Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno, ecco come esorcizzarlo

Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno, ecco come esorcizzarlo

Gianluca Cedolin

nasce a Venezia e lavora come giornalista freelance. Ha pubblicato su molte testate e blog come La Repubblica, Rivista Undici, Gq, Yanez Magazine e Zona Cesarini. Appassionato di sport e di cinema, ambientalista...

Il clima, di solito brutto, l’effetto delle vacanze, ormai passato, e la sensazione che i nostri piani e propositi per il 2020 non si stiano realizzando. Questi elementi hanno portato, nel 2005, un certo Cliff Arnal a scrivere un comunicato stampa (per la compagnia di viaggi Sky Travel) dove aveva calcolato il terzo lunedì di gennaio come “il giorno più deprimente dell’anno”, attraverso una complicata formula che di scientifico ha poco ma che ha preso piede, tanto da far entrare istantaneamente il Blue Monday nella cultura pop. Come possiamo prepararci per superare questa giornata? Ecco alcuni consigli.

Circondiamoci di persone a noi care

È possibile che il 7 gennaio siamo stati costretti a lasciare la famiglia e la nostra città natale per ritornare alla routine lavorativa, perseguitati da una leggera nostalgia per le nostre origini. Se il sentimento dovesse acutizzarsi, quello che possiamo fare è riunirci con i nostri affetti, anche con una lunga telefonata ai nostri genitori, o ad amici che non vediamo da un po’. Oppure invitiamo a pranzo delle persone a noi care, preparando dei piatti che ci cucinavano da piccoli, e guardiamo il nostro film preferito. Ce lo suggerisce anche il famoso sito di lifestyle RedOnline: «Make a plan to see friends and family and cook a comforting meal». Insomma, proviamo a organizzare qualcosa che “faccia casa”.

Facciamo quello che dobbiamo

Un altro modo di scacciare la tristezza da Blue Monday è quello di adempiere a un compito o a una mansione che dobbiamo fare da un po’, che abbiamo procrastinato, ma non abbiamo avuto mai voglia o tempo. Riordinare un vecchio armadio, ridipingere casa, sistemare delle faccende burocratiche: questo ci aiuterà a liberarci di un peso e a sentirci quindi più leggeri, in attesa che passi “il giorno più triste dell’anno”.

Facciamo quello che vogliamo

Come ha detto la psicologa e psicoterapeuta torinese Federica Casale, suggerendo all’Ansa cinque regole d’oro per affrontare il Blue Monday (e tutte le giornate in cui ci sentiamo giù), «è importante mantenere qualche abitudine piacevole che ci aiuti a staccare dai sentimenti negativi, siano quattro passi dopo il lavoro, un bagno caldo, un film divertente o qualche pagina di un libro che appassiona». Possiamo anche spingerci un po’ oltre, facendo qualcosa di particolare che vogliamo fare da un po’, come andare alle terme o giocare a paintball con gli amici.

Prenotiamo una vacanza

Sempre l’Ansa riporta come il giorno dopo il Blue Monday sui siti web di viaggi si verifica, da un po’ di anni, un picco di prenotazioni. Se le finanze ce lo permettono, un ottimo modo per scacciare il cattivo umore è proiettarci alla prossima vacanza, prenotandola. Si può fare un weekend in una capitale, ma anche qualcosa di più semplice e a chilometro zero, come due giorni in qualche borgo o nella natura italiana, in un agriturismo. Il solo pensiero della vacanza segnata sul calendario migliorerà sicuramente la situazione.

Iscriviamoci a qualcosa

Quando abbiamo fatto dei piani per il 2020, abbiamo pensato di imparare una nuova lingua, uno strumento o di iniziare un nuovo sport. Sono le cose che si dicono, quando si pensa a un anno nuovo. Ma spesso non vengono messe in pratica, provocando in noi brutte sensazioni. E allora, proprio nel giorno più deprimente dell’anno (secondo la formula di Arnal), perché non prendiamo in mano la situazione e ci iscriviamo a un corso per imparare quello che ci eravamo prefissati? Sarebbe una scarica di adrenalina ideale da opporre al Blue Monday.

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