Il Game di Baricco e le nuove regole del gioco digitale - Centodieci

Il Game di Baricco e le nuove regole del gioco digitale

Redazione Centodieci

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La nascita del web, il cambiamento del paradigma comunicativo e l’ascesa, rapidissima, di un nuovo sistema valoriale, di un nuovo gruppo di innovatori giovani, poco avvezzi al potere così come lo avevamo conosciuto sinora e animati, inizialmente, dal faro della condivisione, sono stati così veloci da lasciare le vecchie élite attonite e in alcuni casi inconsapevoli del cambiamento in atto. È questo che fa da substrato al “Game”, il nome che Alessandro Baricco ha scelto non soltanto per titolare il suo nuovo saggio, ma anche per definire la nuova dimensione dove tutti, oggi, ci ritroviamo a muoverci grazie a quegli aggeggi che abbiamo nelle tasche e che chiamiamo smartphone o, più impropriamente, telefonini.
Una rivoluzione velocissima che Baricco fa partire appunto da un videogioco (Space Invaders), e che ripercorre e prova a spiegare, raccontandola e scandendone i ravvicinatissimi tempi di evoluzione in The Game. Una sorta di manuale per entrare un po’ in profondità in tutte quelle dinamiche relative a tutto questo mondo che sembra esserci sempre stato ma che in realtà è parte della nostra quotidianità soltanto da una quindicina d’anni.

Come abbiamo cambiato la nostra idea di distanza sociale per il virus

Mi accorsi della relatività della distanza durante la mia permanenza a Roma. La Capitale è un'enorme giungla, fatta di stradine, vicoli, grossi viali alberati, palazzi umbertini con le facciate eleganti e, più in periferia, di alti palazzoni anni Cinquanta,...
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08 Luglio 2020 | Crescita

London Breed: la sindaca che ha salvato San Francisco dal contagio

La prima volta che abbiamo sentito parlare di London Breed a livello globale è stato nel giugno del 2018 quando è diventa sindaco della città di San Francisco. La prima donna di colore e la seconda donna in generale a ricoprire questa carica. London...
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07 Luglio 2020 | Crescita

Il colibrì di Veronesi celebra gli eroi normali e vince il Premio Strega

“Colibrì” è il soprannome di Marco Carrera, protagonista dell’ultimo romanzo di Sandro Veronesi e vincitore del Premio Strega 2020. È intitolato appunto Il colibrì, come quei piccoli uccellini che riescono a stare quasi sospesi a mezz’aria,...
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03 Luglio 2020 | Arte e Cultura

È ora di fare impresa per il mondo

Non si torna indietro. È ancora così incredibilmente difficile accettare di dover cambiare molti dei nostri comportamenti, per accogliere il futuro e disegnarlo secondo le aspettative dei più giovani e di chi verrà dopo. Spesso sostenibilità è solo...
Non si torna indietro. È ancora così incredibilmente difficile accettare di dover cambiare molti dei...

01 Luglio 2020 | Innovability

Non fermarti mai, il futuro è di chi impara ogni giorno

“L’uomo mi ha creato, ma sarò io a comandare”. Sono le prime parole del mostro appena creato dal dottor Frankenstein, nel capolavoro di Mary Shelley del 1818. Un presagio di un’evoluzione piuttosto terrificante. Fin dalla prima rivoluzione industriale,...
“L’uomo mi ha creato, ma sarò io a comandare”. Sono le prime parole del mostro appena creato dal...

30 Giugno 2020 | Innovability

Sei sicuro che il lavoro che fai ti renda felice?

Soddisfazione, clima, motivazione. Ma anche benessere, coinvolgimento, fiducia. E poi salute, relazioni, emozioni, conciliazione, cura, serenità, dignità, dialogo, ascolto. È solo un piccolo esempio dei termini, anzi, dei concetti, anzi, delle dimensioni...
Soddisfazione, clima, motivazione. Ma anche benessere, coinvolgimento, fiducia. E poi salute, relazioni,...

29 Giugno 2020 | Crescita

Almarina di Valeria Parrella: l’importanza di una seconda possibilità

In copertina, una donna galleggia sull’oceano. Ha le braccia spalancate, come se fosse pronta ad accogliere e ricevere tutto l’amore del mondo. Eppure, quella sensazione di infinita libertà che la copertina di Almarina di Valeria Parrella evoca sin...
In copertina, una donna galleggia sull’oceano. Ha le braccia spalancate, come se fosse pronta ad accogliere...

26 Giugno 2020 | Arte e Cultura

Il cinema asiatico e lo scambio culturale: scoprire un Paese grazie ai film

La crisi economica conseguente al Coronavirus ha colpito sensibilmente il mondo dello spettacolo e, fra le sue attività, non è scampata nemmeno la grande industria cinematografica. Ne hanno risentito non solo gli addetti ai lavori, bensì pure i cinefili,...
La crisi economica conseguente al Coronavirus ha colpito sensibilmente il mondo dello spettacolo e, fra...

24 Giugno 2020 | Arte e Cultura

Quello del Game è una vera e propria interpretazione, un modo di leggere ciò che è accaduto e che sta accadendo non soltanto come un nuovo strumento da poter utilizzare, ma come una vera e propria nuova organizzazione sociale, valoriale, totale. È anche attraverso questa riorganizzazione infatti che abbiamo a che fare con una nuova e differente classe dirigente, con un nuovo modo di dare peso ai ruoli. Il nome scelto da Alessandro Baricco, oltre a richiamare l’origine di tutto, il videogioco di Space Invaders citato poco più sopra, esplicita sin da subito la modalità con cui si sta creando questa sorta di rivoluzione che, seppur in maniera non del tutto pacifica, è comunque drammaticamente diversa rispetto a ciò che accade di solito quando si sconvolge l’ordine precostituito. Nessuna guerra, nessuna dittatura. È tutto più fluido e più pervicace, tanto da coinvolgere non soltanto chi è ai ruoli apicali della società, ma chiunque utilizzi e conosca la viralità del Game.
Il libro di Baricco è riuscito – come spesso accade – a dare forza non soltanto al suo ragionamento, ma anche a imporre questa tematica nel discorso di tutti i giorni sia con l’uscita del libro, sia con una serie di articoli su Repubblica – il suo, le risposte che molti gli hanno voluto dare – sia con un secondo volume, Game unplugged, composto da una serie di saggi di giovani scrittori e giornalisti sulle tante sottotematiche che si legano indissolubilmente a internet e grazie ad esso si sono modificate e sono evolute.
Quello del Game è una vera e propria interpretazione, un modo di leggere ciò che è accaduto e che sta accadendo non soltanto come un nuovo strumento da poter utilizzare, ma come una vera e propria nuova organizzazione sociale, valoriale, totale. È anche attraverso questa riorganizzazione infatti che abbiamo a che fare con una nuova e differente classe dirigente, con un nuovo modo di dare peso ai ruoli. Il nome scelto da Alessandro Baricco, oltre a richiamare l’origine di tutto, il videogioco di Space Invaders citato poco più sopra, esplicita sin da subito la modalità con cui si sta creando questa sorta di rivoluzione che, seppur in maniera non del tutto pacifica, è comunque drammaticamente diversa rispetto a ciò che accade di solito quando si sconvolge l’ordine precostituito. Nessuna guerra, nessuna dittatura. È tutto più fluido e più pervicace, tanto da coinvolgere non soltanto chi è ai ruoli apicali della società, ma chiunque utilizzi e conosca la viralità del Game.
Il libro di Baricco è riuscito – come spesso accade – a dare forza non soltanto al suo ragionamento, ma anche a imporre questa tematica nel discorso di tutti i giorni sia con l’uscita del libro, sia con una serie di articoli su Repubblica – il suo, le risposte che molti gli hanno voluto dare – sia con un secondo volume, Game unplugged, composto da una serie di saggi di giovani scrittori e giornalisti sulle tante sottotematiche che si legano indissolubilmente a internet e grazie ad esso si sono modificate e sono evolute.