Iniziare l’anno con una lista di buoni propositi non solo è una pratica accettata e condivisa, ma anche incoraggiata da psicologi e psicoterapeuti. Durante il processo che ci porta a definire un buon proposito, a individuare un nuovo obiettivo, il nostro cervello, infatti, si mette al lavoro con energia e produce una maggiore quantità di dopamina, un prodotto chimico che media il piacere. Dopo questo picco di piacere iniziale però sono molti gli impedimenti che incrociamo nella via per la realizzazione del buon proposito, ma ci sono delle cose che possiamo fare riuscire a mantenerli.

1. Assicurarci che lo vogliamo davvero

Vogliamo raggiungere l’obiettivo per noi stessi o per compiacere qualcun altro? Solo nel primo caso potremo davvero raggiungerlo.

2. Una sfida non impossibile

Un obiettivo ideale è sfidante ma non impossibile. Se non fosse sfidante perderemmo presto la motivazione, diventerebbe meno divertente, ma obiettivi impossibili chi fanno solo perdere tempo e fiducia in noi stessi.

3. Ridefinire l’obiettivo in micro-obiettivi

Baby step, come direbbero gli anglofoni, cioè passettini. Un buon proposito è fatto di tante piccole tappe da conquistare, e ognuna di queste ci darà la giusta motivazione per continuare.

4. Premiarsi

Il nostro cervello reagisce positivamente alle ricompense sia tangibili che intangibili. Assicuriamoci che il nostro lavoro venga riconosciuto, prima di tutto da noi stessi.

5. Collegare l’obiettivo alla personalità

Scegli obiettivi che vadano in sintonia con il tuo essere, e che ti aiutino a definirti. Spesso soffriamo di dissonanza cognitiva, e i nostri comportamenti contraddicono i nostri valori, rendersene conto ci aiuta a invertire la rotta.

6. Condividere le responsabilità

Un obiettivo più facile da raggiungere è un obiettivo socialmente fondato. Fai sì che gli altri facciano affidamento su di te, che possano incoraggiarti e aiutarti, in questo modo è più probabile che rispetterai i tuoi obiettivi.