Se vi dico cioccolato, a cosa pensate? A me vengono in mente i baci della mamma quando ero bambina, le tavolette che sottraevo di nascosto dalla dispensa dei nonni, quarant’anni di vita e un’abbondante varietà di dolci condivisi, le volte in cui una pralina mi è sembrata l’antidepressivo più potente del mondo e… la meditazione. Giuro. Perché nel caso non lo sapeste ancora, non solo la meditazione è uno dei metodi più efficaci che esistano per ridurre lo stress ma, al contrario di quanto potreste credere, non è affatto una pratica austera.
La meditazione sul cioccolato, in particolare, è una delle forme più interessanti di mindfulness che conosco, adatta anche ai principianti e deliziosa per tutti!
Per iniziare vi servono: un cuore che batte, la voglia di fare un’esperienza nuova e qualche pezzettino di cioccolato. Quando è possibile conviene coccolarci un po’, sceglietelo quindi di buona qualità: il vostro preferito o, se vi sentite avventurosi, optate baldanzosi per qualcosa di nuovo.
Trovate un luogo tranquillo e sedetevi in una posizione comoda. Fate qualche respiro profondo e rilassate il corpo. Prendetevi qualche momento per stare semplicemente dove siete, senza fare nulla. Ora, schiacciate pure il tasto play e seguite la meditazione fatta in casa che ho preparato con amore per voi.

Come state? Sentite ancora il sapore del cioccolato in bocca? Sono molto curiosa: cosa avete notato? È forse accaduto qualcosa di inaspettato o di insolito rispetto a tutte le altre volte in cui avete mangiato il cioccolato? Siete sazi o ne volete ancora?
Come stanno il cuore, la mente e il corpo?
Potete mangiare un pezzettino di cioccolato in questo modo tutti i giorni, e provare questa meditazione anche con altri cibi. Se, poi, siete di quelli che dal cioccolato a volte si fan prendere la mano, e finisce che a prendervi sono i sensi di colpa, considerate questa meditazione come un esercizio di mindful eating. Vi aiuterà, nel tempo, a godervi la meravigliosa esperienza del cibo, senza ansie inutili.
Buona pratica!