Guida all'intelligenza emotiva con i consigli di Daniel Goleman - Centodieci

Guida all’intelligenza emotiva con i consigli di Daniel Goleman

Redazione Centodieci

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La prima edizione di quello che poi sarebbe diventato un bestseller mondiale uscì nel 1995 ma, come tutti i testi rivoluzionari, a distanza di anni continua a far parlare di sé. L’autore è uno psicologo, un professore di Harvard, un consulente di management strategico, ma prima di tutto un osservatore della società. Daniel Goleman ce lo dice già nelle prime pagine di Intelligenza emotiva: l’umanità di oggi è più incline ai problemi emozionali rispetto al passato, più sola, più nervosa, più depressa, più impulsiva. E questo può portare a conseguenze disastrose per la vita del singolo e per le relazioni. Per questo Goleman ci accompagna in un lungo viaggio di quasi 500 pagine alla scoperta delle nostre emozioni, dimostrandoci come il saperle gestire efficacemente può rivelarsi più importante rispetto all’avere un quoziente intellettivo invidiabile.

LA NEUROSCIENZA DELLE EMOZIONI

Goleman vuole farci capire quanto le emozioni condizionino in modo sostanziale la nostra vita, anche quegli aspetti che crediamo essere governati dalla ragione o da fattori esterni: dalle nostre performance, alle nostre decisioni, fino alla nostra salute. E lo fa attraverso una scrittura agile e comprensibile a tutti, che esplora stralci di vita vissuta, studi accademici, evidenze scientifiche. Prima di addentrarsi nella giungla di emozioni e sentimenti che colorano le nostre giornate, Goleman ci dà una panoramica dell’architettura emozionale del cervello, che ci aiuta a leggere le nostre emozioni alla luce delle strutture neurologiche che le attivano. Sapere come si innesca una reazione istintiva alla paura, per esempio, può essere il primo passo per governarla.

L’arte all’epoca dei social media: Amalia Ulman ha predetto gli influencer

Non di rado i giornali danno notizia di personaggi famosi che acquistano opere d’arte attraverso i social media (caso eclatante quello di Leonardo Di Caprio che comprò via telefono un’opera di Jean-Pierre Roy dopo averla vista sul profilo Instagram...
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26 Febbraio 2020 | Centodieci

Il contagioso inno alla vita di Giusy Versace

Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio” parole che fin quando non le si sperimenta sulla propria pelle...
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25 Febbraio 2020 | Centodieci

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
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24 Febbraio 2020 | Crescita

Ne Il cielo in gabbia di Leunens e il film Jojo Rabbit tutto è possibile

Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit, portato sullo schermo da Taika Waititi, che ha vinto il Premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non originale. Tra le ombre e le luci dei suoi protagonisti,...
Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit,...

21 Febbraio 2020 | Centodieci

#CentodieciTip: Apprezza i piccoli “piaceri proibiti”, ti fanno sentire meglio

Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è assolutamente sbagliato. E poco importa se si tratta dei libri di Inga Lindstrom che finiscono sempre con il matrimonio tra la proprietaria di un maneggio...
Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è...

20 Febbraio 2020 | Centodieci

Il nostro bagaglio ci dice tutto di come siamo

È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì per la prima volta che i bagagli per ciascuna persona fossero di dimensioni e quantità limitate.Da quel momento e con le modifiche continue che hanno...
È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì...

19 Febbraio 2020 | Centodieci

Cosa vuol dire essere genitori e figli secondo Massimo Recalcati

«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto di vista della psicanalisi, è davvero un erede», spiega Massimo Recalcati nell’ambito degli incontri del progetto RiVedere Matera, organizzato da...
«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto...

18 Febbraio 2020 | Crescita

Lavorare meno e lavorare meglio è possibile?

Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena il tempo per figli e hobby, correre sul tapis-roulant e andare a dormire presto, finché non arriva il sabato per una passeggiata sul lungomare e...
Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena...

17 Febbraio 2020 | Innovability

LE EMOZIONI CI METTONO SEMPRE LO ZAMPINO

L’attività emotiva agisce in modo sorprendente sulle nostre azioni. Ad esempio, se dobbiamo portare a termine un compito creativo, qual è la disposizione emotiva più efficace per eseguirlo? Goleman spiega che è molto meglio essere di buon umore, una condizione che ci permette di pensare in modo più flessibile e che semplifica la risoluzione dei problemi. Meglio ancora, farsi una bella risata, come quella suscitata da un video divertente: in un leggero stato di esaltazione, la risata stimola la creatività e la capacità di pensare “out of the box”. Non solo, l’emotività è un fattore determinante anche per quanto riguarda la qualità della nostra vita e della nostra salute. Tra i tanti esempi, Goleman riporta i risultati di uno studio secondo cui l’essere soggetti all’ostilità e alla collera sia un fattore predittivo di morte prematura più potente di altri noti fattori di rischio come il fumo o il colesterolo.

L’IMPORTANZA DELL’EDUCAZIONE EMOZIONALE

Meglio una caramella oggi o due caramelle domani? La capacità di un bambino di controllare i propri impulsi e di rinviare una gratificazione può dire molto delle sue abilità future nell’autoregolamentazione delle emozioni. Certo, bisogna fare i conti con una predisposizione naturale; ma Goleman ci incoraggia spiegandoci come i circuiti cerebrali interessati siano estremamente plastici e di conseguenza le abilità emotive possono essere allenate, meglio ancora se dalla prima infanzia. Per questo è bene prestare molta attenzione all’educazione emozionale dei bambini e degli adolescenti, a vantaggio delle loro competenze emotive nella vita adulta che a loro volta saranno di supporto alle altre capacità mentali.