3 consigli per smettere di bullizzare se stessi - Centodieci

3 consigli per smettere di bullizzare se stessi

Centodieci

Raccontare esperienze reali che possano aiutarci a percorrere strade nuove e sostenere un diverso approccio al lavoro, alla vita e alla società basato su valori quali condivisione, empatia, crescita e libertà....

Le prime vittime della nostra rabbia siamo, spesso, noi stessi. Ci trattiamo male, non ci apprezziamo e non ci crediamo. Non ci diamo ragione e non ci coccoliamo, non ci diamo scampo. È una forma di bullismo autodiretta e non eterodiretta, dunque è tanto più strana ma altrettanto potente. Ecco alcuni consigli per volersi bene.

  1. Non paragonarti a nessun altro
    È sempre una tentazione forte e i social network sono responsabili di una sensazione, a volte, di inadeguatezza. Se siamo fermi, se non «brilliamo» ci sentiamo spenti. Non deve essere così. Noi siamo noi e abbiamo i nostri tempi, le nostre maniere, la nostra strada che è unica. E la ruota gira, è ineluttabile (con un aiuto da parte nostra).
  2. Togli il pilota automatico
    Smettiamo di volerci bene quando «usciamo» dai nostri desideri e dalle nostre ambizioni, quando perdiamo di vista i nostri obiettivi per molte cause diverse tra cui anche traumi, malesseri, dolori. Siamo gentili nei momenti bui: si sale e si scende, e senza scendere non si può salire. Teniamolo bene a mente e togliamoci dalla testa l’idea che la vita professionale (e non solo) sia una pianura.
  3. Sii protagonista della tua esistenza
    C’è una sola maniera per farlo: scegli. Soppesa, pensaci; poi scegli e che sia una scelta che cambia le carte in tavola, che ti aiuta a divenire chi sei. Non devi restare ancorato a quello che non ti piace, sei libero. Ricorda questo: sei libero.