Perchè è importante per le imprese tutelare l'ambiente - Centodieci

Come tutelare l’ambiente davvero

Lisa Casali

Lisa Casali è una scienziata ambientale, scrittrice e influencer sui temi della sostenibilità. Come Responsabile del Pool Ambiente si occupa quotidianamente, da più di dieci anni, di supportare le aziende nella...

Immaginate di essere su un aereo, pieno di persone, vi aspetta un lungo viaggio. Il pilota vi comunica che sul vostro aereo vi garantiscono emissioni di CO2 ridotte grazie a nuovo motore all’avanguardia, che però non hanno avuto tempo di controllare e c’è il rischio che in volo smetta di funzionare. La sola rassicurazione circa le emissioni di CO2 è sufficiente a farvi stare tranquilli?

Tutelare l’ambiente, il ruolo delle imprese

Quando scegliamo un’azienda da cui acquistare, rifornirci, su cui investire, e la scelta è guidata dal suo impegno alla Sostenibilità, Economica Circolare, Lotta ai Cambiamenti Climatici, spesso sottovalutiamo un aspetto che dovrebbe essere alla base di tutto: quanto investe per la protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Rispetto a quei temi su cui le imprese italiane si misurano, fanno ricerca, definiscono politiche di impegno, azioni concrete e in alcuni casi vere e proprie campagne di sensibilizzazione, ce n’è infatti uno prioritario di cui non si parla mai: la prevenzione dei danni all’ambiente.

Eppure ogni giorno in ogni angolo d’Italia si verificano casi di incendio, rotture di serbatoi, sversamenti, percolamenti, malfunzionamenti dei depuratori aziendali o dei filtri dei camini. Per quanto l’azienda sia attenta e abbia attivato adeguate misure di mitigazione il rischio che si verifichino eventi di danno all’ambiente non è mai zero.

Le conseguenze per la nostra salute

Le conseguenze possono essere molto gravi e solitamente comportano contaminazione del terreno, dell’aria, delle acque sotterranee (che spesso alimentano l’acquedotto), di fiumi, laghi, torrenti, delle acque marine, di specie e habitat naturali protetti. A pagarne le conseguenze non solo l’ambiente ma anche noi e la nostra salute visto che l’esposizione a terreno o acque contaminate può portare allo sviluppo di gravi patologie oltre a peggiorare la qualità della vita. Perché quindi di questo tema si parla così poco?

Parlare di efficace prevenzione dei danni all’ambiente porta a dover affrontare temi tecnici relativi a manutenzione, specifiche impiantistiche che sono complesse da comunicare e che non hanno molta presa né sui media né sui consumatori, ma probabilmente solo per mancanza di cultura.

 

Il pregiudizio che questo tipo di problematiche sia prerogativa solo di grandi “inquinatori” contribuisce all’aggravamento della falsa illusione, nella maggior parte degli imprenditori, di essere immuni o comunque poco esposti, a questo tipo di rischi.

A peggiorare la situazione il fatto che nel nostro Paese non esistono obblighi a livello nazionale per la manutenzione degli impianti e in questo siamo tra i peggiori in Europa. Se ad esempio in uno stabilimento è presente un vecchio serbatoio di più di 20 anni contenente combustibile non vi è alcun obbligo su prove di tenuta, controlli strutturali o altro, allo stesso modo il rischio che si corroda e cominci a perdere è altissimo così come sono gravissime e particolarmente onerose le possibili conseguenze. Il parco serbatoi del nostro Paese è ogni anno più vetusto, la situazione in cui ci troviamo ora, non ha precedenti ed esistono migliaia di vecchi serbatoi privi di alcun sistema di mitigazione, il cui rischio di perdite è elevatissimo.

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Saper gestire il rischio è una questione culturale

Le conseguenze di un’inadeguata gestione dei rischi ambientali e una prevenzione non efficace vanno sfortunatamente oltre al danno economico subito dall’azienda, riguardano il territorio e le sue risorse naturali, la salute delle persone, e possono avere impatti anche sull’economia locale e sul turismo. Per tutte queste ragioni è importante sensibilizzare le aziende a una migliore gestione dei propri rischi ambientali e partire dalla formazione. È altrettanto importante valorizzare le imprese maggiormente impegnate su questo fronte per un riconoscimento da parte delle istituzioni e dei consumatori.

Le imprese più impegnate nella prevenzione e gestione dei rischi ambientali difficilmente riescono ad averne un ritorno in comunicazione e come vantaggio competitivo. Semplicemente non si comunica e magari ci si gioca l’impegno green su aspetti meno rilevanti per la protezione dell’ambiente.

È il momento di chiedere alle aziende un impegno reale per la protezione dell’ambiente a partire proprio dalla prevenzione dei danni all’ambiente e da un’efficace gestione dei rischi ambientali. È il momento anche per i media di allargare i temi di discussione relativamente alla tutela delle risorse naturali.

È giunto il momento di tutelare l’ambiente davvero.