Michelle Obama – First Lady d’America - Centodieci

Michelle Obama – First Lady d’America

Lorenza Gentile

Nata a Milano, ha pubblicato due romanzi con Einaudi Stile Libero, ha una laurea in Arti dello Spettacolo alla Goldsmiths University di Londra e un Master in Marketing, Comunicazione e Digital strategy presso la...

Michelle Obama è ancora la first lady più amata della storia. E non solo. È anche la donna più ammirata al mondo.
Lo ha rivelato il sito yougov.com, che come ogni anno ha condotto un’indagine in tutto il mondo, su un campione di persone di qualsiasi età, sesso, situazione lavorativa e provenienza sociale per capire quali fossero le celebrità più ammirate.
I Paesi in cui è stato condotto il sondaggio sono quarantuno, tra questi c’è anche l’Italia. Così, mentre Barack Obama appare al secondo posto nella classifica al maschile (dopo Bill Gates, in testa da anni), sua moglie è prima, sia in Italia, che nel resto del mondo.

Si diceva che dietro ogni grande uomo c’era sempre una grande donna. Ora, le grandi donne non stanno più dietro. Stanno accanto. A volte, addirittura, un passo avanti. Su Michelle Obama c’è già chi scommette verrà presto eletta alla Casa Bianca.

A chi sfuggisse il motivo dietro al Michelle Obama effect, la sua autobiografia è rivelatrice. Becoming racconta tutti i fatti con precisione, ma non solo. È un resoconto onesto e sentito della vita di una delle persone più di spicco del nuovo Millennio. Dal libro non emerge solo la figura pubblica, emerge soprattutto una persona. Una donna vulnerabile, di colore, come spiega lei stessa “abituata a essere invisibile”, che viene da un contesto di povertà ed emarginazione e che ha lottato per ottenere tutto ciò che ha ottenuto. 

L’arte all’epoca dei social media: Amalia Ulman ha predetto gli influencer

Non di rado i giornali danno notizia di personaggi famosi che acquistano opere d’arte attraverso i social media (caso eclatante quello di Leonardo Di Caprio che comprò via telefono un’opera di Jean-Pierre Roy dopo averla vista sul profilo Instagram...
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26 Febbraio 2020 | Centodieci

Il contagioso inno alla vita di Giusy Versace

Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio” parole che fin quando non le si sperimenta sulla propria pelle...
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25 Febbraio 2020 | Centodieci

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
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24 Febbraio 2020 | Crescita

Ne Il cielo in gabbia di Leunens e il film Jojo Rabbit tutto è possibile

Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit, portato sullo schermo da Taika Waititi, che ha vinto il Premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non originale. Tra le ombre e le luci dei suoi protagonisti,...
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21 Febbraio 2020 | Centodieci

#CentodieciTip: Apprezza i piccoli “piaceri proibiti”, ti fanno sentire meglio

Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è assolutamente sbagliato. E poco importa se si tratta dei libri di Inga Lindstrom che finiscono sempre con il matrimonio tra la proprietaria di un maneggio...
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20 Febbraio 2020 | Centodieci

Il nostro bagaglio ci dice tutto di come siamo

È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì per la prima volta che i bagagli per ciascuna persona fossero di dimensioni e quantità limitate.Da quel momento e con le modifiche continue che hanno...
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19 Febbraio 2020 | Centodieci

Cosa vuol dire essere genitori e figli secondo Massimo Recalcati

«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto di vista della psicanalisi, è davvero un erede», spiega Massimo Recalcati nell’ambito degli incontri del progetto RiVedere Matera, organizzato da...
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18 Febbraio 2020 | Crescita

Lavorare meno e lavorare meglio è possibile?

Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena il tempo per figli e hobby, correre sul tapis-roulant e andare a dormire presto, finché non arriva il sabato per una passeggiata sul lungomare e...
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17 Febbraio 2020 | Innovability

Michelle è stata una figlia che perde il padre, che adora il fratello con cui è cresciuta. Una studentessa che ha fatto tanti sacrifici per diventare avvocato. Che ha costruito una carriera e si è immaginata un futuro di un certo tipo, salvo poi incontrare Barack. Sì, Becoming è anche una storia d’amore, una di quelle storie romantiche che sembrano fiction e invece sono realtà. Lui giovane apprendista, lei la sua supervisor. Il matrimonio. Gli anni insieme. Il lavoro che lei ha messo nella campagna che ha portato alla sua candidatura.
Dal libro emerge una moglie che fa squadra col marito e crede in lui quando ancora nessuno ci crede. Emerge una madre, che una volta installati nella Casa Bianca istruisce le figlie a rifarsi il letto ogni mattina e a non chiedere niente alle persone di servizio che non possano procurarsi da sole. Un’icona di stile, più di una volta sulla copertina di Vogue, premiata come donna meglio vestita al mondo, che preferisce sempre firme di stiliste giovani ed emergenti.
Michelle è stata una first lady i cui discorsi pubblici sono rimasti memorabili, che crede in cause importanti e si batte per esse; porta avanti iniziative sociali come quella contro l’obesità giovanile, Let’s move, l’istruzione femminile, Let girls learn (2015) e ora Girls opportunity alliance con la Obama Foundation. E infine emerge una ex first lady che crede di avere ancora tanto da fare per gli altri, per il mondo in cui vive.

Michelle è moglie, madre, avvocato, icona di stile, first lady d’America. Sempre equilibrata, saggia, spontanea.
E accessibile: con i suoi 33,6 milioni di follower su Instagram condivide tutto, dalle foto e i ricordi d’infanzia all’impegno sociale e il tempo in famiglia. La sua vita politica è costellata di piccole e grandi rivoluzioni che hanno sempre contribuito a farle guadagnare rispetto e ammirazione. Ma, lo dichiara alla fine del libro: non si candiderà alle prossime presidenziali, il ruolo non fa per lei, anche se ha a cuore il destino del Paese.
“Sono una persona normale che si è trovata a compiere un viaggio straordinario”, scrive.
Dopo tutto questo, come si fa a non ammirarla?