Quando è il cliente che guida il marketing digitale delle aziende: le 10 regole da mettere in pratica nel 2016 - Centodieci

Quando è il cliente che guida il marketing digitale delle aziende: le 10 regole da mettere in pratica nel 2016

Federico Capeci

Autore del libro #Generazione 2.0 (Franco Angeli, 2014), Federico Capeci è un esperto di comunicazione e ricerche di mercato digitali. È Chief Digital Officer e Ceo di TNS, azienda leader a livello mondiale nelle...

A cavallo tra un anno e l’altro compaiono spesso classifiche, buoni propositi, ricette e pozioni magiche per indirizzarsi al meglio nell’anno successivo.
Si tratta di un’usanza americana che sta prendendo piede anche da noi, soprattutto presso la community dei professionisti di comunicazione e marketing. Per questo verso la fine dell’anno si iniziano a leggere articoli del tipo: “le dieci regole del marketing”, “i 5 errori da evitare quando si parla di pubblicità”, “le 7 più grandi opportunità di mercato”, “le 9 balle spaziali sulla comunicazione” e chi più ne ha, più ne metta.

Oggi nel marketing digitale è necessario comunicare in modo semplice e diretto per poter arrivare al cliente il prima possibile

Quest’anno anche il mio team ha ceduto alla tentazione (sarà la provenienza della società TNS) e anche noi non abbiamo resistito a non dare delle semplici, sintetiche e soprattutto ben numerate regole sul futuro.
La verità è che c’è un gran bisogno di comunicare le opportunità di mercato in modo semplice, diretto e anche un po’ prescrittivo: l’innovazione piace a tutti, ovvio, ma a volte ci sembra così difficile che una guida può aiutare a ragionare e a iniziare ad attivare un pensiero volto all’azione. Sempre in America, si dice: «think big, act small, move fast».

Ecco quindi le 10 più grandi opportunità di marketing del prossimo futuro, sviluppate dal team di TNS in Italia: partendo dai dati di scenario sul consumatore e sull’impatto delle tecnologie digitali sulla vita di tutti noi, abbiamo declinato i 10 challenge che ogni direttore di azienda dovrebbe avere sulla propria scrivania per tutto il 2016.
La premessa è che vi sono diversi fenomeni che stanno impattando sui comportamenti del consumatore e, di conseguenza, sulla gestione delle aziende e sulla comunicazione: la frammentazione dei media, i percorsi di acquisto non più lineari e previsibili, le relazioni tra on e offline (il phigital), l’ascesa del mobile, i contenuti di brand generati da consumatori, i nuovi e crescenti target, i molteplici canali per la comunicazione, il marketing e la vendita che richiedono integrazione.

Per questo diciamo che il marketing è oggi sfidato dal consumatore stesso: il consumatore è spesso più avanti di ciò che sappiamo o riusciamo a fare.
Ecco elencate sotto, quindi, le 10 sfide del marketing guidate dal consumatore.

1. Ottieni attenzione e guida traffico verso di te: le piattaforme media e i contenuti proliferano, l’attenzione va guadagnata con creatività e va diretta in modo puntuale verso l’obiettivo che ha l’azienda

2. Parla a target strategici in modo efficace: occorre pianificare le comunicazioni considerando i comportamenti passati dell’utente (vedi behavioral targeting), ma non perdendo mai d’occhio l’aspetto emotivo che guida l’acquisto e il potenziale non ancora espresso dei consumatori poco consumanti o di chi preferisce un altro brand

3. Stimola una relazione di ingaggio con il consumatore: i consumatori non si relazionano con il brand perché ha una pagina Facebook… il social engagement si acquisisce dando motivazioni emotive e reward rilevanti

4. Pensa mobile: le comunicazioni richiedono efficacia di fruizione e massima interazione con il contesto, proprio come avviene quando l’utente usa il cellulare in mobilità

5. Integra canali e piattaforme: il consumatore deve poter attraversare i media ricevendo una esperienza univoca e orientata al risultato, anche quando interagisce con il brand tramite il pc, il mobile, la tv o con diversi mezzi di comunicazione

6. Implementa strategie di content marketing orientate al risultato: il contenuto è chiave, ma l’engagement si realizza se la strategia di content marketing passa da una logica broadcasting a una davvero interattiva, vivendo con il consumatore e delle sue risposte

7. Misura le attività e non abbandonarle dopo la messa in atto: il consumatore richiede proposte personalizzate e i piani implicano misurazione e tuning continuativo

8. Targettizza momenti e non schermi di fruizione: il consumatore è mobile, usa diversi device anche in contemporanea e le segmentazioni richiedono la comprensione del momento di consumo, prima ancora del mezzo con cui si comunicherà loro

9. Allinea il tuo team (e ogni stakeholder): capire il livello di competenza interna e la molteplicità dei vissuti connessi al digitale sono la chiave per poter pianificare, agire e competere

10. Metti sempre la strategia davanti a tutto: il real time marketing o il behavioral targeting sono una nuova opportunità che ci rende agili, ma non devono mai distogliere la nostra attenzione rispetto ai piani integrati e alla strategia

Ed infine, visto che arrivare a 10 sarebbe troppo scontato, vi do la

11. non dimenticate mai le vecchie e consolidate regole del marketing, anche quando affrontate il consumatore connesso!