#OltreItaca: Antonio Ottomanelli e la rivoluzione dello sguardo

#OltreItaca: Antonio Ottomanelli e la rivoluzione dello sguardo

Redazione Centodieci

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Il giovane architetto e fotografo Antonio Ottomanelli, tra gli artisti di #OltreItaca, presenta il suo lavoro nella sede di Banca Mediolanum, facendo dialogare il suo progetto personale con le opere dei due grandi maestri: Luigi Ghirri e Christo.

Il legame con il territorio

“Un luogo di partenza ma anche di arrivo, a Itaca si associa l’idea di viaggio come strumento di conoscenza dei luoghi”. Così Ottomanelli introduce la sua personale interpretazione del titolo della mostra e il suo intervento, individuando come fil rouge delle opere esposte ed elemento che accomuna il suo lavoro con quello di Ghirri e Christo, il forte legame con il territorio e la tensione verso la conoscenza dello stesso per andare oltre l’ordinario, rivoluzionando lo sguardo. 

Il tema della libertà individuale

Antonio Ottomanelli nasce come architetto, ma da tempo si dedica alla fotografia di paesaggio, che è per lui uno strumento di ricerca: da circa dieci anni indaga e si interroga sul rapporto che esiste nel mondo contemporaneo tra sicurezza pubblica e libertà individuale. Attraverso questa sua ricerca, l’artista sviluppa un legame molto forte con territori e luoghi, che esprime in modo diverso rispetto ai suoi maestri.

Il confronto con i maestri

Luigi Ghirri manifestava questo legame cogliendo i segni del luogo fotografato, non limitandosi a scattare immagini ma lasciando al fruitore la libertà di interpretazione, usando una “scrittura aperta”, rappresentando la realtà come un prisma, dove chi guarda ha la possibilità di scegliere una prospettiva tra molte. Christo agisce nel modo opposto, cancellando i simboli, i segni a cui vengono associati significati popolari riconoscibili attraverso la memoria, “impacchettando” isole, laghi e palazzi.

Gli scatti più rappresentativi

Ottomanelli comunica il suo forte legame con il luogo fotografando le aree in cui quel conflitto tra sicurezza pubblica e libertà personale, che è protagonista della sua ricerca, esiste nel suo stato più reale e disarmante, come il Mashriq e l’Afghanistan, mettendo in luce significati non ordinari. Tra i suoi scatti più rappresentativi ci sono due immagini del progetto Big Eye Kabul: la prima, parte di #OltreItaca, è un dittico stampato su grande formato, che rappresenta un uomo afghano intento a rimuovere mine terrestri. La seconda immortala una diversa realtà post conflittuale in cui un drone domina il cielo sopra la città semi deserta: il cielo diventa così spazio del controllo e chi guarda la fotografia, da osservato diventa colui che osserva.

#OltreItaca: Christo, Ghirri e Ottomanelli in mostra è visitabile a Modena, presso gli Uffici dei Consulenti Finanziari di Banca Mediolanum in via Trento e Trieste fino al 18 giugno.