Ci capita di ascoltare gli altri tutti i giorni: dalle normali conversazioni nelle quali ci si scambia poco più di un commento casuale alle confessioni dei cari alla ricerca del nostro aiuto nella risoluzione di un problema. Tante volte, però, chi ha bisogno di parlare cerca un orecchio per sfogarsi, per alleggerirsi, per dare senso a quanto sta provando o sopportando.
Come possiamo essere d’aiuto?
Ecco 5 veloci consigli che troverete anche nelle slide in alto.
Cerca gli indizi e disponiti in ascolto
La fiducia dell’altro dipende in gran parte dall’apertura che dimostriamo con il nostro atteggiamento (per esempio, deponiamo il telefono o un libro).
Lascia che l’altro si spieghi, offri spazio
Corrobora i sentimenti del tuo interlocutore riassumendo e dando forma ai sentimenti talvolta espressi in maniera caotica.
Incoraggia a elaborare 
“Cioè intendi che… ?” oppure “Mi stai dicendo che… ” sono buone strategie per permettere a chi abbiamo davanti di espandere un argomento magari complesso da articolare.
Parafrasa quel che stai udendo
“In pratica è successo che… ” oppure “Dunque ti senti così… “. Così facendo dimostrerai di aver capito profondamente.
Fai domande (ma non saltare a conclusioni)
Lascia perdere le soluzioni semplici: quel che è ovvio per te potrebbe essere difficile per chi si trova davanti a te.
Infine la regola d’oro: evitiamo di ascoltare con pazienza solo perché sappiamo che, prima o poi, arriverà il nostro turno di prendere la parola. Proviamo a essere realmente disponibili con il corpo, il cervello e il cuore.