Ci sono persone naturalmente predisposte a essere leader. Lo dimostrano in una vacanza tra amici o quando devono guidare una nazione, negli sport di squadra e a capo di una multinazionale. Altri invece si allenano duramente per acquisire le qualità che contraddistinguono un leader. Ma quali sono le caratteristiche per essere una buona guida? Ne abbiamo individuate cinque.

Ottimismo
Una ricerca del Centre for creative leadership ha evidenziato come un leader debba avere sempre un’attitudine positiva. Se le persone guardano a noi come una guida, dobbiamo essere in grado di trasmettere fiducia al team, trascinarle con il nostro entusiasmo. Se invece siamo pessimisti, è facile che anche gli altri si deprimano, e i risultati difficilmente arriveranno in questo caso.

Empatia
«Il mio metodo prevede di costruire costantemente relazioni, di stabilire una buona intesa con il direttore generale e di creare un rapporto di confidenza con i giocatori. Nella costruzione delle relazioni investo moltissimo, pur non dimenticando mai chi comanda» ha scritto l’allenatore Carlo Ancelotti nel suo libro Il leader calmo. È fondamentale creare un buon rapporto con ogni membro del team e sviluppare uno spirito di squadra, senza però correre il rischio di perdere il controllo. Un leader deve sempre ragionare con il noi, mai con l’io, per far sentire tutti parte integrante del gruppo. Per questo l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama usava sempre il we e mai l’I nei suoi discorsi.

Comunicazione
Possiamo anche essere leader illuminati e integerrimi, ma se non riusciamo a comunicare, difficilmente otteniamo risultati. Sempre il Centre for creative leadership ha inserito al primo posto l’abilità comunicativa nella lista delle dieci caratteristiche del buon leader. Di tutti i capi del passato e del presente restano indelebili i loro discorsi, le call to action: dall’I have a dream di Martin Luther King allo Stay hungry stay foolish di Steve Jobs.

Decisione
Alla fine, dei buoni risultati, ma soprattutto dei cattivi, risponderà in prima persona il leader. Che deve quindi farsi sentire in fase decisionale, ascoltare tutti ma poi non tentennare al momento di decidere, perché è lui a doverlo fare, questo comporta l’essere leader. «I veri leader devono essere in grado di sacrificare tutto per il bene della loro gente» diceva Nelson Mandela.

Integrità
Un leader disonesto e corruttibile non sarà mai in grado di guidare il team, rischia solo di trascinarlo in una spirale negativa. «Prima di tutto il buon esempio. Chi guida deve comportarsi meglio degli altri, altrimenti perde ogni autorevolezza» ha scritto Dacia Maraini. Il vero leader deve comportarsi meglio di tutti, essere integerrimo. Solo così lo saranno anche gli altri. Sunnie Giles, esperta in organizzazione aziendale, ha intervistato 195 leader di 15 paesi, chiedendo quali fossero le 10 caratteristiche che un leader deve avere (a scelta su 75): la prima venuta fuori è stata proprio l’avere una spiccata moralità.