Cosa ti rende felice sul lavoro? Sorprendentemente, non si tratta del successo. Non sono i soldi a renderci professionisti soddisfatti, e farci percepire come persone «realizzate». Si tratta, invece, della combinazione di tre fattori cruciali. Eccoli qui di seguito.
- Responsabilità positiva
Più che di motivazione, sarebbe meglio parlare di responsabilità positiva: sentiamo di averne, ossia di essere in grado di fare la differenza per qualcosa o qualcuno, forse per tutta la collettività. Sentirsi «utili» è una molla importante, evita di percepirsi girare a vuoto. - Competenza
Se ci sentiamo bravi in quel che facciamo, Sindrome dell’impostore permettendo, siamo felici. Se sentiamo di essere competenti e versati nel nostro campo; se siamo un punto di riferimento anche per i colleghi; se crediamo che la nostra opinione abbia un peso allora le cose ci paiono girare per il verso giusto. - Autonomia
Il micromanagement di capi e colleghi può essere molto complesso da gestire e avere un impatto assai negativo sul nostro umore. Sentirsi autonomi, mostrare capacità decisionali degne di fiducia e sapersela cavare «da soli» anche in circostanze complesse fa di noi persone più serene.