Cosa fare nel tempo libero per crescere professionalmente -Centodieci

Cosa fare nel tempo libero per crescere professionalmente

Redazione Centodieci

La redazione di Centodieci seleziona le migliori notizie e i migliori consigli per crescere non solo professionalmente, ma anche nella vita....

Uno dei segreti per aumentare la produttività sul lavoro, per perseguire una crescita personale e professionale, è gestire bene il proprio tempo libero. È un paradosso, certo, ma in realtà è scientificamente verificato, oltre che percettibile nella vita di tutti i giorni: occupare bene il proprio giorno di riposo, i momenti lontani dal posto di lavoro, permette di ricaricare le batterie e quindi rispondere meglio alla pressione degli impegni, delle scadenze, delle cose da fare. Per questo, ecco alcuni consigli pratici per gestire al meglio le ore di libertà: 

Concediti una giornata senza fare niente

Gli impegni dell’era contemporanea sono molteplici, e vanno anche oltre il lavoro: la famiglia, la cura della casa, una seconda attività no profit, ad esempio il volontariato. Per chi ha deciso di non crearsi e/o di non ottemperare a questi obblighi, la soluzione migliore potrebbe essere una giornata davvero libera, senza fare niente, senza mai guardare l’orologio. In Olanda questa pratica viene descritta come “Niksen”, consiste tecnicamente nel perdere tempo ed energia cosciente senza svolgere un’attività, ad esempio rimanendo seduti immobili oppure guardando fuori da una finestra, ed è stata consigliata in alcune aziende per aiutare i dipendenti a scaricare lo stress. Doreen Dodgen-Magee, uno psicologo che studia la noia e ha scritto il libro Deviced! Bilanciare vita e tecnologia in un mondo digitale, paragona Niksen a un’auto il cui motore è acceso ma non va da nessuna parte. Certo, esiste una versione leggermente più attiva, ad esempio potreste finire una delle serie tv che avevate iniziato, fermandovi solo per mangiare o per bere – ma in quel caso sarebbe un Niksen solo apparente. 

Leggi qualcosa che ti piace

Sempre per la serie: nessun obbligo a parte il lavoro. Piuttosto che uno stato vegetativo o passivo, l’idea potrebbe essere quella di immergersi nella lettura. Una ricerca del Cesmer, Centro di Studi dell’Università Roma Tre, ha dimostrato che le persone abituate a leggere affrontano la vita in maniera più positiva rispetto ai non lettori, e sanno godere del tempo libero in modo più ricco e vario. Inoltre chi legge prova il sentimento della rabbia con minor frequenza rispetto a chi non lo fa, evidentemente la lettura offre maggiori strumenti per affrontare le difficoltà quotidiane. Per questo, magari, iniziare a conoscere l’opera di David Foster Wallace – anche se non è semplicissimo da leggere – oppure leggere l’ultimo romanzo di Stephen King potrebbe aiutarti a migliorare la tua produttività sul lavoro. 

Mangia insieme alla famiglia

Come detto in precedenza, per molti di noi c’è una famiglia cui badare al di fuori del lavoro, al di fuori di quegli orari che, per esempio, non ci permettono di mangiare insieme ai nostri cari. Ecco, secondo uno studio canadese pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics, un pasto consumato in famiglia fa bene ad adulti e bambini, alimenta le abilità sociali e riduce la possibilità di manifestare comportamenti aggressivi e sfidanti. Il nutrimento si amplia, da atto puramente fisico diventa un evento emotivo, che migliora il nostro umore e quindi permetterà di ripartire verso le attività che ci aspettano.

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che...

24 Febbraio 2020 | Crescita

Cosa vuol dire essere genitori e figli secondo Massimo Recalcati

«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto di vista della psicanalisi, è davvero un erede», spiega Massimo Recalcati nell’ambito degli incontri del progetto RiVedere Matera, organizzato da...
«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto...

18 Febbraio 2020 | Crescita

Cercami di André Aciman ci fa capire quanto importante sia il primo amore

Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver se ne era andato via. Con Chiamami col tuo nome eravamo arrivati qui, a un amore descritto quasi come fosse una febbre, che li aveva fatti sentire tanto...
Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver...

14 Febbraio 2020 | Crescita

#CentodieciTip: Non fasciarti la testa prima del tempo, prova a pensare positivo

Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, non fasciarti la testa prima di essertela rotta. Il folclore dialettale ci ha da tempo fornito le formule perfette per comprendere i rischi che corre chi, tendendo a un atteggiamento negativo e apprensivo, si...
Cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno, non fasciarti la testa prima di essertela rotta. Il folclore...

13 Febbraio 2020 | Crescita

Sfidare anche i competitor più agguerriti – Cosa imparare da Adriano Olivetti

Anche partendo da un contesto difficile, con un regime dittatoriale come quello fascista si può fare innovazione. Adriano Olivetti, nato nel 1901, era un figlio del Ventesimo secolo in tutto e per tutto. Nella sua parabola imprenditoriale e umana c'era...
Anche partendo da un contesto difficile, con un regime dittatoriale come quello fascista si può fare...

11 Febbraio 2020 | Crescita