Perché andare dallo psicologo serve? Ecco 7 motivi - Centodieci

Perché andare dallo psicologo serve in questi 7 casi

Anna Fata

Esperta di Comunicazione e Copywriting del benessere. Si occupa di Comunicazione integrata su carta, Web e Social su temi di salute, benessere alimentazione, psicologia dal 1998. Ha scritto migliaia di articoli,...

Non solo ognuno di noi ha dei canoni ben precisi che definiscono il suo personale benessere, ma questi variano a seconda dell’età, delle circostanze, della situazione che sta vivendo. Se prendiamo in senso ampio quello che Freud a suo tempo disse, “amare e lavorare, questa è la mia ricetta contro i mali oscuri dell’uomo”, quando il nostro benessere e il nostro equilibrio interiore sono compromessi al punto tale da non poter fare a meno di chiedere aiuto ad uno psicologo?

Quando è ora di andare dallo psicologo?

Spesso la maggior parte di noi conosce poco se stesso e le proprie risorse. Scoprirle e metterle a frutto offre del valore aggiunto che ci può permettere di sentirci più soddisfatti, realizzati, felici. Inoltre, lavorare sulle risorse e i talenti inespressi ci consente di poter contare su maggiori risorse allorquando ci dovessimo trovare in difficoltà e ci può aiutare a fronteggiare e risolvere più rapidamente la situazione. Ancora oggi troppo spesso si ricorre all’aiuto dello psicologo quando proprio non ce la si fa più con le proprie forze. In questi casi, ovviamente, per potersi ristabilire, i tempi e gli sforzi per risollevarsi possono essere più ingenti e dolorosi rispetto a quanto potrebbe accadere se si effettuasse una adeguata prevenzione. Quali sono le occasioni e i sintomi più frequenti che ci fanno ricorrere ad uno psicologo?

1. Frequenti e repentini sbalzi di umore.

Gli stati d’animo, le emozioni, possono cambiare di continuo, anche molto rapidamente, spesso senza che ce ne rendiamo più di tanto conto. Quando, però, si verificano sbalzi molto pronunciati, estremi, continui, può essere utile iniziare a interrogarsi su cosa ci sta accadendo.

2. Affrontare un grande cambiamento

I momenti di passaggio fanno parte della vita. L’adolescenza, l’ingresso nel mondo del lavoro, il matrimonio, la nascita del primo figlio, il pensionamento, un lutto, una separazione sono eventi che la maggior parte di noi si trova ad affrontare. Altre volte, invece, si può trattare di situazioni improvvise, insolite che come tali ci prendono alla sprovvista e ci trovano sguarniti della preparazione necessaria per fronteggiarle. In tutti questi casi la presenza di un professionista ci può affiancare nel momento di transizione, ci può aiutare a riposizionare noi stessi, la nostra vita, i nostri obiettivi in un quadro completamente mutato rispetto al punto di partenza, con la costruzione di nuove abilità e strategie che ci consentono di vivere in modo più equilibrato e sano.

3.La presenza di pensieri o emozioni violente e distruttivi

Quando questi ultimi aspetti emergono in modo ripetuto e insistente, rivolgersi ad uno psicologo può essere utile al fine di comprendere le ragioni di tale disagio, cercare di affrontarlo e prevenire eventuali passaggi all’atto concreti, come il suicidio o la violenza, verbale o materiale verso altre persone.

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4. Il senso di solitudine e isolamento

A periodi può capitare a chiunque di sentirsi soli, specie quando ci si trova ad affrontare delle sfide impegnative nella propria vita o nel lavoro. E’ innato in ciascun essere umano questo senso di solitudine. In genere cerchiamo di superare tale condizione creando relazioni e ricorrendo ad esse per condividere sia i momenti di gioia, sia di dolore. Quando, però, questi vissuti diventano molto intensi e soverchianti o quando si perde interesse nel coltivare le proprie amicizie, le relazioni, gli affetti, può essere indicato rivolgersi ad un professionista capace di aiutarci a capire le ragioni del nostro ritiro e isolamento e magari a superarlo.

5. Percepire di perdere il controllo e l’assunzione di sostanze

Se è vero che nella vita e nel lavoro il controllo assoluto non esiste, può essere altrettanto vero che molti dei nostri comportamenti possono essere frutto delle nostre scelte, grazie alla consapevolezza, all’attenzione, alla forza di volontà, alla determinazione. In alcuni casi, come ad esempio quello della dipendenza, affettiva o da sostanze, si avverte la sensazione di una inevitabilità della ricerca, dell’assunzione di tali prodotti o dell’esecuzione di alcuni comportamenti, anche se sono nocivi per la salute, fisica, mentale ed emotiva.

6. Le relazioni sono tese o conflittuali

Coltivare delle buone relazioni richiede, tempo, energia, motivazione, impegno. Nonostante ciò, a volte le difficoltà insorgono comunque e non si riescono a superare. Gli effetti sul proprio equilibrio psicofisico in questi casi non tardano ad arrivare.

In tali casi la consulenza di un professionista può offrirci gli strumenti adeguati per vivere meglio le proprie relazioni, risolvere le problematiche che possono insorgere, avviare nuove relazioni o porre fine a quelle che si rivelano eccessivamente disfunzionali o non in linea con i propri principi.

7. Avvertire il bisogno di parlare

Spesso siamo circondati da tante persone, a volte diciamo di avere tanti amici, salvo poi renderci conto che in caso di bisogno non sappiamo veramente con cui possiamo confidarci senza preoccuparci di sentirci giudicati, respinti, non compresi.

In conclusione, avere bisogno, di tanto in tanto, dell’aiuto di un professionista dell’ascolto è un bisogno del tutto naturale. Tutti desideriamo essere accolti, accettati, ascoltati, non giudicati. A molti di noi, a volte, capitano situazioni di difficoltà, maggiore o minore, che l’aiuto di un professionista ci può aiutare a risolvere più rapidamente e con meno fatica rispetto a quanto potremmo fare da soli. Chiedere è il primo passo per stare meglio. Il resto verrà poi da sé.