Le nuove eroidi – Fondare nel mito la contemporaneità - Centodieci

Le nuove eroidi – Fondare nel mito la contemporaneità

Redazione Centodieci

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Prima ancora di scriverli, i miti, si tramandavano a voce. Perché sono nati, allora? Per dare un senso a ciò che accadeva, per comunicare e trasmettere una morale e un senso comune delle cose, in modo che si potesse condividere non soltanto una città o un periodo della storia dell’uomo, ma anche un senso civico, un modo di vedere e interpretare il reale. Perché di questo si fonda il vivere comune, da sempre. Sin dall’Antica Grecia questo principio era già talmente chiaro che filosofi, uomini della politica e sacerdoti condividevano un sentire comune che ha poi dato vita alla prima forma repubblicana della storia dell’uomo, quella ateniese, ma anche a un forte sistema valoriale che spesso sfociava e si mescolava con il sacro.
I miti erano la stessa cosa. Raccontavano di persone comuni ma allo stesso tempo l’intervento divino era costante, pervasivo. Si parlava di Achille come di un semidio, lo stesso che poi era attore principale dell’Iliade e che piangeva l’amico Patroclo. Si parlava di Penelope e di Didone come forse vissute davvero ma allo stesso tempo erano al centro di fiabe, miti, tragedie.
Alla base di tutto, e del motivo per cui ancora oggi i miti rimangono strettamente ancorati alla nostra tradizione, seppur soltanto storica e letteraria, è che mantengono un forte legame con la morale, con il senso civico e con il modo che abbiamo di fondare ancora oggi la civiltà occidentale.

Il contagioso inno alla vita di Giusy Versace

Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio” parole che fin quando non le si sperimenta sulla propria pelle...
Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti...

25 Febbraio 2020 | Centodieci

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che...

24 Febbraio 2020 | Crescita

Ne Il cielo in gabbia di Leunens e il film Jojo Rabbit tutto è possibile

Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit, portato sullo schermo da Taika Waititi, che ha vinto il Premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non originale. Tra le ombre e le luci dei suoi protagonisti,...
Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit,...

21 Febbraio 2020 | Centodieci

#CentodieciTip: Apprezza i piccoli “piaceri proibiti”, ti fanno sentire meglio

Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è assolutamente sbagliato. E poco importa se si tratta dei libri di Inga Lindstrom che finiscono sempre con il matrimonio tra la proprietaria di un maneggio...
Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è...

20 Febbraio 2020 | Centodieci

Il nostro bagaglio ci dice tutto di come siamo

È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì per la prima volta che i bagagli per ciascuna persona fossero di dimensioni e quantità limitate.Da quel momento e con le modifiche continue che hanno...
È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì...

19 Febbraio 2020 | Centodieci

Cosa vuol dire essere genitori e figli secondo Massimo Recalcati

«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto di vista della psicanalisi, è davvero un erede», spiega Massimo Recalcati nell’ambito degli incontri del progetto RiVedere Matera, organizzato da...
«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto...

18 Febbraio 2020 | Crescita

Lavorare meno e lavorare meglio è possibile?

Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena il tempo per figli e hobby, correre sul tapis-roulant e andare a dormire presto, finché non arriva il sabato per una passeggiata sul lungomare e...
Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena...

17 Febbraio 2020 | Innovability

Cercami di André Aciman ci fa capire quanto importante sia il primo amore

Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver se ne era andato via. Con Chiamami col tuo nome eravamo arrivati qui, a un amore descritto quasi come fosse una febbre, che li aveva fatti sentire tanto...
Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver...

14 Febbraio 2020 | Crescita

Nonostante questo, perché non attualizzarne il racconto? Perché non prendere alcune delle protagoniste di alcune delle donne più iconiche del mito greco e ambientarle ai giorni nostri?
Chi sarebbe oggi Medea e chi Penelope? Chi sarebbe invece Didone e chi Elena di Troia? Otto delle più interessanti scrittrici italiane hanno messo insieme questa nuova antologia – “Le Nuove Eroidi” edito HarperCollins – raccontando le protagoniste dei miti di più di duemila anni fa attualizzandole e dimostrando che il dramma, la forza d’animo, la resilienza, il carattere di “genere” se così possiamo definirlo, è ancora al centro della morale e della costruzione della società contemporanea. Teresa Ciabatti, Veronica Raimo, Valeria Parrella, Chiara Valerio sono soltanto alcune delle autrici che, a loro volta, con i loro romanzi, hanno dimostrato in questi ultimi anni che la letteratura in Italia non è più, soltanto, maschile, ma anche femminile, e in questo momento particolarmente interessante e ricca di sperimentazioni. Fino a quando la distinzione di genere non sarà più necessaria. Gli dei e i semidei, in fondo, erano tutti uguali.

di Teresa Bellemo