Note d'Italia - Milano, Daniele Stefani canta Gaber e Vecchioni

Note d’Italia – Milano, Daniele Stefani canta Gaber e Vecchioni

Daniele Stefani, artista e curatore di Note d’Italia, per celebrare la città di Milano ha scelto di interpretare due canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana e nello specifico milanese: Com’è bella la città di Giorgio Gaber del 1969 e Luci a San Siro di Roberto Vecchioni del 1971.

Con questo contributo di Daniele Stefani inizia il tour di Centodieci per l’Italia, le sue regioni e le sue bellezze. Il momento che stiamo vivendo ci impedisce purtroppo di spostarci realmente, di conoscere e toccare con mano ciò che rende unica l’Italia e i suoi territori, per questo la rubrica Lezioni italiane porterà nelle case immagini, parole e musiche con l’intento di rendere tutto questo più vicino ai lettori e agli amici di Centodieci. Il nostro viaggio dunque inizia con Milano, una delle città italiane più colpite dall’epidemia di Coronavirus e per questo nel cuore di chi in questo momento confida davvero che domani #andràtuttobene.

È attraverso la canzone che racconteremo l’Italia. A curare Note d’Italia sarà Daniele Stefani, che interpreterà i più grandi successi della musica italiana che da sempre ha avuto la forza di radicarsi nei territori del nostro Paese, diventandone testimone.

In Fatto in Italia Gian Luca Bianco racconterà le storie di grandi imprese, della moda del design e della creatività italiana. Insomma, il “fatto bene” che ha reso grande il nostro Paese e che ha una storia antichissima e diffusa in ogni piccolo borgo d’Italia.

Con Pagine d’Italia gireremo il nostro Paese grazie alle parole degli scrittori contemporanei che sceglieranno un libro del nostro enorme patrimonio letterario che è riuscito a raccontare un determinato territorio e con il loro talento proveranno a farlo apprezzare e amare anche ai lettori di Centodieci.

Infine, Oscar Farinetti curerà un evento: Nuove parole per un’Italia nuova, di cui sveleremmo presto dettagli e anticipazioni.

Il progetto di Lezioni italiane prende spunto dal saggio di Italo Calvino “Lezioni americane”, uno dei suoi ultimi scritti che è diventato una bussola anche per il mondo contemporaneo. Proprio per questo, per orientarci meglio in questo complesso momento, nasce Lezioni italiane. Da sempre Centodieci infatti è orgoglioso e indissolubilmente legato a quel “saper fare” italiano che nella storia ha reso grande il nostro Paese. Saper scrivere, saper dipingere, saper progettare, saper inventare.

Dicono che nei momenti di crisi si intravvedano anche spiragli di opportunità, Lezioni italiane è il nostro modo per offrire ai lettori di Centodieci la possibilità di vedere questo periodo così strano per il nostro Pianeta come qualcosa di positivo, di visione e di ripresa. Sentendosi anche orgogliosi di ciò che l’Italia ha offerto e offrirà al mondo intero.