Lavorare meno e lavorare meglio è possibile? - Centodieci

Lavorare meno e lavorare meglio è possibile?

Antonio Potenza

Laureato in Comunicazione, si specializza in Editoria e Scrittura presso l'Università LaSapienza di Roma. Collabora come editor con la rivista Sundays Storytelling. Ha lavorato come redattore televisivo presso...

Non è forse vero che vivere da adulti significa lavorare, portare a casa il salario, ritagliarsi appena il tempo per figli e hobby, correre sul tapis-roulant e andare a dormire presto, finché non arriva il sabato per una passeggiata sul lungomare e poi il lunedì ricomincia il loop?

Il punto è la concezione stessa del lavorare che si concretizza direttamente nel modus operandi della distribuzione oraria. Le giornate scandite da ritmi frenetici rischiano di tagliare fuori dall’ecosistema individuale la possibilità di avere una vita vera, fatta di interessi che esulino — e meno male — dal mondo lavorativo.
La distribuzione oraria, come dicevamo, è sicuramente il punto di maggior conflitto dopo la distribuzione salariale. Ma a pensarci, lo è neanche troppo; tanto da pensare alla situazione con lucida rassegnazione: così è e così sarà.
Fanno ben sperare quindi le notizie che arrivano dai Paesi baltici, dove la concezione del lavoro e delle ore da dedicare alla propria professione, cambia di stato in stato e si dimostra tanto diversa quanto più funzionale di quella italiana.

Esempio tra tutti la Danimarca. Il modello danese è ormai sinonimo del perfetto work life balance.

Ufficialmente l’orario di lavoro settimanale è di 37 ore, ma una nuova indagine dell’OCSE mostra che il danese medio lavora appena 33 ore circa alla settimana. Non si superano le otto ore, non c’è necessità di rimanere maggiormente in azienda, né tecnica né sociale — la classica “bella figura”.
Non solo; restare in ufficio oltre l’orario standard — dalle 8 alle 16 — metterebbe quasi il lavoratore in cattiva luce. Le riunioni non sono mai fissate oltre le sedici e le attività personali, a volte, sono anche inserite in un calendario lavorativo, rispettato anche dal resto dei colleghi. Se ad esempio un componente del team dovrà prendere il proprio figlio a scuola alle 16 in punto, si farà di tutto per rispettare tale impegno.
Coltivare la propria vita al di fuori dell’ufficio diventa il miglior incentivo a produrre più e meglio all’interno dell’ufficio stesso. Tale distribuzione del lavoro è conseguenza diretta della concezione flessibile del mercato del lavoro danese. Dibattito che nei Paesi baltici va avanti dall’inizio degli anni ‘90. Il modello della Flexybility danese basa la sua struttura infatti proprio sull’idea di un posto di lavoro adattabile e flessibile. I dipendenti danesi non rimangono nella stessa azienda, ad esempio, per più di otto anni.

Il suo funzionamento si basa su tre semplici pilastri fondamentali:
flessibilità del mercato del lavoro
generosi ammortizzatori sociali
politiche attive che favoriscono il reinserimento del lavoratore.

La domanda conseguente allora è: visto che anche la neo-eletta Prima Ministra finlandese vuole lavorare su questo modello lavorativo nel suo Paese, si potrebbe pensare di lavorare meno e meglio anche in Italia?

Probabilmente no, almeno guardando al quadro lavorativo italiano. Semplificando, l’imprenditore italiano è costretto a destreggiarsi in un sistema fatto di tasse considerevoli, per questo spesso guarda anche all’assunzione di un semplice stagista come un rischio. Per questo le aziende sono più propense a contratti a breve termine, coscienti che questo turn over rovini la strategia imprenditoriale a lungo termine. Per questo — ovviamente — in Italia esiste un’attenzione piuttosto maniacale attorno al minuto rubato alle ore di lavoro, ai permessi di troppo. Ogni cosa segue un’idea di lavoro rigido, calibrato in base a categorie vecchie e usurate.
Lavorare meno e meglio in Italia è quindi possibile?
In realtà probabilmente sì: ma solo a costo di un’operazione profonda di svecchiamento e ripensamento perché, su questo non c’è dubbio, si vive per vivere e il lavoro è solo un mero strumento ausiliario.

Impegno, relazione, libertà, innovazione: i 4 valori dell'arte di Christo

Lo scorso 31 maggio è venuto a mancare uno dei più grandi artisti contemporanei viventi: Christo.Nato nel 1935 in Bulgaria, è a Parigi che dà vita alla sua espressione artistica e sempre qui che incontra Jeanne-Claude, sua moglie e compagna di sodalizio...
Lo scorso 31 maggio è venuto a mancare uno dei più grandi artisti contemporanei viventi: Christo.Nato...

01 Giugno 2020 | Centodieci

Non è vero che Favole al telefono è un libro per bambini

Cosa vuol dire che un libro è per bambini? Ce ne sono di tantissimi illustrati dai migliori illustratori e designer internazionali, scritti da autori che hanno anche scritto romanzi e libri che hanno emozionato i genitori di quei libri che vengono definiti...
Cosa vuol dire che un libro è per bambini? Ce ne sono di tantissimi illustrati dai migliori illustratori...

29 Maggio 2020 | Centodieci

Cosa imparare dalla visione imprenditoriale di Ferruccio Lamborghini

A volte mi domando che idea possano farsi del cosiddetto “miracolo economico” i ragazzi che hanno imparato a usare il touch screen prima di saper leggere e scrivere. Dei favolosi anni Sessanta del secolo scorso, quando il nostro Paese sbalordiva il...
A volte mi domando che idea possano farsi del cosiddetto “miracolo economico” i ragazzi che hanno...

27 Maggio 2020 | Innovability

Una giornata nella Zona rossa del Covid-19

La pandemia da Coronavirus è una situazione tanto nuova quanto controversa. Ciò che arriva attraverso giornali e media è un racconto sporcato, ogni nuovo racconto si addensa di un particolare, finché non si arriva al punto della confusione. Tale narrativa...
La pandemia da Coronavirus è una situazione tanto nuova quanto controversa. Ciò che arriva attraverso...

26 Maggio 2020 | Innovability

Il tempo umano di Nisini e il valore personale dei momenti della vita

Quel venerdì pomeriggio, in un giorno di tarda primavera, in cui nell’aria si poteva percepire il profumo di un’estate sempre più prossima, la vita di Tommaso è cambiata. Ma non perché semplicemente abbia incontrato l’amore o qualcosa che gli...
Quel venerdì pomeriggio, in un giorno di tarda primavera, in cui nell’aria si poteva percepire il...

22 Maggio 2020 | Arte e Cultura

I benefici psicologici del mare nella nostra vita

Il mare e la filosofia condividono lo stesso movimento:incarnano la vita, le indicano una rotta.- Cécile Guérard È nell’intercapedine tra mare e inconscio che si nasconde il vero beneficio del ritrovarsi sulla riva, al di fuori della quotidianità...
Il mare e la filosofia condividono lo stesso movimento:incarnano la vita, le indicano una rotta.- Cécile...

20 Maggio 2020 | Crescita

Il Coronavirus ha sconvolto davvero il futuro del capitalismo?

Il Coronavirus sta modificando profondamente le nostre vite, ma non sappiamo ancora quanto. Siamo troppo immersi nella dinamica che stiamo attraversando e la nostra energia al momento è quasi totalmente presa dalla priorità della salvaguardia della...
Il Coronavirus sta modificando profondamente le nostre vite, ma non sappiamo ancora quanto. Siamo troppo...

19 Maggio 2020 | Centodieci

Lo Stato dell’Unione di Nick Hornby ci racconta le crisi di coppia

Le coppie, si sa, vanno in crisi. Si uniscono e si lasciano e magari proprio la convivenza coatta può far creare situazioni inedite che inaspriscono o rendono migliori lo stare insieme. I protagonisti de Lo Stato dell’unione di Nick Hornby parla proprio...
Le coppie, si sa, vanno in crisi. Si uniscono e si lasciano e magari proprio la convivenza coatta può...

15 Maggio 2020 | Arte e Cultura

Il contagio delle emozioni che ti rende un buon leader

Leadership sotto pressione Se qualcuno ci avesse detto il primo gennaio del 2020 che entro la fine del primo trimestre la metà della popolazione mondiale sarebbe stata chiusa in casa, che non avremmo potuto andare a trovare i nostri amici o familiari,...
Leadership sotto pressione Se qualcuno ci avesse detto il primo gennaio del 2020 che entro la fine del...

13 Maggio 2020 | Crescita

Come pensiamo all’ambiente durante il Coronavirus

Tutti abbiamo fatto esperienza, in questi ultimi mesi, delle misure restrittive che sono state messe in atto dai governi per contrastare la pandemia. Tutti abbiamo capito che queste soluzioni restrittive avevano e hanno come scopo quello di fermare la...
Tutti abbiamo fatto esperienza, in questi ultimi mesi, delle misure restrittive che sono state messe...

12 Maggio 2020 | Innovability