Arte. Perché dire “Questo lo so fare anche io” è sbagliato - Centodieci

Arte. Perché dire “Questo lo so fare anche io” è sbagliato

Redazione Centodieci

La redazione di Centodieci seleziona le migliori notizie e i migliori consigli per crescere non solo professionalmente, ma anche nella vita....

Nelle sue Lezioni Americane, pubblicate nel 1988, Italo Calvino racconta una leggenda cinese che ha come protagonista il più bravo pittore della Cina, al quale l’imperatore commissiona il disegno di un granchio. Il pittore chiede al sovrano cinque anni di tempo e una villa con dodici servitori. Scaduto il tempo, l’imperatore si reca nella villa per vedere l’opera completata e scopre che il pittore non ha ancora cominciato il disegno. Interrogato sulla situazione, il pittore gli chiede altri cinque anni di tempo. L’imperatore acconsente e dopo cinque anni torna nella villa: quel giorno l’artista prende in mano un pennello e davanti a lui, in un momento, con un solo gesto, disegna un granchio, «il più perfetto granchio mai visto». Anche se la storia raccontata da Calvino parla della relatività della dimensione del tempo, illustrando il motto di Aldo Manuzio festina lente, affrettati lentamente, può fare al caso nostro per illustrare come, in realtà, anche il più semplice gesto artistico non sia mai banale né casuale, ma il frutto di anni di riflessioni sullo spazio, la realtà e la storia dell’arte.

L’arte all’epoca dei social media: Amalia Ulman ha predetto gli influencer

Non di rado i giornali danno notizia di personaggi famosi che acquistano opere d’arte attraverso i social media (caso eclatante quello di Leonardo Di Caprio che comprò via telefono un’opera di Jean-Pierre Roy dopo averla vista sul profilo Instagram...
Non di rado i giornali danno notizia di personaggi famosi che acquistano opere d’arte attraverso i...

26 Febbraio 2020 | Centodieci

Il contagioso inno alla vita di Giusy Versace

Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio” parole che fin quando non le si sperimenta sulla propria pelle...
Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti...

25 Febbraio 2020 | Centodieci

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che...

24 Febbraio 2020 | Crescita

Ne Il cielo in gabbia di Leunens e il film Jojo Rabbit tutto è possibile

Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit, portato sullo schermo da Taika Waititi, che ha vinto il Premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non originale. Tra le ombre e le luci dei suoi protagonisti,...
Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit,...

21 Febbraio 2020 | Centodieci

#CentodieciTip: Apprezza i piccoli “piaceri proibiti”, ti fanno sentire meglio

Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è assolutamente sbagliato. E poco importa se si tratta dei libri di Inga Lindstrom che finiscono sempre con il matrimonio tra la proprietaria di un maneggio...
Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è...

20 Febbraio 2020 | Centodieci

Per compiere un singolo gesto perfetto può essere necessario prepararsi per 10 anni. Per questo ogni opera, anche la più semplice, va valutata come la conclusione di un lungo processo, il momento di un percorso di riflessione. Dire “questo lo so fare anche io” significa quindi affermare qualcosa di impossibile: certo, potresti saperlo fare anche tu, ma il tuo viaggio è sicuramente molto diverso da quello di chi l’ha fatto per primo. È un ragionamento che, se ci pensiamo, vale per ogni piccolo lavoro che nella vita riusciamo a portare a compimento: non importa che sia qualcosa che sanno o saprebbero fare in molti, non conta che si tratti di qualcosa di banale o straordinario. Dobbiamo sempre tenere presente il cammino che ognuno di noi ha intrapreso per arrivare dov’è e fare ciò che ha fatto. Anche in questo modo possiamo capire cosa significa crescere nelle competenze, rispettare il lavoro degli altri per poi riuscire a valorizzare il nostro.