Sei sicuro che il lavoro che fai ti renda felice? - Centodieci

Sei sicuro che il lavoro che fai ti renda felice?

Andrea Di Turi

Giornalista, blogger, storytweeter. Da metà anni ’90 segue il dibattito sui temi di finanza sostenibile (SRI), CSR, economia sociale. Blogga su mondosri.info e twitta su @andytuit...

Soddisfazione, clima, motivazione. Ma anche benessere, coinvolgimento, fiducia. E poi salute, relazioni, emozioni, conciliazione, cura, serenità, dignità, dialogo, ascolto. È solo un piccolo esempio dei termini, anzi, dei concetti, anzi, delle dimensioni di cui si dovrebbe tener conto quando si affronta il tema della felicità in azienda. O, meglio, della felicità legata al lavoro. Dove per felicità s’intende, come recita il dizionario: “stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato”.

Il lavoro che faccio mi rende felice? Esiste un lavoro per sua natura felice – o più felice del mio – a prescindere da chi lo fa?

Già la numerosità ed eterogeneità delle dimensioni a cui si è accennato fanno capire come sia estremamente complesso, per non dire impossibile, rispondere in modo univoco a queste domande. Allo stesso tempo, però, impossibile è non provare a farlo. Anche perché, se vogliamo dirci la verità, sono domande che ognuno di noi si pone un giorno sì e l’altro pure. E sarebbe un guaio se così non fosse, perché vorrebbe dire che si è smesso di ricerca la “felicità”, o la migliore e più soggettiva approssimazione che ognuno vuol dare al concetto di felicità, non solo sul lavoro ma nella propria vita, su cui il lavoro incide in maniera fondamentale anche se evidentemente non esclusiva. Che il lavoro ci renda il più possibile felici o quantomeno non infelici è allora una questione primaria che ci riguarda tutti e da vicino: persone, imprese, istituzioni, collettività. Finalmente pare che il messaggio, sebbene con fatica, sia cominciato a entrare in circolo anche nella cultura imprenditoriale.

Lo dimostra in generale il fatto che la responsabilità sociale e la sostenibilità, dove la “felicità” dei dipendenti occupa un posto di primo piano, sono ormai ambiti strategici con cui le aziende di ogni ordine e grado non possono non confrontarsi. A richiederlo in modo pressante alle aziende come a tutti gli attori socio-economici e istituzionali sono tra l’altro gli SDGs, gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile definiti dalle Nazioni Unite nel 2015, che al goal numero 8 parlano esplicitamente di “lavoro dignitoso per tutti”: vero è che dignità non è la stessa cosa che felicità, ma è difficile pensare che la prima non sia un mattoncino indispensabile per la seconda. Che un lavoro che rende felici non sia almeno un lavoro che tutela e promuove la dignità della persona. O un lavoro che, anche se stanca, nobilita, per dirla col celebre adagio.

A dimostrarlo in modo ancora più specifico, però, e a renderlo assai visibile, è la presenza in un numero ancora ristretto ma crescente di realtà aziendali della figura del manager della Felicità. Il Chief Happiness Officer (CHO), che si è già guadagnato una voce su Wikipedia. In Italia esiste anche un percorso di certificazione per diventare CHO.

Sia chiaro: la ricetta per il lavoro felice, o per essere felici lavorando, non è ancora stata trovata e forse non potrà mai esserlo, se si ha in mente qualcosa che possa essere valido per chiunque e in qualsiasi contesto. Ma la notizia è che oggi nelle aziende si sta diffondendo una spinta importante a mettere in relazione – concretamente, con metodo, sperimentando e discutendo – felicità e lavoro. Che essere felici sul lavoro conta, economicamente oltre che personalmente. E che, soprattutto, si può fare. Cioè che anche attraverso o sul lavoro – comunemente associato a fatica, obbligo, controllo, ansia di risultato, stress e via discorrendo – si può aspirare a raggiungere quello “stato d’animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato”. In Danimarca hanno coniato addirittura un nuovo termine, “arbejdsglæde”, che significa appunto felicità sul lavoro: pare esista solo lì.

Certo, se si pensa che “fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno nella tua vita” è una massima attribuita a Confucio, c’è voluto – come dire – giusto un attimo di tempo. Ma ci siamo arrivati.

Viaggia con questi 4 podcast da non perdere

La pandemia globale che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo ha colpito in maniera durissima il settore del turismo, forse più di ogni altro. Se fino a qualche mese fa progettare e immaginare le nostre vacanze era una specie di secondo lavoro per molti...
La pandemia globale che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo ha colpito in maniera durissima il settore...

13 Agosto 2020 | Arte e Cultura

Burnout estivo: 5 rimedi per riequilibrarsi

Chiudete per un attimo gli occhi. Immaginate una lunga campagna meridionale, con il grano che si allarga come un pavimento dorato, all'orizzonte si scorgono appena le chiome degli ulivi. Volete vederli meglio, così decidete di incamminarvi. Un piccolo...
Chiudete per un attimo gli occhi. Immaginate una lunga campagna meridionale, con il grano che si allarga...

11 Agosto 2020 | Crescita

Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin, sull’ottimismo di sapere che niente è perduto

Violette Toussaint è la guardiana della vita e della morte degli altri, ma non riesce a esserlo della propria. Vive ascoltando le voci della gente, probabilmente per evitare di sentire i tormenti della sua vita, che cela un segreto che scopriremo solo...
Violette Toussaint è la guardiana della vita e della morte degli altri, ma non riesce a esserlo della...

07 Agosto 2020 | Arte e Cultura

È arrivato agosto: e tu sei pronto a cambiare?

Per molti agosto è un mese di sana follia, ma può anche essere un incredibile e perfetto punto di partenza per grandi progetti. In un mese come questo, infatti, trova ottimo spazio di applicazione il concetto di “ozio creativo” elaborato dal sociologo...
Per molti agosto è un mese di sana follia, ma può anche essere un incredibile e perfetto punto di partenza...

06 Agosto 2020 | Crescita

5 spiagge italiane bellissime e poco affollate da scoprire

Molti di noi in questa particolare estate post-lockdown stanno riscoprendo la bellezza di un viaggio in Italia. La maggior parte sceglie il mare e, anche se ci sono meno persone in viaggio, soprattutto nei weekend l'atmosfera di spiagge altrimenti splendide...
Molti di noi in questa particolare estate post-lockdown stanno riscoprendo la bellezza di un viaggio...

05 Agosto 2020 | Centodieci

Apriti al nuovo della tua vita - Il valore del viaggio per la conoscenza

Come ci ricordano Gianluca Bocchi e Mauro Cerruti, nel mondo moderno il sapere non è più solo un accumulo di conoscenza, ma diventa reticolare; l’esperienza, dunque, non è più unica, ma molteplice, i percorsi sono interconnessi e potenzialmente...
Come ci ricordano Gianluca Bocchi e Mauro Cerruti, nel mondo moderno il sapere non è più solo un accumulo...

04 Agosto 2020 | Crescita

Per essere creativo devi essere esploratore, artista, giudice e guerriero

Iniziamo facendo un piccolo esperimento. Fate la somma dal numero 1 al numero 1000 in un minuto. Considerando il tempo limitato, di sicuro abbiamo subito iniziato a fare i conti: 1+2=3, 3+4=7, 7+5=12; poi, dopo altre addizioni, ci siamo confusi e scoraggiati,...
Iniziamo facendo un piccolo esperimento. Fate la somma dal numero 1 al numero 1000 in un minuto. Considerando...

03 Agosto 2020 | Crescita

A proposito di niente o come imparare a prendere la vita meno sul serio

A proposito di niente è il titolo dell’autobiografia di Woody Allen, scritta a 84 anni e uscita in Italia per La Nave di Teseo. Un racconto personale, fatto di paradossi come il titolo stesso: è un “niente” di 400 pagine quello del cineasta...
A proposito di niente è il titolo dell’autobiografia di Woody Allen, scritta a 84 anni e uscita...

31 Luglio 2020 | Centodieci

Cinque mete estive che ti faranno tornare migliorato

Secondo un notissimo aforisma dello scrittore americano John Steinbeck, «le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone». Viaggiare, muoversi, entrare in contatto con nuove culture, nuovi luoghi e nuovi modi di vivere, preparare i...
Secondo un notissimo aforisma dello scrittore americano John Steinbeck, «le persone non fanno i viaggi,...

29 Luglio 2020 | Crescita

Le canzoni della radio sono la colonna sonora della nostra vita

È sempre difficile rispondere alla domanda: «Qual è la tua canzone preferita?». I motivi sono vari: innanzitutto ce ne possono essere diverse, perché diverse sono i momenti della vita e quasi sempre questi momenti si legano indissolubilmente a una...
È sempre difficile rispondere alla domanda: «Qual è la tua canzone preferita?». I motivi sono vari:...

27 Luglio 2020 | Arte e Cultura