Romantic Italia, istruzioni per innamorarsi della canzone d’amore italiana

Romantic Italia, istruzioni per innamorarsi della canzone d’amore italiana

Redazione Centodieci

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Nel suo primo libro, Giulia Cavaliere, critica musicale, costruisce una playlist di carta (ma esiste anche la versione podcast, pubblicata da Storielibere.fm e disponibile su Spotify) con le più belle, significative e originali canzoni d’amore italiane. La musica leggera è al centro di questa esplorazione che ha per protagonisti i più grandi artisti della nostra tradizione musicale, tra cui Tenco, Venditti, Oxa, Pravo, Jannacci, Rettore, De André, Mina, Fossati, Paoli, Baglioni, Cocciante e tanti altri, ma anche autori meno mainstream come Sergio Endrigo e Piero Ciampi.

Tormentoni e chicche da riscoprire, una selezione di brani del passato e del presente che rappresentano attraverso la musica e le parole le varie sfumature del sentimento amoroso, tra estasi e struggimento, delusione e dolore, noia e sorpresa.

Un viaggio musicale nella storia culturale e anche sociale italiana che inizia con Nel blu dipinto di blu, negli anni Cinquanta, e arriva sino al presente di Calcutta, Baustelle, Liberato e Thegiornalisti. Più di mezzo secolo di canzoni d’amore analizzate con cura attraverso l’interpretazione dei testi e le storie affascinanti che le hanno generate, un’antologia che nel suo svilupparsi dà forma non soltanto alle sfaccettature del sentimento amoroso ma restituisce con fedeltà la trasformazione dei contesti culturali respirati da chi le ha scritte, interpretate e anche ispirate. Una selezione inevitabilmente arbitraria, quella dell’autrice, e quindi, forse, proprio per questo, ancora più efficace, per la sua capacità di mescolare l’analisi critica, una selezione di gustosissimi aneddoti, e la visione intima, personale, emotivamente calda e coinvolta della voce narrante. Ma Romantic Italia (che è diventato anche un podcast), in un certo senso, è in grado di oltrepassare i suoi stessi limiti. Non è soltanto, infatti, una lettura piacevole, emozionante o deliziosa, ma è anche una macchina del tempo, un juke box in grado di riportare alla mente (e alle orecchie) una serie di canzoni dimenticate, ignorate, sconosciute o magari amatissime ma riascoltate con un orecchio rinnovato, che le parole di Giulia Cavaliere avranno reso più attento e sensibile.