Aumentati e connessi, ma comunque uomini - Centodieci

Aumentati e connessi, ma comunque uomini

Claudio Gagliardini

Cinquantenne, romano trapiantato a Cremona. Esperto, formatore e autore di testi su comunicazione, marketing, social media, tecnologia e cultura digitale. Progetta e cura strategie di marketing online per aziende,...

La Rivoluzione Digitale è nel pieno del suo sviluppo e la Rete mobile di quinta generazione 5G è ormai prossima al debutto. Con essa assisteremo a un cambiamento ancora più impattante e pervasivo.
L’era degli smartphone sta per lasciare il passo a quella di Internet of Everything, che ancor più ci renderà uomini aumentati. Avremo tra le nostre mani e intorno a noi oggetti intelligenti e connessi e le nostre città saranno sempre più smart, ma c’è un confine che ancora stentiamo a varcare, fortunatamente.
La frontiera è quella della nostra umanità, assediata da un progresso rapido e incalzante; difficile da superare ma non del tutto impenetrabile, circostanza che richiede consapevolezza, responsabilità, prudenza e visione, perché essere uomini aumentati dalla tecnologia è una grande opportunità che dobbiamo giocarci in modo intelligente, sfruttando la nostra elasticità e la capacità di adattamento che ci ha sempre contraddistinto e che ci differenzia dalle macchine.

Essere umani: opportunità o limite?

A partire dagli Anni ‘50 del secolo scorso la rivoluzione digitale ha dato il via a un gran numero di progressi e alla trasformazione che oggi è in pieno svolgimento e che si sta manifestando in modo pervasivo con Internet of Things. Come il XXI secolo ci ha ormai abituato, l’assuefazione delle persone a questi enormi cambiamenti è rapida e quasi distratta, tanto da far parlare di una rivoluzione invisibile. Nel giro di pochi anni o addirittura mesi, queste tecnologie ci permettono di fare cose fino ad oggi inimmaginabili, ma questo sembra non meravigliarci più di tanto.
Nell’arco di un centinaio di anni siamo scesi da cavallo e saliti sui treni, sulle auto e sugli aerei senza fare una piega

Romantic Italia, istruzioni per innamorarsi della canzone d’amore italiana

Nel suo primo libro, Giulia Cavaliere, critica musicale, costruisce una playlist di carta (ma esiste anche la versione podcast, pubblicata da Storielibere.fm e disponibile su Spotify) con le più belle, significative e originali canzoni d’amore italiane....
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24 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

#CentodieciTip: Rimani da solo per aiutare le tue relazioni

Sembra un paradosso, ma decidere di trascorrere del tempo da soli può giovare alle proprie relazioni sociali, migliorare la propria creatività e fiducia e aiutare a regolare le proprie emozioni in modo da poter affrontare meglio le situazioni avverse,...
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23 Gennaio 2020 | Crescita

Ri-costruisciti un futuro altrimenti già deciso: guardati dentro

Dal 1967 a oggi, nei primi giorni di gennaio, la più conosciuta città del Nevada ospita il Consumer Electronics Show, da tempo conosciuto come il CES di Las Vegas. Si tratta della più grande fiera al mondo dell’elettronica di consumo dove vengono...
Dal 1967 a oggi, nei primi giorni di gennaio, la più conosciuta città del Nevada ospita il Consumer...

22 Gennaio 2020 | Crescita

Imparare dalla natura per costruire il futuro. A Matera con Mario Cucinella

Per Mario Cucinella Matera è una straordinaria fonte di ispirazione. «In questa data un po’ mitica del 2020, uno degli obiettivi che ci eravamo posti era raggiungere goal importanti sul tema ecologico» esordisce. «Volevamo de-carbonizzare, vivere...
Per Mario Cucinella Matera è una straordinaria fonte di ispirazione. «In questa data un po’ mitica...

21 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Il Blue Monday è il giorno più triste dell’anno, ecco come esorcizzarlo

Il clima, di solito brutto, l’effetto delle vacanze, ormai passato, e la sensazione che i nostri piani e propositi per il 2020 non si stiano realizzando. Questi elementi hanno portato, nel 2005, un certo Cliff Arnal a scrivere un comunicato stampa (per...
Il clima, di solito brutto, l’effetto delle vacanze, ormai passato, e la sensazione che i nostri piani...

20 Gennaio 2020 | Centodieci

Cosa possiamo imparare rileggendo Piccole Donne

Lo diceva anche Italo Calvino, che un classico è un libro che non ha mai finito di insegnare qualcosa. Per questo oggi, in tempo per l’uscita del nuovo adattamento cinematografico di Greta Gerwig (arrivato in Italia il 9 gennaio 2020), rileggere Piccole...
Lo diceva anche Italo Calvino, che un classico è un libro che non ha mai finito di insegnare qualcosa....

17 Gennaio 2020 | Arte e Cultura

Smetti di colpevolizzarti: perché l’errore è utile

Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l'erroree il contrario di un errore fosse la verità.Oggi una verità può avere per contrario un'altra veritàaltrettanto valida e l'errore un altro errore.- Ennio FlaianoDue fogli A4 staccati dal...
Una volta credevo che il contrario di una verità fosse l'erroree il contrario di un errore fosse la...

16 Gennaio 2020 | Crescita

Per il lavoro del futuro quello che serve è la creatività

Nel 1792, i musicisti dell’orchestra sinfonica di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) erano molto stanchi e arrabbiati perché era da troppo tempo che non andavano in vacanza: il loro Duca, un ricco proprietario terriero, non ne voleva proprio sapere...
Nel 1792, i musicisti dell’orchestra sinfonica di Franz Joseph Haydn (1732 – 1809) erano molto stanchi...

15 Gennaio 2020 | Crescita

Oggi, a poco più di un secolo dai primi voli di linea, siamo pronti per il turismo spaziale e per la colonizzazione del sistema solare, mentre qui sulla Terra parliamo di produrre cibo in laboratorio, di curare ogni genere di malattia, di impiantare protesi più funzionali e durevoli degli organi originali, di ridare la vista ai ciechi e di molto altro ancora.
Per alcuni – ad esempio i movimenti transumanisti – superare con la tecnologia i vecchi limiti non solo sarà presto possibile, ma dovrà essere un diritto garantito a tutti. Ma fino a che limite? Siamo davvero arrivati a determinare che la fragilità del nostro corpo mortale sia un limite del tutto inaccettabile?
La nostra fisicità e il suo normale andamento, che prevede limiti, malattie, invecchiamento, sembra per alcuni rappresentare un limite da superare con ogni mezzo. Fino al punto di ibridarci con la tecnologia, sostituendo pezzo dopo pezzo i nostri organi e le nostre membra fino quasi a garantirci l’immortalità. Difficile pensare che questo possa diventare l’obiettivo comune di tutti gli esseri umani, ma la strada che porta a questo paradosso è costellata di tappe che la maggior parte di noi vorrebbe veder compiute.

Il valore incommensurabile dell’umanità

A che punto siamo, in questo percorso che sembra condurci ad un decisivo bivio evolutivo? Oggi siamo a tutti gli effetti esseri umani aumentati dalla tecnologia. Se fossimo costretti a tornare indietro anche soltanto di 20 anni, molti di noi cadrebbero in depressione e si sentirebbero mutilati.
Gli oggetti intelligenti e connessi che oggi teniamo tra le mani ci hanno dato capacità e poteri inimmaginabili, che oggi diamo del tutto per scontato. Ciò che fortunatamente non è cambiato, nell’arco di queste poche decine di anni di progresso rapidissimo, è la nostra umanità. Siamo ancora fragili, fallaci, mortali, pronti ad essere sopraffatti dalle emozioni e per lo più capaci di un tratto distintivo che le macchine non ci porteranno via: l’empatia. Essa ci permette di immedesimarci negli altri, di condividere le loro gioie e i loro dolori, che in gran parte derivano proprio dalla nostra natura. Perdere queste prerogative significherebbe condannarci ad un’esistenza piatta e senza nessuna sorpresa. Ecco perché sarà sempre più centrale l’apporto di uomini capaci di visone e in grado di guidare questo progresso entro limiti certi e invalicabili. Questi uomini sapranno dare senso ai dati raccolti ed elaborati dalle macchine e sapranno gestire l’enorme potenziale tecnologico verso un’evoluzione compatibile con la nostra umanità.