5 insegnamenti dal discorso sul clima di Greta Thunberg - Centodieci

5 insegnamenti di vita dal discorso sul clima di Greta Thunberg

Gianluca Cedolin

nasce a Venezia e lavora come giornalista freelance. Ha pubblicato su molte testate e blog come La Repubblica, Rivista Undici, Gq, Yanez Magazine e Zona Cesarini. Appassionato di sport e di cinema, ambientalista...

Dallo scorso settembre, a Stoccolma, ogni venerdì la quindicenne Greta Thunberg siede davanti al Parlamento svedese con il cartello Skolstrejk för klimatet (sciopero scolastico per il clima). Il suo attivismo per l’ambiente ha coinvolto migliaia di ragazzi e ragazze in tutto il mondo, che sono scesi in piazza nei Fridays for future, manifestazioni per sensibilizzare e chiedere risposte alle istituzioni sul cambiamento climatico. La vicenda della giovane Greta, che ha parlato alla Cop24, il vertice sul clima dell’Onu, ma anche davanti ai leader europei (e che potrebbe vincere il Nobel per la pace), ci ha ispirato su moltissimi livelli. Questi sono i suoi cinque insegnamenti principali:

Possibilità di incidere

«You’re never too small to make a difference», non si è mai troppo piccoli per fare la differenza, ha detto Greta alla Cop24 di Katowice. Ognuno di noi quindi, con la forza di volontà, può raggiungere grandi risultati e fare la differenza, tanto sul lavoro quanto nella vita. Non bisogna mai smettere di lottare per le cause che riteniamo giuste.

Consapevolezza dei problemi

L’altro giorno, in occasione della giornata mondiale per la   consapevolezza sull’autismo, Greta Thunberg, affetta dalla sindrome di Asperger, ha scritto: «Per la maggior parte di noi, l’autismo è una lotta. Ma in determinate circostanze, con le giuste contromisure, può diventare un super-potere: senza la diagnosi non avrei iniziato lo sciopero scolastico per il clima». La giovane svedese ci ha fatto quindi capire che il primo modo di risolvere un problema è saperne l’esistenza.

Umiltà

Pur essendo sicura delle sue idee, la quindicenne attivista ha sempre chiesto ai politici di ascoltare quanto dicono gli scienziati. Non pretende di essere in possesso della verità, come moltissime persone (soprattutto sul web), ma si rimette a quanto dice la scienza e cioè che bisogna agire subito per invertire la rotta.

Importanza della cooperazione

A Bruxelles, davanti a Juncker e ai membri della commissione europea, Greta Thunberg ha puntato il dito contro la nostra mentalità basata tutta sulla competitività e sull’importanza di vincere, di avere il potere. «Ci vuole un nuovo modo di pensare, dobbiamo collaborare non competere». Lavorare insieme e giocare di squadra spesso è la chiave per ottenere risultati importanti.

Apertura mentale

Oltre alla straordinaria forza d’animo, che l’ha trasformata nella leader della battaglia più importante del 21esimo secolo, quella sul futuro del nostro pianeta, Greta ha unito persone di nazionalità, etnia e stato sociale differente per un’unica causa. «Abbiamo bisogno di prenderci cura l’uno dell’altro e soprattutto di abbracciare le nostre differenze» ha scritto su Instagram a proposito dell’autismo. Una lezione di apertura mentale che tutti dovremmo fare nostra.