L'ovvio di oggi era l'impossibile di ieri - Centodieci

L’ovvio di oggi era l’impossibile di ieri

Redazione Centodieci

La redazione di Centodieci seleziona le migliori notizie e i migliori consigli per crescere non solo professionalmente, ma anche nella vita....

Un robot, una ruota con un’asta e un piccolo schermo nel quale compare Giancarlo Orsini. È così che si presenta dandoci il benvenuto tra lo stupore e la curiosità dei presenti.
Orsini ci accompagna nel futuro che ci aspetta con immagini e video emozionanti, proponendo tante scoperte, tanta tecnologia e molti risultati frutto delle rivoluzioni portate dall’uomo nel corso della storia nei vari settori.
La sua premessa, che ritroveremo anche alla fine, è che tutto questo era, è e sarà possibile solo grazie all’essere umano, alla sua creatività, curiosità e intelligenza.
Il discorso che potremmo anche definire spettacolo, parte dall’economia coerentemente con la location di Banca Mediolanum per poi toccare diversi settori passando dal benessere psico-fisico all’alimentazione, dallo sport al lavoro di tutti i giorni.
Ogni passaggio è ricco di immagini e filmati provenienti da vari paesi nel mondo, la sequenza è logica, accattivante stimolando riflessioni e in alcuni casi, perché no, emozioni. Molto materiale è stato fotografato o girato direttamente da Orsini durante i suoi viaggi, che così facendo rende vero e reale il “parlato” che accompagna la sua persona, anche imbragata in un esoscheletro con il quale dimostra che può sollevare un trapano di 4 kg per oltre 2 ore. Immaginate che straordinario supporto potrebbe essere alle persone invalide o con problemi di deambulazione. L’esoscheletro è solo un esempio evidente poiché indossato ma tante altre cose hanno sorpreso i partecipanti.

Il contagioso inno alla vita di Giusy Versace

Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti mai, perché quando pensi che sia tutto finito, è il momento in cui tutto ha inizio” parole che fin quando non le si sperimenta sulla propria pelle...
Uno dei più grandi cantautori dei nostri anni, Jim Morrison, recitava queste parole: “Non arrenderti...

25 Febbraio 2020 | Centodieci

La benedetta necessità di reinventarsi ogni volta

Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni. Vite da posto fisso, dove i più fortunati entravano in ditta ventenni e ne uscivano sessantenni, dopo una...
Non passeranno molte generazioni prima che il senso comune bolli come assolutamente folle la vita che...

24 Febbraio 2020 | Crescita

Ne Il cielo in gabbia di Leunens e il film Jojo Rabbit tutto è possibile

Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit, portato sullo schermo da Taika Waititi, che ha vinto il Premio Oscar come Miglior Sceneggiatura non originale. Tra le ombre e le luci dei suoi protagonisti,...
Il cielo in gabbia è il romanzo della neozelandese Christine Leunens da cui è stato tratto Jojo Rabbit,...

21 Febbraio 2020 | Centodieci

#CentodieciTip: Apprezza i piccoli “piaceri proibiti”, ti fanno sentire meglio

Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è assolutamente sbagliato. E poco importa se si tratta dei libri di Inga Lindstrom che finiscono sempre con il matrimonio tra la proprietaria di un maneggio...
Sentirci in colpa per amare ciò che ci fa divertire e ci distrae dalle preoccupazioni quotidiane è...

20 Febbraio 2020 | Centodieci

Il nostro bagaglio ci dice tutto di come siamo

È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì per la prima volta che i bagagli per ciascuna persona fossero di dimensioni e quantità limitate.Da quel momento e con le modifiche continue che hanno...
È cambiato tutto con gli aerei. E non ora, già 90 anni fa. Nel 1938, Civil Aeronautics Board stabilì...

19 Febbraio 2020 | Centodieci

Cosa vuol dire essere genitori e figli secondo Massimo Recalcati

«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto di vista della psicanalisi, è davvero un erede», spiega Massimo Recalcati nell’ambito degli incontri del progetto RiVedere Matera, organizzato da...
«Questa città è viva perchè c’è qualcuno che la rende costantemente viva, cioè che, dal punto...

18 Febbraio 2020 | Crescita

Lavorare meno e lavorare meglio è possibile?

Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena il tempo per figli e hobby, correre sul tapis-roulant e andare a dormire presto, finché non arriva il sabato per una passeggiata sul lungomare e...
Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena...

17 Febbraio 2020 | Innovability

Cercami di André Aciman ci fa capire quanto importante sia il primo amore

Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver se ne era andato via. Con Chiamami col tuo nome eravamo arrivati qui, a un amore descritto quasi come fosse una febbre, che li aveva fatti sentire tanto...
Elio aveva amato per la prima volta, sperimentando lo strappo tremendo della separazione quando Oliver...

14 Febbraio 2020 | Crescita

Il messaggio parte però da dove tutto secondo Orsini inizia: dall’economia.
L’economia dipende, o meglio, è in stretta correlazione, con la crescita demografica, a sostegno di questa tesi Orsini usa la metafora di un uomo con il suo cane, identificando nell’uomo l’economia e la finanza nel cane. La finanza come il cane non starà mai al passo con l’uomo. Un eccessivo strattonamento per allinearla in realtà la farà vacillare. A spaventarci sono le crisi e si pensa che tutto dipenda dall’impossibilità di controllare il mercato, ma in realtà il mercato vacilla in conseguenza della crescita della popolazione, primo motore di instabilità.
Stiamo crescendo molto rapidamente, non possiamo controllare questa crescita ma possiamo studiare e analizzare i fenomeni per prepararci al meglio, “conoscere per crescere” per poi “connettersi per creare” e infine “trasformare per innovare”.
Andiamo verso una eccessiva specializzazione e questo ci fa perdere la visione d’insieme. Inoltre, oggi grazie ai social, tutti vedono tutto ed è dunque importante prendere atto dei cambiamenti senza avere paura del nuovo, ma soprattutto lasciando andare il vecchio, modificando le nostre abitudini e cogliendo i vantaggi della tecnologia a nostro beneficio. Tutto questo si potrebbe sintetizzare con le tre “I”: Information Tecnology, Inglese (in Italia si parla ancora poco e male) e Intelligenza Emotiva. Se la tecnologia ci può aiutare, l’inglese è utile per comunicare con gli altri e l’intelligenza emotiva risulta fondamentale per vivere e per relazionarsi con gli altri. Dopotutto, è evidente, sarà sempre l’uomo a decidere cosa vuole fare e come vuole farlo.
L’uomo sarà aiutato, agevolato e supportato da tanta tecnologia, da strumenti sempre più evoluti ma il libero arbitrio è suo e solo lui/lei può decidere come usarlo.

di Benedetta Ferrauto