Pensieri d'arte - La vita bohemién e totalmente votata all'arte di Modigliani

Pensieri d’arte – La vita bohemién e totalmente votata all’arte di Modigliani

Gian Luca Bianco

Ho scelto di me una fotografia non posata, perché considero l’imprevedibilità della vita la sua anima fondamentale. Mi preparo molto, amo studiare, mi piace approfondire qualunque argomento che riguarda l’essere umano, le relazioni con l’insieme e con la natura. Sono sfacciatamente curioso di ogni espressione artistica, scientifica, tecnologica, filosofica, creativa e allo stesso tempo mi piace dimenticare ogni cosa appresa per immergermi nell’esistenza e vivere in libertà lasciandomi sorprendere e cercando di cogliere le opportunità che mi raggiungono. Sono regista, un’etichetta che vuol dire tutto e nulla, mi piace pensarmi essere umano di passaggio sulla terra insieme ad altri 7 miliardi 380 milioni di persone. Mi appassionano le storie. Mi piace raccontarle attraverso le immagini, la musica, le parole, i suoni, il silenzio. Ho prodotto e diretto film, realizzato eventi, creato relazioni, scritto soggetti, format e pubblicato un libro, vissuto in luoghi diversi del pianeta, eppure ogni giorno mi sveglio con il desiderio di imparare a ricercare la bellezza come se nulla fosse accaduto prima.

Amedeo Modigliani nasce a Livorno in una delle giornate che più hanno segnato la sua famiglia: il padre aveva perso tutto e si doveva ricominciare daccapo. Dopo aver studiato a Venezia, si trasferisce a Parigi dove nel 1905 aderisce al movimento del Fauvismo, dove il colore è grezzo e le linee molto semplici.

Una pittura sporca, quasi negativa, dove le immagini vengono appiattite e le linee che delineano le figure sono soltanto accennate. Le prime opere di Modigliani risentono anche della conoscenza e della competizione con Pablo Picasso ma anche del suo stile di vita, perfettamente bohémien e del dolore interiore sia di chi viene ritratto dal suo pennello ma anche di chi contempla le sue opere. Perché dipingendo non può che raffigurare anche il suo.
Amedeo Modigliani più volte torna a Livorno per provare a curare la sua salute, già cagionevole e fortemente compromessa del suo stile di vita autodistruttivo. Anche lì, contaminato dai tanti autori conosciuti a Parigi (come Brancusi e Picasso stesso) e all’arte primitiva si avvicina alla scultura con cui ritorna alla pittura con una rinnovata consapevolezza dei volumi.

Il Pensiero d’arte di oggi è davvero da vedere (e ascoltare) tutto d’un fiato.