Perché Canto di Natale è una parabola moderna - Centodieci

Perché Canto di Natale è una parabola moderna

Redazione Centodieci

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Ce lo hanno insegnato alle medie, durante le scuole superiori o nel chiuso delle nostre letture personali, che la penna di Dickens fosse perfetta per la narrazione dei vinti. Il freddo e il degrado della Londra del 1843, la critica alla società, l’analfabetismo, la miseria: si tratta degli elementi che stanno alla base di Canto di Natale (A Christmas Carol) che, tra l’attualità del comportamento del Signor Scrooge e della condizione dei personaggi cui si trova ad avere a che fare, è riuscito a trascendere il limite dell’Ottocento. Divenendo capace di illuminare alcune dinamiche moderne.
La storia ci si è cucita addosso, passata attraverso l’inchiostro o attraverso qualche adattamento cinematografico (vale anche quello targato Disney nel 1983, Canto di Natale di Topolino). Ebenezer Scrooge, avaro molieriano che, nonostante navighi nell’oro, non vuole spendere un centesimo nemmeno per sé stesso, desidera solo guadagnare, e poi nascondere il bottino. È talmente infastidito dalle festività natalizie che costringe il suo umile impiegato, Bob Cratchit, a presentarsi al lavoro anche il giorno della Vigilia. Risponde male, rifiuta gli inviti, tanto che alcuni fantasmi si presenteranno alla sua porta, per fargli conoscere la tragica direzione verso cui sta andando la sua vita. Per fargli vedere attraverso viaggi nel passato e nel futuro tutto ciò che si sta perdendo.
Questo incontri cambieranno per sempre il suo modo di approcciarsi alle persone, amplificando la sua (scarsa) capacità di sentirne l’anima, il silenzio, le paure e le speranze: creando in lui, finalmente, empatia.

Romantic Italia, istruzioni per innamorarsi della canzone d’amore italiana

Nel suo primo libro, Giulia Cavaliere, critica musicale, costruisce una playlist di carta (ma esiste anche la versione podcast, pubblicata da Storielibere.fm e disponibile su Spotify) con le più belle, significative e originali canzoni d’amore italiane....
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24 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

#CentodieciTip: Rimani da solo per aiutare le tue relazioni

Sembra un paradosso, ma decidere di trascorrere del tempo da soli può giovare alle proprie relazioni sociali, migliorare la propria creatività e fiducia e aiutare a regolare le proprie emozioni in modo da poter affrontare meglio le situazioni avverse,...
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23 Gennaio 2020 | Crescita

Ri-costruisciti un futuro altrimenti già deciso: guardati dentro

Dal 1967 a oggi, nei primi giorni di gennaio, la più conosciuta città del Nevada ospita il Consumer Electronics Show, da tempo conosciuto come il CES di Las Vegas. Si tratta della più grande fiera al mondo dell’elettronica di consumo dove vengono...
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22 Gennaio 2020 | Crescita

Imparare dalla natura per costruire il futuro. A Matera con Mario Cucinella

Per Mario Cucinella Matera è una straordinaria fonte di ispirazione. «In questa data un po’ mitica del 2020, uno degli obiettivi che ci eravamo posti era raggiungere goal importanti sul tema ecologico» esordisce. «Volevamo de-carbonizzare, vivere...
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21 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno, ecco come esorcizzarlo

Il clima, di solito brutto, l’effetto delle vacanze, ormai passato, e la sensazione che i nostri piani e propositi per il 2020 non si stiano realizzando. Questi elementi hanno portato, nel 2005, un certo Cliff Arnal a scrivere un comunicato stampa (per...
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20 Gennaio 2020 | Centodieci

Cosa possiamo imparare rileggendo Piccole Donne

Lo diceva anche Italo Calvino, che un classico è un libro che non ha mai finito di insegnare qualcosa. Per questo oggi, in tempo per l’uscita del nuovo adattamento cinematografico di Greta Gerwig (arrivato in Italia il 9 gennaio 2020), rileggere Piccole...
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17 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Smetti di colpevolizzarti: perché l’errore è utile

Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l'erroree il contrario di un errore fosse la verità.Oggi una verità può avere per contrario un'altra veritàaltrettanto valida e l'errore un altro errore.- Ennio FlaianoDue fogli A4 staccati dal...
Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l'erroree il contrario di un errore fosse la...

16 Gennaio 2020 | Crescita

Per il lavoro del futuro quello che serve è la creatività

Nel 1792, i musicisti dell’orchestra sinfonica di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) erano molto stanchi e arrabbiati perché era da troppo tempo che non andavano in vacanza: il loro Duca, un ricco proprietario terriero, non ne voleva proprio sapere...
Nel 1792, i musicisti dell’orchestra sinfonica di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) erano molto stanchi...

15 Gennaio 2020 | Crescita

Non è un caso che Dickens scrisse il canto di Natale con il desiderio di coinvolgere sia i grandi che i bambini, attraverso descrizioni tali da risvegliare i sentimenti puri quali amore e tolleranza, il rispetto per gli altri e la capacità di apprezzare le piccole cose.
Quello di Dickens è un insegnamento che meriterebbe di essere seguito ogni giorno, al lavoro tra dirigente e impiegati, ricordandosi che al di là del grado professionale si ha a che fare sempre con persone. Perché ogni interazione tra noi ha una componente emotiva, che permette a ogni nostro piccolo gesto di poter diventare fondamentale per la giornata di qualcun altro. Farlo sentire meglio, o peggio. Una persona capace di sintonizzarsi sulla lunghezza d’onda altrui, come comprenderà Scrooge nel suo delirio di gentilezza finale, incarna un principio ben definito: stabilire sincronia comporta benefici interpersonali. Il piccolo Timmy, il figlio più piccolo dell’impiegato Bob, che nonostante la sua malattia è sempre estremamente felice e gentile, sarà per il protagonista una sorta di figlio. E Scrooge, imparando ad amare, non resterà mai più solo.
«Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile» è un ammonimento (attribuito spesso a Platone e a Filone di Alessandria) che bene sintetizza il significato pragmatico del racconto, che incide quindi sul comportamento che dovremmo tenere sempre, e non solo a Natale. Ciò che emerge, è inoltre un monito a vivere la vita al meglio, provando a eliminare ogni tipo di rimpianto. Nutrendosi dell’amore verso la propria famiglia, verso coloro che ci circondano, riconoscendo anche nei piccoli gesti, come un sorriso, la forma più preziosa di tesoro.

di Corinne Corci