poi succede che il volo è in ritardo e vi scombina i piani, oppure il meteo vi è ostile e finisce che piove. Ecco per tutelarvi da “certi” imprevisti che possono oggettivamente essere verificati in tempo reale (dagli “oracoli”, appunto) vi verranno in aiuto gli smart contract applicati ai contratti assicurativi. Un argomento stimolante e di grande respiro sul quale IVASS e alcune compagnie assicurative da qualche tempo si stanno confrontando per realizzare una sperimentazione. Questa tecnologia applicata all’industria delle assicurazioni ha ambiti estremamente interessanti da esplorare e molte importanti ricadute positive sui Clienti finali. Cambierà il mercato, migliorerà l’esperienza del cliente e si ridurranno i costi. E soprattutto emergerà l’anima green di queste tecnologie che fanno parte di un mondo completamente paperless.