Rudimenti di meditazione ne La pratica di Silvio Gulizia - Centodieci

Rudimenti di meditazione ne La pratica di Silvio Gulizia

Redazione Centodieci

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«Il giorno in cui ho iniziato a meditare non avevo la più pallida idea di cosa ne sarebbe seguito».
È un’ammissione quella di Silvio Gulizia, autore del libro La pratica, comprendere la meditazione, superare le difficoltà e stabilire un’abitudine salutare; lo scrive nella premessa, come a dire al suo lettore “ehi, tranquillo, se ancora non ci capisci niente è tutto normale”. Il volume di Gulizia, che per vent’anni ha lavorato nel mondo del giornalismo per poi occuparsi di comunicazione, è una summa di tutto ciò che l’avventore principiante necessita di conoscere sulla meditazione: le chiavi giuste affinché possa aprire le porte giuste.

Attraverso un’esposizione che si muove tra consigli di tipo pragmatico (a questo proposito, sono un esempio i capitoli dedicati alle tecniche di meditazione, all’uso del timer, alle App sul tema da scaricare), e altri più filosofici, (storici, anche), Gulizia accompagna i lettori del suo saggio («com’è andata?», chiede spesso al termine degli esercizi proposti), in un dialogo a tu per tu. Maestro e discepolo, ma senza quell’autorità cui associamo il termine. «Siamo soliti pensare alla meditazione come a una pratica che si consuma seduti a gambe incrociate con le mani sulle ginocchia ripetendo la parola om, ma questo non è che uno stereotipo», scrive. Perché la meditazione in realtà è altro, una via per coltivare la relazione con se stessi. Una modalità esperienziale in grado di ricondurci al posto (metaforico) in cui vogliamo dirigerci, senza se e senza ma. E anche senza om.
Affinché il suo lettore possa comprendere come questa «abitudine salutare» sia in grado di permeare numerosi aspetti della vita, l’autore fa spesso incursione nella sua. «Come nella meditazione, allo stesso modo, nella vita di tutti i giorni è importante mantenere la concentrazione per vivere nel qui e ora», per esempio, racconta, «fino a qualche tempo fa, quando scrivevo mi capitava di compiere delle ricerche online per completare un passaggio», iniziando a perdersi tra i numerosi link in giro per il web. «Con la meditazione, ho imparato a eliminare queste ricerche rimandandole a un momento successivo», annotandole a margine del testo, così da non perdere il filo del discorso. Pragmatismo e riflessione. Per questo nel saggio la pratica meditativa viene intesa come uno strumento che permette di sviluppare una nuova modalità di essere, invece che esistere.

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13 Agosto 2020 | Arte e Cultura

Burnout estivo: 5 rimedi per riequilibrarsi

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11 Agosto 2020 | Crescita

Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin, sull’ottimismo di sapere che niente è perduto

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07 Agosto 2020 | Arte e Cultura

È arrivato agosto: e tu sei pronto a cambiare?

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06 Agosto 2020 | Crescita

5 spiagge italiane bellissime e poco affollate da scoprire

Molti di noi in questa particolare estate post-lockdown stanno riscoprendo la bellezza di un viaggio in Italia. La maggior parte sceglie il mare e, anche se ci sono meno persone in viaggio, soprattutto nei weekend l'atmosfera di spiagge altrimenti splendide...
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05 Agosto 2020 | Centodieci

Apriti al nuovo della tua vita - Il valore del viaggio per la conoscenza

Come ci ricordano Gianluca Bocchi e Mauro Cerruti, nel mondo moderno il sapere non è più solo un accumulo di conoscenza, ma diventa reticolare; l’esperienza, dunque, non è più unica, ma molteplice, i percorsi sono interconnessi e potenzialmente...
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04 Agosto 2020 | Crescita

Per essere creativo devi essere esploratore, artista, giudice e guerriero

Iniziamo facendo un piccolo esperimento. Fate la somma dal numero 1 al numero 1000 in un minuto. Considerando il tempo limitato, di sicuro abbiamo subito iniziato a fare i conti: 1+2=3, 3+4=7, 7+5=12; poi, dopo altre addizioni, ci siamo confusi e scoraggiati,...
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03 Agosto 2020 | Crescita

A proposito di niente o come imparare a prendere la vita meno sul serio

A proposito di niente è il titolo dell’autobiografia di Woody Allen, scritta a 84 anni e uscita in Italia per La Nave di Teseo. Un racconto personale, fatto di paradossi come il titolo stesso: è un “niente” di 400 pagine quello del cineasta...
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31 Luglio 2020 | Centodieci

Pensare, concentrarsi, riorganizzare la propria mente come un archivio ben strutturato di informazioni, dove ogni cosa sia riposta sullo scaffale corretto: è ciò che con la meditazione potremmo riuscire a ottenere, senza prefissarci alcun tipo di obiettivo, senza che qualcuno ci costringa a praticarla; semplicemente avvicinandoci a qualcosa che potrebbe aiutarci a “intuire meglio”. Tra le sue pagine, Gulizia fornisce al lettore tutti gli strumenti necessari e le informazioni tali per cui si riesca a comprendere quanto la meditazione abbia basi scientifiche, eppure senza ridurla soltanto a questo.

«Ora che sono grande, so che quando compro un paio di scarpe nuove devo concedergli un certo lasso di tempo per ammorbidirsi e adattarsi ai miei piedi, prima che diventino comode», a differenza di quando sei piccolo, tremendamente restio ad accettare tutte quelle cose che non vanno bene subito. È come la meditazione, scrive l’autore, spiegando perché all’inizio potremmo fare fatica ad approcciarci alla pratica, o a trovare tutti quei risultati benefici di cui parla. Perché «ci aspettavamo che sarebbe stato sufficiente sederci e chiudere gli occhi per raggiungere quello stato di Nirvana di cui avevamo sentito parlare», e poi invece siamo stati travolti dai nostri pensieri, con la schiena dolorante, le gambe addormentate, e le aspettative frustrare. Ma è giusto che avvenga anche questo, «cercando di aprirci e di essere pronti ad accettare quello che troveremo nella meditazione», e poi andrà meglio. Come per un paio di scarpe nuove.

di Corinne Corci