Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, ha esclamato – vorrei che le mie giornate fossero di 48 ore. La sensazione di non avere abbastanza tempo a disposizione ci conforta quando non riusciamo a dedicarci a un particolare progetto, lavorativo o personale. Ma in realtà il 99% delle volte questa è una scusa. Qualsiasi progetto, grande o piccolo che sia, richiede tempo. Sta a noi trovarlo. Se c’è qualcosa che ti sta a cuore e che non riesci a fare (scrivere il romanzo che hai chiuso nel cassetto, iniziare a meditare o andare in palestra, dedicarti al tuo hobby preferito o mettere online il tuo nuovo sito) prova a mettere in pratica queste strategie.

Non porti obiettivi troppo impegnativi – Quando ci poniamo degli obiettivi troppo grandi la prima, naturale, reazione è quella di immobilizzarci. È come se ci trovassimo davanti a una scalinata lunghissima, di cui non vediamo nemmeno la fine, e decidessimo quindi di lasciar perdere. In questo caso l’importante è visualizzare un gradino alla volta, e cioè prendere il nostro grande obiettivo e spacchettarlo in obiettivi più piccoli, facili da raggiungere. Se ne portiamo a termine uno dopo l’altro arriveremo in cima senza quasi accorgercene. Attenzione: questo non significa che non vale la pena porsi obiettivi ambiziosi. Sono quelli sfidanti che ci danno motivazione, quindi ben vengano, ma proviamo a spacchettarli per bene affinché non ci paralizzino.

Goditi il processo, non soltanto l’arrivo – Gli obiettivi di processo sono quelli che ci spingono a introdurre buone abitudini nella nostra vita, e sono quelli che alla fine ci risultano più facili. Perdere 5 kg è un obiettivo di risultato: posso anche raggiungerlo sforzandomi di mangiare meglio e fare attività fisica, ma facilmente dopo poco tempo tornerei alle care vecchie abitudini e riprenderei tutto il peso perso. Pormi l’obiettivo di fare esercizio fisico 10 minuti al giorno instaura una routine positiva, e mi porta allo stesso risultato diminuendo il        rischio di tornare indietro. Perché se è difficile introdurre una buona abitudine, lo è ancora di più perderla.

Prova a uscire dalla tua zona di comfort – Quando siamo soddisfatti di quello che facciamo, abbiamo tutti il tempo che ci serve. Desideriamo di avere giornate di 48 ore quando quello che facciamo non ci piace o non ci soddisfa del tutto. Se la tua zona di comfort è in realtà una zona di discomfort (cioè non ti ci trovi più bene), prova a uscirne fuori. Fai qualcosa di diverso. Cambia le tue priorità. E vedi cosa succede.

Oltre a scrivere le tue to-do list, scrivi anche delle not-to-do list – il tempo a disposizione è uguale per tutti. Quelli che raggiungono sempre i loro obiettivi non sono dotati di ore extra, ma sanno fissare delle priorità. Prova a fare un assessment delle tue giornate, e a vedere dove va a finire il tuo tempo. Ne spendi troppo sui social? Poniti dei limiti e definisci quando e per quanto tempo puoi navigare. Sei sempre disponibile quando gli altri hanno bisogno di te? Impara quando dire di sì e quando dire di no. Quali sono le tue brutte abitudini “spreca-tempo”?

Non cercare di cambiare tutto in una volta sola – Scegli con cura gli obiettivi da raggiungere o i progetti da realizzare. Il mondo non finirà domani (e se anche fosse amen, cosa potresti farci), quindi non è necessario fare tutto subito. L’ansia da prestazione è il tuo peggior nemico quando vuoi realizzare qualcosa. Diminuisci la pressione e dedicati a una cosa per volta.

Cambia l’ambiente intorno a te – L’ambiente in cui viviamo e lavoriamo ha un forte impatto sulla nostra capacità di concentrarci e realizzare quello che desideriamo. Se vivi e lavori in ambienti caotici lo saranno anche i tuoi pensieri. Se la tua dispensa è piena di junk food, difficilmente riuscirai a stare a dieta. E se ti circondi solo di persone che si lamentano dalla mattina alla sera, ti sarà praticamente impossibile mantenere un atteggiamento positivo. Perciò fai un po’ di decluttering e “costruisci” intorno a te un ambiente sano, che ti possa aiutare a ottenere quello che desideri. Qualunque cosa sia.

Credi in te stesso – Puoi aver fallito anche un milione di volte, ma questo non significa che tu non ce la possa fare. Quando il tuo critico interiore prende il sopravvento, il risultato è che ti paralizzi e non fai più niente. Gli obiettivi e i progetti si realizzano invece quando ci mettiamo in azione. Quindi chiudi la bocca a quella vocina che ti dice che sei pessimo, e prova ad agire. Un piccolo passo alla volta, come suggerito al numero 1.

Chiedi aiuto – Non è scritto da nessuna parte che devi fare tutto da sola. Prova a identificare tutte le risorse che ti servono per realizzare i tuoi progetti. A parte il tempo, il denaro, le competenze, prova a domandarti quali persone possono sostenerti. Hai bisogno che qualcuno ti sproni e ti tenga “sotto controllo”? Racconta il tuo progetto a un amico e vedrai che ti chiederà come sta andando, vorrà sapere se fai progressi e tu sarai motivato a continuare. Da solo non ti piace fare le cose? Chiedi a qualcuno di accompagnarti. Ricordati che “puoi fare qualsiasi cosa ma non puoi fare ogni cosa”: se impari a chiedere aiuto quando ne hai bisogno, raggiungere i tuoi obiettivi sarà più semplice.