CENTODIECI PER MATERA INCONTRA OSCAR DI MONTIGNY - Centodieci

CENTODIECI PER MATERA INCONTRA OSCAR DI MONTIGNY

DOVE:Matera

QUANDO:Dicembre 2019

ORARIO:21.00

CHI:Oscar Di Montigny

La Fiaba dell’Eroe

La storia di Matera e del territorio Lucano è tramandata ad oggi attraverso riti ancestrali, che fanno riferimento ad una dimensione antropologica rintracciabile anche nella cultura pagana come per esempio il Carnevale di Satriano considerato uno degli ultimi Riti Arborei e Ancestrali sopravvissuti nella loro integrità. È un’antica festa popolare che si svolge il sabato e la domenica prima del martedì grasso e l’unicità di questo rito carnevalesco è data dalla presenza di tre maschere tipiche che sfilano per le vie del paese: Rumita, Urs e Quaresima. Il carnevale ha subito vari mutamenti per quanto riguarda la sua interpretazione. Nel secolo scorso richiamava
il tema dell’emigrazione e del ritorno alla terra natia. Dagli anni duemila invece quando si accosta la maschera di Rumita a quella dell’uomo-albero, si fa portatrice di valori ecologici e naturalistici. Il carnevale, in quanto arte teatrale, è strumento di sublimazione dell’essere e rende visibile ciò che prima non lo era. Come direbbe il filosofo francese Jacques Rancière: l’arte, ed in particolare modo quella teatrale, si afferma come principio di una nuova distribuzione del sensibile, definendo nuove posizioni dei singoli individui o dei gruppi sociali e loro attività all’interno dello spazio comune. Attraverso una rielaborazione fiabesca Oscar di Montigny ci porta alla scoperta di quelle energie sottili che ci abitano e che attraverso le fiabe possono essere tramandate alle generazioni future come un invito alla sublimazione.

È un viaggio quello raccontato da Oscar di Montigny, Il viaggio dell’eroe. Un percorso interiore, un viaggio verso profondità in cui oscure resistenze vengono vinte e resuscitano poteri a lungo dimenticati per essere messi a disposizione della trasfigurazione del mondo. Il viaggio non ha per scopo la conquista, ma la riconquista, non la scoperta ma la riscoperta. L’eroe è il simbolo di quell’immagine divina e redentrice che è nascosta dentro ognuno di noi e che aspetta solo di essere trovata e riportata in vita.