I rave party raccontati da Marco Mancassola, gli anni della Disco riletti dallo storico Paolo Colombo e un’indagine sui bambini di Osho di Roberta Lippi: 3 podcast italiani da ascoltare assolutamente.

Un po’ figli del radiodramma, un po’ delle serie TV, i podcast sono la nuova terra promessa dell’informazione e dell’intrattenimento: per voce sola sviscerano storie e notizie, potendo contare sull’effetto underdog. Quello che la TV rifiuta o è incapace di maneggiare, nei podcast diventa materia viva e pulsante in grado di calamitare solo in Italia 13 milioni di persone. Sarà perché, come dice Mario Calabresi di Chora Media, “gli occhi sono saturi” o perché l’audio è un compagno di vita più discreto e versatile. O, forse, perché i podcast hanno la capacità di cercare storie inedite e appassionanti, proprio come le 3 che vi proponiamo. 

The Rave Party – Marco Mancassola

Un romanzo cult nel 2001 (Il mondo senza di me), altri, di successo, pubblicati negli anni a seguire, tutti con titoli bellissimi come “Non saremo confusi per sempre”, Marco Mancassola da una decina d’anni ha fatto perdere le sue tracce (letterarie). Ora, finalmente il ritorno, non con un libro, ma con un podcast prodotto da Chora Media, “The Rave Party – una storia proibita”, dove compone e ricompone i miti musicali di almeno 3 generazioni, a partire dagli anni ‘80, quando la rave culture irruppe nell’Inghilterra thatcheriana, stravolgendo l’immaginario (non solo musicale). 

Mancassola confeziona una storia avvincente, che si fa leggere – pardon ascoltare – anche da chi non ha mai ceduto al fascino dell’“unz-unz-unz”. E episodio dopo episodio si conferma un autore raffinato e innovativo, lasciandoci intendere che oggi la letteratura è libera di prendere forma anche lontano dalle pagine dei libri. 

Disco & Pride – Paolo Colombo 

In Italia la disco music si offrì come alternativa alla musica “impegnata” che imperversava negli anni ‘70. Leggerezza musicale, spesso derubricata superficialmente a banalità: negli USA dove la disco nacque invece fu tutta un’altra storia e divenne la colonna sonora che puntellò l’azione dei movimenti dei diritti civili, come quello LGBTQ, e delle comunità di esclusi, raccogliendo istanze rivoluzionarie. Nei 7 episodi di Disco & Pride, lo storico della Cattolica di Milano, Paolo Colombo racconta l’epopea della disco ponendo l’accento proprio sul contesto politico che la produsse, con rara competenza pop. E ascoltando si scoprono cose, come per esempio, il motivo per cui l’arcobaleno è assurto simbolo dei movimenti gay (spoiler: c’entra Judy Garland). 

Soli – Roberta Lippi

I media, non senza una punta di disprezzo, li chiamavano “gli arancioni”. Loro preferivano definirsi Sannyasin: erano i discepoli di Osho, il maestro spirituale che negli anni ‘80 fu al centro di una serie di controversie, che ne fanno ancora oggi una figura discussa: chi ne apprezza la grande saggezza, chi lo inchioda agli scandali raccontati anche da una popolare serie di Netflix (Wild, Wild Country). Soli indaga sulla vicenda da un inedito punto di vista: quello dei bambini che i genitori sannyasin si trascinarono dietro nel cammino spirituale, tra l’india e l’Oregon. In quel clima di libertà e sregolatezza, crescere non fu una passeggiata come raccontano gli ex bambini di Osho ormai adulti, intervistati da Roberta Lippi. Tra loro anche un nome noto: Camila Raznovich, che nel podcast rivela un lato inedito e selvaggio della sua vita apparentemente perfetta.