5 cose per iniziare a lavorare in proprio - Centodieci

5 cose per iniziare a lavorare in proprio

Michele Boroni

Si occupa di contenuti e comunicazione per brand, persone e progetti editoriali. Ha scritto e scrive di marketing, cultura pop, media e tecnologia per Il Foglio, Il Messaggero, Wired, Rockol, Elle Decor e LINK....

Dopo anni a lavorare all’interno di aziende e organizzazioni con i classici alti e bassi, momenti di entusiasmo, periodi di sconforto, spirito di gruppo e dinamiche tossiche, a un certo punto cresce in tutti noi l’idea, spesso la convinzione, di volersi mettere in proprio.
Non solo è un pensiero del tutto naturale, ma è anche possibile. Rispetto agli scorsi decenni quando i repentini cambi di carriera erano spesso malvisti o comunque percepiti come un comportamento che celava qualcosa di poco chiaro, oggi anche in Italia il cambiamento viene considerato e interpretato in una dimensione di crescita personale e professionale. Tuttavia è evidente che rimane pur sempre una tappa importante e, come tale, la decisione deve essere ponderata considerando tutti gli elementi organizzativi ed economici, strategie di posizionamento e obiettivi di mercato.
Al di là di questo approccio analitico necessario nel passaggio dal lavoro dipendente al lavoro autonomo è importante fare riflessioni e valutazioni in merito ad alcune skill tra soft e hard che risultano fondamentali.
Innanzitutto l’esperienza: al di là dell’età in cui si decide di prendere questa decisione è necessario aver con sé un notevole bagaglio di esperienze, sia lavorative sia di vita. Gli anni e i lavori svolti in passato come dipendente permettono di comprendere e osservare in maniera critica il funzionamento di certi settori, focalizzarsi su un obiettivo e costruire le basi sul nuovo business. Inoltre il fatto di avere una certa esperienza lavorativa avrà sviluppato una consistente rete di contatti che vale la pena impiegare e gestire in modo strategico per promuovere il lavoro o il business nascente: bisogna infatti ricordarsi che ciascun contatto ha, a sua volta, una rete di contatti a cui poter parlare della propria attività e che può permettere di allargare il proprio bacino di utenza.
Ci sono poi alcuni elementi che è necessario dosare con equilibrio come coraggio, passione e responsabilità. Se si lavora come dipendente da più di 10-15 anni e si ha una famiglia e un sistema di spese da sostenere, è importante valutare i rischi connessi alla scelta di lavorare autonomamente e capire quanto è grande la passione, quanto ci si crede e quanto si è disposti a sacrificare in termini di tempo e risorse.

Romantic Italia, istruzioni per innamorarsi della canzone d’amore italiana

Nel suo primo libro, Giulia Cavaliere, critica musicale, costruisce una playlist di carta (ma esiste anche la versione podcast, pubblicata da Storielibere.fm e disponibile su Spotify) con le più belle, significative e originali canzoni d’amore italiane....
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24 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

#CentodieciTip: Rimani da solo per aiutare le tue relazioni

Sembra un paradosso, ma decidere di trascorrere del tempo da soli può giovare alle proprie relazioni sociali, migliorare la propria creatività e fiducia e aiutare a regolare le proprie emozioni in modo da poter affrontare meglio le situazioni avverse,...
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23 Gennaio 2020 | Crescita

Ri-costruisciti un futuro altrimenti già deciso: guardati dentro

Dal 1967 a oggi, nei primi giorni di gennaio, la più conosciuta città del Nevada ospita il Consumer Electronics Show, da tempo conosciuto come il CES di Las Vegas. Si tratta della più grande fiera al mondo dell’elettronica di consumo dove vengono...
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22 Gennaio 2020 | Crescita

Imparare dalla natura per costruire il futuro. A Matera con Mario Cucinella

Per Mario Cucinella Matera è una straordinaria fonte di ispirazione. «In questa data un po’ mitica del 2020, uno degli obiettivi che ci eravamo posti era raggiungere goal importanti sul tema ecologico» esordisce. «Volevamo de-carbonizzare, vivere...
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21 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno, ecco come esorcizzarlo

Il clima, di solito brutto, l’effetto delle vacanze, ormai passato, e la sensazione che i nostri piani e propositi per il 2020 non si stiano realizzando. Questi elementi hanno portato, nel 2005, un certo Cliff Arnal a scrivere un comunicato stampa (per...
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20 Gennaio 2020 | Centodieci

Cosa possiamo imparare rileggendo Piccole Donne

Lo diceva anche Italo Calvino, che un classico è un libro che non ha mai finito di insegnare qualcosa. Per questo oggi, in tempo per l’uscita del nuovo adattamento cinematografico di Greta Gerwig (arrivato in Italia il 9 gennaio 2020), rileggere Piccole...
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17 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Smetti di colpevolizzarti: perché l’errore è utile

Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l'erroree il contrario di un errore fosse la verità.Oggi una verità può avere per contrario un'altra veritàaltrettanto valida e l'errore un altro errore.- Ennio FlaianoDue fogli A4 staccati dal...
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16 Gennaio 2020 | Crescita

Per il lavoro del futuro quello che serve è la creatività

Nel 1792, i musicisti dell’orchestra sinfonica di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) erano molto stanchi e arrabbiati perché era da troppo tempo che non andavano in vacanza: il loro Duca, un ricco proprietario terriero, non ne voleva proprio sapere...
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15 Gennaio 2020 | Crescita

Proprio su questo punto va anche valutata una parola un po’ sulla bocca di tutti, ma non per questo banale. Si tratta della resilienza, che in psicologia significa la capacità di un individuo di rispondere in maniera positiva a degli eventi traumatici. Come è noto ai lettori di Centodieci, in campo lavorativo e di management questo termine si usa per indicare la capacità di un sistema di modificare il proprio funzionamento in modo da poter continuare a svolgere le proprie funzioni in qualunque situazione. Insieme alla decisione di mettersi in proprio, bisogna anche mettere in conto possibili stravolgimenti del progetto di partenza, quindi è necessario avere a disposizione vari “piani b” da mettere in atto, capacità di reagire agli eventi imprevisti e non darsi mai per vinto.
Spesso questa decisione arriva alla soglia dei 40 anni e sono molti i casi di imprenditori o liberi professionisti che hanno fatto la loro fortuna a questa età che non deve quindi rappresentare un limite.
L’altra capacità che è necessario esercitare è quella della gestione del tempo, ovvero saper amministrare le priorità per non farsi assorbire troppo dal lavoro. C’è una bella frase pronunciata dallo psicoterapeuta del lavoro Michael Altshuler che rende molto bene l’idea “La brutta notizia è che il tempo vola. La buona è che il pilota sei tu”.
Last but not least, qualunque attività in proprio si intenda fare, bisogna implementare tutte quelle attività di “marketing di sé stessi” (oggi chiamate di personal branding), che oggi al tempo del digital e dei social sono più semplici e accessibili con budget limitati, ma che ovviamente possono essere molto time spending.
Insomma, mettersi in proprio è sicuramente una grande sfida, ma che si può vincere con forza di volontà, sfruttando la propria esperienza e mettendosi in gioco con tanta voglia di imparare.